"Cederne uno in più", a chi può riferirsi Comolli: la Juve a caccia di 70 milioni

L'elenco dei sacrificabili bianconeri nella prossima sessione di mercato: l'unico intoccabile, come dichiarato dall'ad, è Yildiz

Riavvolgiamo il nastro di qualche ora, ritornando alla tavola rotonda in cui Damien Comolli ha gettato le basi, mediaticamente parlando, della Juventus che verrà. Si parte da un postulato: il mancato accesso alla prossima Champions League, con la conseguente perdita a livello economico, comporterà la necessità di cedere «almeno un giocatore in più rispetto ai programmi». L’ad bianconero non ha fatto nomi, ci mancherebbe, ma ha specificato, in maniera perentoria, chi non sarà sicuramente coinvolto: Kenan Yildiz. Il numero 10 non si tocca, Champions o non Champions, la Juventus ripartirà dal gioiello turco. E la vetrina del Mondiale nulla cambierà, nelle idee del club bianconero.

Juve, a parte Yildiz...

Discorso diverso per tutti gli altri, specialmente per coloro che possono rappresentare, in caso di cessione, un tesoretto sacrificabile sull’altare del financial fair play, in attesa del settlement agreement d’intesa con la Uefa di cui lo stesso Comolli ha parlato martedì nel quartier generale della Continassa. Senza ridimensionare le ambizioni, naturali quando ti chiami Juventus, la dirigenza dovrà operare a costo zero tra entrate e uscite: non sarà facile.

Per cui, appunto, i nomi di chi verrà sacrificato per esigenze di bilancio saranno dettati dalle offerte che arriveranno sulla scrivania di Comolli: di fatto, nessuno è “al sicuro”. Il primo nome è quello di Bremer, riflessione quasi ovvia, anche se di proposte concrete, formali ancora non ne sarebbero giunte alla Continassa: esiste una clausola rescissoria di 58 milioni per rilevare il cartellino del difensore, impegnato al Mondiale con il Brasile di Ancelotti.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Da Cambiaso a Conceicao: il punto Juve

Dunque non c’è bisogno di fare aste o trattative: il prezzo è quello, già bello che fissato. Raggiungibile solo per qualche squadra di Premier o qualche big europea danarosa come il Bayern, dove in uscita c’è quel Kim che tanto piace a Spalletti per la difesa. Tra i pezzi pregiati dell’argenteria che Comolli potrebbe mettere in vendita c’è pure Cambiaso: almeno 40 milioni la valutazione di un giocatore che la Juventus aveva pagato 11,5 milioni complessivi tra parte fissa e bonus, dal Genoa. Legatissimo alla Juve, il terzino azzurro piace all’estero: dopo il tentativo andato a vuoto del City tempo fa, potrebbe esserci qualche altro club inglese, ma si parla addirittura di un sondaggio del Barcellona.

E poi ci sono alcuni profili giovani che i bianconeri non vorrebbero sacrificare, ma che hanno tanti estimatori. Come Thuram: pagato 20 milioni, per la Juve ne vale ora almeno il doppio. Ci sarebbe la corte del Galatasaray, ma non solo. Per Francisco Conceiçao il discorso è simile a quello che riguarda il francese, ma il folletto portoghese forse verrebbe lasciato partire con ancora maggior riluttanza perché Spalletti ci crede e ci punta.

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Di Gregorio, Openda, Kelly... tutti i prezzi

Ma Chico è giovane e ha tanti club che ne apprezzano le doti, specialmente in Premier: non esiste un prezzo di cartellino, ma è difficile che possa essere sotto i 60 milioni per una Juve che aveva pagato Conceiçao oltre 40 milioni prelevandolo dal Porto. Ci sono inoltre i calciatori già con la valigia in mano: uno è Koopmeiners, che ha il passaporto pronto per Stati Uniti, Canada e Messico dato che è stato convocato dall’Olanda per il Mondiale, un altro è Di Gregorio, che piace a qualche club di Serie A e che non resterebbe a Torino qualora dovesse arrivare in bianconero un big per la porta. Kelly è un difensore mancino che con Spalletti è migliorato, però in caso di buona offerta - almeno 35 milioni - la dirigenza juventina lo lascerebbe partire senza troppi rimpianti, un po’ come l’azzurro Gatti.

Stesso discorso per David, anche perché per il canadese si tratterebbe di una “plusvalenza” pura: tra lui e Openda, verrebbe più volentieri sacrificato il belga, ma pensare a una cessione a titolo definitivo in questa sessione di mercato è utopistico, considerando che i bianconeri alla fine lo hanno pagato più di 40 milioni. Non tutti questi calciatori verranno venduti, ovviamente: però l’obiettivo di Comolli è di avere un segno “più” di 70 milioni. E si potrebbe cominciare trovando l’accordo per la vendita all’Atletico Madrid di Nico Gonzalez, uno di quelli destinati a partire per primi. 

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Riavvolgiamo il nastro di qualche ora, ritornando alla tavola rotonda in cui Damien Comolli ha gettato le basi, mediaticamente parlando, della Juventus che verrà. Si parte da un postulato: il mancato accesso alla prossima Champions League, con la conseguente perdita a livello economico, comporterà la necessità di cedere «almeno un giocatore in più rispetto ai programmi». L’ad bianconero non ha fatto nomi, ci mancherebbe, ma ha specificato, in maniera perentoria, chi non sarà sicuramente coinvolto: Kenan Yildiz. Il numero 10 non si tocca, Champions o non Champions, la Juventus ripartirà dal gioiello turco. E la vetrina del Mondiale nulla cambierà, nelle idee del club bianconero.

Juve, a parte Yildiz...

Discorso diverso per tutti gli altri, specialmente per coloro che possono rappresentare, in caso di cessione, un tesoretto sacrificabile sull’altare del financial fair play, in attesa del settlement agreement d’intesa con la Uefa di cui lo stesso Comolli ha parlato martedì nel quartier generale della Continassa. Senza ridimensionare le ambizioni, naturali quando ti chiami Juventus, la dirigenza dovrà operare a costo zero tra entrate e uscite: non sarà facile.

Per cui, appunto, i nomi di chi verrà sacrificato per esigenze di bilancio saranno dettati dalle offerte che arriveranno sulla scrivania di Comolli: di fatto, nessuno è “al sicuro”. Il primo nome è quello di Bremer, riflessione quasi ovvia, anche se di proposte concrete, formali ancora non ne sarebbero giunte alla Continassa: esiste una clausola rescissoria di 58 milioni per rilevare il cartellino del difensore, impegnato al Mondiale con il Brasile di Ancelotti.

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