Occhi su Brahim Diaz
Già, ma aspettare cosa? Che il Real Madrid, con cui Diaz ha (per ora) un contratto fino al 2027, decida il proprio futuro. Tanto dal punto di vista dirigenziale - il prossimo 7 giugno si terranno le elezioni, Florentino Perez sfiderà l’intraprendente Enrique Riquelme - quanto dal punto di vista tecnico, con Mourinho bloccato, e però solamente da Florentino. Capito, il groviglio? In questa zona grigia, in attesa che torni blanca, la Juventus si sta muovendo con l’entourage del marocchino, pronto a tornare comunque in Italia dove ha vinto con la maglia del Milan di Pioli, Pierre Kalulu a coprirgli buone porzioni di campo. Nel caso, ritroverebbe un amico. Ma pure un campionato in cui, uno come lui, riesce a fare enormemente la differenza. È quello che si augura in fondo la Juve: in Bernardo aveva individuato il colpo da novanta perché avrebbe aggiunto le giocate giuste, oltre alla proverbiale esperienza. Diaz non ne ha moltissima in meno e ha anche 26 anni. Cosa volere di più? Un bel po’, a dir la verità. E sarà naturalmente il tema del confronto interno alla Continassa. Dove negli ultimi giorni si è tornati a parlare della situazione legata agli esterni, annosa questione non senza ripercussioni sui rapporti.
