Puczka, colonna Next Gen pronto a stupire: Spalletti vuole vederlo da vicino, gli scenari verso il raduno

Il laterale sinistro della squadra di Brambilla in rampa di lancio. È cresciuto tantissimo anche in fase di copertura: un’estate per colpire Lucio

TORINO - Lungo un filo sottile, è nell’equilibrio che si gioca il mercato estivo della Juventus. Ci sono la mancata partecipazione alla Champions League, i rientri dai prestiti, i tanti calciatori che non rientrano nei piani di Spalletti. E poi le richieste dell’allenatore di Certaldo: 6-7 innesti che possano alzare il livello della rosa. Sono forze che agiscono come folate di vento forte e che possono sbilanciare l’equilibrista, mentre prova la traversata con un bastone in mano e il vuoto sotto. Ma, ugualmente, ci sono forze contrarie che possono dare una mano nel ritrovare stabilità, basta coglierle e abbracciarle, lasciare che ti trasportino.

Juve Next Gen: il progetto da cui ripartire per il futuro

Una la si trova guardando all’indietro, scavando fino a trovare le radici della nascita del progetto seconda squadra. L’obiettivo era quello di portare degli elementi in prima squadra, cosa che non è successa nell’ultima stagione. Non era necessario, già dai piani originali, che si trattasse di giovani fenomeni capaci di imporsi dal primo momento con i grandi. Non sono tutti Yildiz e di questo nessuno si stupisce.

Si tratta di individuare giocatori pronti, capaci di reggere l’impatto e di entrare nelle rotazioni. Il motivo è in primo luogo economico: allargare la rosa con gli Under 23 permette di risparmiare e, di conseguenza, avere una maggior potenza di fuoco sul mercato. E in una situazione complicata, con tante cose da fare e risorse da gestire in maniera oculata, è giunto il momento di tornare indietro. Insomma, in vista del precampionato, in casa Juventus già si ragiona sui Next Gen che possono fare il salto e partire in estate con la prima squadra.

David Puczka: il talento Next Gen che può convincere Spalletti

In queste riflessioni non si può assolutamente escludere il miglior calciatore della passata stagione, nella rosa di Massimo Brambilla, ovvero David Puczka. L’esterno sinistro ha messo a referto 10 gol e 5 assist in 34 presenze; è stato una colonna e, soprattutto, ha dimostrato una traiettoria di crescita costante. In particolar modo in quelli che sono i suoi punti deboli: la fase difensiva. Nel corso dell’ultimo anno, l’austriaco classe 2005 ha lavorato specificatamente su quell’area, grazie a esercizi studiati ad hoc dallo staff tecnico bianconero. Un miglioramento che non può non stuzzicare la curiosità di chi è già impegnato a redigere la prima bozza di convocati per il raduno della prima squadra, nella seconda settimana di luglio.

Puczka è uno dei favoriti per essere lì presente: Spalletti vuole vederlo da vicino, testarlo, prima di prendere una decisione definitiva. Sarà, quindi, il campo a parlare. Quello della Continassa prima, quelle delle amichevoli e della tournée poi. Ogni scenario è aperto, in questo senso. In caso di bocciatura, la Juventus non avrebbe certo problemi a piazzarlo e ricavarne una plusvalenza. Con la stagione giocata in Next Gen da protagonista, dietro la sua porta sono diversi i club stranieri che hanno iniziato a bussare.

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