Alaba-Juve, scatta il piano: fisicamente è integro, Ottolini al lavoro. In caldo anche Stones, sogno Kim

Ai Mondiali con l’Austria potrà trovare la continuità che gli manca da almeno due anni a Madrid. I bianconeri lo osservano e l’apertura dell’agente Zahavi è totale: riflessioni in corso alla Continassa

TORINO - I Mondiali serviranno per eliminare gli ultimi residui di (comprensibile) scetticismo. Non sul giocatore e sul suo valore, per carità: anche a quasi 34 anni, che li festeggerà il 24 giugno, David Alaba ha più trofei di tutta l’attuale rosa della Juve messa insieme. È un dato di fatto. Il pedigree internazionale fa impressione, considerando la ricchezza della bacheca del faro della Nazionale austriaca che debutterà ai Mondiali il 17 giugno contro la Giordania: dieci Bundesliga vinte, oltre a sei coppe e sei Supercoppe di Germania; in Spagna, invece, due titoli nazionali, due Coppe del Re e due Supercoppe. In Europa ha fatto, se possibile, persino di più: quattro Champions League, quattro Supercoppe Europee e quattro volte campione del mondo per club. Un campione di statura mondiale, purtroppo frenato da molti infortuni soprattutto a Madrid. I numeri di Alaba dell’ultimo anno sono eloquenti: appena 16 presenze per l’austriaco in tutte le competizioni, con soli 575 minuti disputati. Pochi, sebbene due gettoni da titolare li abbia raccolti a maggio per dare risposte al suo ct Ralf Rangnick. Non è andata meglio neppure nelle precedenti due annate: 14 presenze nel 2024-2025, 17 l’anno prima. Colpa di un ginocchio che ha condizionato non poco la continuità di Alaba a Madrid.

Juve-Alaba: i contatti con Zahavi e il Real Madrid

Al Bayern Monaco, al contrario, è sempre stato determinante: 12 anni d’oro (in mezzo solo una breve parentesi all’Hoffenheim), che gli hanno consentito un trasferimento in Spagna da svincolato di lusso nel 2021. La Juve, nei dialoghi con Pini Zahavi per Robert Lewandowski, ha chiesto informazioni da almeno un mese sull’austriaco. E si è anche informata direttamente col Real Madrid sulle condizioni fisiche di uno dei parametri zero più ambiti del momento, ottenendo risposte positive concrete e tangibili. I dati fisici raccontano di un giocatore integro, pronto a dare ancora il proprio contribuito per un paio di stagioni a certi livelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Calciomercato Juve: Alaba osservato speciale per la difesa di Spalletti

Ecco perché la Juve, ora molto impegnata sul fronte Kolo Muani e alla finestra per osservare gli sviluppi del caso Alisson a Liverpool, resta molto attenta alla situazione di Alaba. Conteso dal Salisburgo, monitorato dal Manchester United e ancora desideroso di misurarsi ad altissimi livelli dopo il Mondiale con l’Austria. Non ha ancora intenzione di svernare: questo è il messaggio che ha lasciato al proprio entourage, che sta facendo il giro di mezza Europa per sondare l’interesse per il centrale difensivo, impiegabile anche a sinistra.

Alaba sa fare tutto in difesa e persino in mezzo al campo. E se sta bene in Serie A può essere determinante, anche per il peso che avrebbe all’interno dello spogliatoio bianconero. Ottolini ci sta lavorando. Lo osserverà pure con l’Austria, con l’obiettivo di cogliere sfumature interessanti in chiave Juve. D’altronde, non è un mistero, la mentalità vincente va trovato in qualsiasi modo. Anche attingendo al bacino dei parametri zero da rilanciare dopo anni di rendimento a singhiozzi.

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Da John Stones a Kim Min-Jae: gli altri obiettivi della Juve in difesa

Il ragionamento riguarda pure John Stones, fresco di congedo dal Manchester City insieme a Pep Guardiola e Bernardo Silva. L’inglese sarebbe graditissimo a Spalletti, che però giustamente vuole prima vederci chiaro anche sul piano fisico. I dialoghi per l’inglese, rispetto a quelli portati avanti con Alaba da almeno un mese, sono più flebili. Anche perché il giocatore non ha mandato segnali precisi del tipo di percorso da intraprendere per il finale di carriera: è in bilico tra Europa, Mls e Saudi Pro League, ma non si è ancora espresso in via definitiva.

Per il pacchetto difensivo, poi, tra luglio e agosto la Juve farà il possibile per consegnare a Spalletti un peso massimo del reparto come Kim Min-Jae. Bianconeri disposti anche ad un prestito, agevolato dai buoni rapporti ripresi col Bayern Monaco negli ultimi mesi. Se dovesse uscire Gleison Bremer, l’ex Napoli resta l’obiettivo principe da portare a Lucio. Ma non sarà facile: guadagna 8 milioni netti e va convinto a sposare il progetto. La disputa della Champions League, di sicuro, avrebbe favorito il buon esito della trattativa.

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TORINO - I Mondiali serviranno per eliminare gli ultimi residui di (comprensibile) scetticismo. Non sul giocatore e sul suo valore, per carità: anche a quasi 34 anni, che li festeggerà il 24 giugno, David Alaba ha più trofei di tutta l’attuale rosa della Juve messa insieme. È un dato di fatto. Il pedigree internazionale fa impressione, considerando la ricchezza della bacheca del faro della Nazionale austriaca che debutterà ai Mondiali il 17 giugno contro la Giordania: dieci Bundesliga vinte, oltre a sei coppe e sei Supercoppe di Germania; in Spagna, invece, due titoli nazionali, due Coppe del Re e due Supercoppe. In Europa ha fatto, se possibile, persino di più: quattro Champions League, quattro Supercoppe Europee e quattro volte campione del mondo per club. Un campione di statura mondiale, purtroppo frenato da molti infortuni soprattutto a Madrid. I numeri di Alaba dell’ultimo anno sono eloquenti: appena 16 presenze per l’austriaco in tutte le competizioni, con soli 575 minuti disputati. Pochi, sebbene due gettoni da titolare li abbia raccolti a maggio per dare risposte al suo ct Ralf Rangnick. Non è andata meglio neppure nelle precedenti due annate: 14 presenze nel 2024-2025, 17 l’anno prima. Colpa di un ginocchio che ha condizionato non poco la continuità di Alaba a Madrid.

Juve-Alaba: i contatti con Zahavi e il Real Madrid

Al Bayern Monaco, al contrario, è sempre stato determinante: 12 anni d’oro (in mezzo solo una breve parentesi all’Hoffenheim), che gli hanno consentito un trasferimento in Spagna da svincolato di lusso nel 2021. La Juve, nei dialoghi con Pini Zahavi per Robert Lewandowski, ha chiesto informazioni da almeno un mese sull’austriaco. E si è anche informata direttamente col Real Madrid sulle condizioni fisiche di uno dei parametri zero più ambiti del momento, ottenendo risposte positive concrete e tangibili. I dati fisici raccontano di un giocatore integro, pronto a dare ancora il proprio contribuito per un paio di stagioni a certi livelli.

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