Pagina 2 | Portiere Juve, chi sale e chi scende: Martinez apre, nodo Di Gregorio-Perin

Ritorno di fiamma tra la Signora e il Dibu Martinez. Una pista battuta per la prima volta a fine inverno come svelato proprio da Tuttosport lo scorso 12 marzo. I dialoghi poi avevano subito un rallentamento a causa dell’opzione Alisson che aveva preso il sopravvento nei pensieri della dirigenza juventina. Ora che il Liverpool pare aver bloccato (almeno per il momento) la partenza del brasiliano, dalle parti della Continassa sono tornati a ripensare al totem argentino. Uno che ha tutte le doti richieste da Luciano Spalletti: grande personalità e mentalità vincente per trascinare il gruppo dei calciatori bianconeri in un’altra dimensione, quella della grande squadra. Motivo per cui il carattere forte e per certi aspetti pure un po’ strafottente del portiere classe 1992 stuzzica in casa Juve.

Vuole lasciare l'Aston Villa

Martinez da mesi cova il desiderio di lasciare l’Aston Villa dopo il Mondiale. Una decisione presa un anno fa di questi tempi, quando però Emery fece muro dinanzi all’assalto del Manchester United promettendo all’estremo difensore di liberarlo l’anno successivo. Adesso dopo aver vinto l’Europa League e conquistato il quarto posto in Premier, Emiliano considera chiuso il suo ciclo a Birmingham e spinge per la cessione. La Juve e il calcio italiano lo intrigano parecchio in tal senso, anche se i contorni dell’operazione sono tutt’altro che semplici. L’Aston Villa parte da una valutazione intorno ai 20 milioni e soprattutto il Dibu ha altri 3 anni di contratto a 6 milioni a stagione. Tradotto: serve uno sforzo superiore a quello che il club bianconero aveva messo in conto per Alisson, però con uno così la porta sarebbe blindata per i prossimi 3-4 anni. Per questo sono stati riavviati i contatti con l’agente Gustavo Goni nell’ultima settimana.

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Alisson resta l'obiettivo: la Juve aspetta sviluppi dal Liverpool

Presto ancora per parlare di un sorpasso fatto e finito sul resto dei pretendenti per la porta bianconera. La Juve, infatti, ha intenzione di prendersi ancora del tempo per valutare eventuali sviluppi sul fronte Alisson. A imporglielo è la logica di quanto accaduto in casa Reds nelle ultime due settimane, tra placet (informali) per la partenza del brasiliano, dietrofront - propiziati da Slot e dal direttore sportivo, Richard Hughes, per non correre il rischio di perdere un altro leader dello spogliatoio, a fronte degli adii annunciati di Salah, Robertson e Konaté - fino ad arrivare all’esonero a sorpresa del tecnico olandese.

 

 

L’ex Roma, che si è detto disposto a restare a patto che gli sia garantita la titolarità, ora attende di confrontarsi con Iraola. Ma soprattutto, di capire se le voci che vedrebbero lo stesso Hughes pronto a lasciare il Liverpool per trasferirsi in Arabia, si tradurranno in un cambio effettivo al vertice. Insomma, vuole certezze e rassicurazioni, a margine di una settimana in cui è passato dal dare telefonicamente la propria parola a Spalletti, a annusare lo spettro di un altro anno tra le fila dei Reds. Viceversa, non è da escludere che possa essere lui stesso a tornare a bussare alla porta della dirigenza per chiedere la cessione.

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Da De Gea a Nubel: le alternative della Juve e il nodo Di Gregorio-Perin

Nel frattempo, la Juve tiene vivi i contatti con gli entourage di due delle potenziali alternative per la porta, a cominciare da David de Gea. Tra tutte, di gran lunga quella più sostenibile a livello economico: la Viola si è detta disposta ad accettare una cifra inferiore ai 10 milioni pur di liberarsene. Passando poi per Alexander Nubel. Il portiere tedesco, dopo l’ottima annata in prestito allo Stoccarda, farà ritorno al Bayern Monaco. Nessuna chance di giocarsi un posto con Neuer, fresco di rinnovo: il club starebbe infatti cercando potenziali acquirenti, o comunque una piazza in cui girarlo con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato.

 

 

Ma prima che i bianconeri scelgano su chi puntare le fiches, andranno risolte le grane “interne”. E cioè capire chi tra Di Gregorio e Perin sarà chiamato a fare le valigie. La discriminante - manco a dirlo - coincide con il mercato, dal momento che Spalletti non sembra aver espresso particolari preferenze nei loro confronti. E tra i due, quello che potrebbe garantire più liquidità è l’ex Monza, finito da settimane nel mirino di alcuni club di Premier League.

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Alisson resta l'obiettivo: la Juve aspetta sviluppi dal Liverpool

Presto ancora per parlare di un sorpasso fatto e finito sul resto dei pretendenti per la porta bianconera. La Juve, infatti, ha intenzione di prendersi ancora del tempo per valutare eventuali sviluppi sul fronte Alisson. A imporglielo è la logica di quanto accaduto in casa Reds nelle ultime due settimane, tra placet (informali) per la partenza del brasiliano, dietrofront - propiziati da Slot e dal direttore sportivo, Richard Hughes, per non correre il rischio di perdere un altro leader dello spogliatoio, a fronte degli adii annunciati di Salah, Robertson e Konaté - fino ad arrivare all’esonero a sorpresa del tecnico olandese.

 

 

L’ex Roma, che si è detto disposto a restare a patto che gli sia garantita la titolarità, ora attende di confrontarsi con Iraola. Ma soprattutto, di capire se le voci che vedrebbero lo stesso Hughes pronto a lasciare il Liverpool per trasferirsi in Arabia, si tradurranno in un cambio effettivo al vertice. Insomma, vuole certezze e rassicurazioni, a margine di una settimana in cui è passato dal dare telefonicamente la propria parola a Spalletti, a annusare lo spettro di un altro anno tra le fila dei Reds. Viceversa, non è da escludere che possa essere lui stesso a tornare a bussare alla porta della dirigenza per chiedere la cessione.

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