"Comolli non all'altezza"
Per questo non è sorpreso da quanto accaduto con Alisson e Bernardo Silva... “La Juve dominava. Non perché avesse Ronaldo o Dybala, anche perché ha vinto pure con Matri e Giaccherini. No, la Juve dominava perché aveva Boniperti, Giraudo, Andrea Agnelli. Alla società, queste persone, davano un volto”.
Oggi? “Non credo che Comolli sia all’altezza di quei dirigenti che ho appena citato. Ha grande potere, ma è il primo dopo quindici anni ad aver portato la Juve fuori dalla Champions, ha sbagliato completamente il mercato estivo, non ha preso il centravanti che chiedeva Spalletti a gennaio e adesso ha pasticciato su Alisson o Robertson, che erano lì da prendere. Si dice che Marotta sia stato un’intuizione di John Elkann: non so se sia vero, però non è un caso che molto sia crollato da quando è andato via”.
Chi potrebbe ricoprire un ruolo del genere? “Vuole dei nomi? Io, ad esempio, avrei preso Sartori. Giovanni Carnevali. Gente che capisce il calcio e soprattutto che va a cercare talenti giovani, prodotti di un certo tipo”.
Dunque è un problema anche di scouting. “Ma è evidente, purtroppo. Diamo via i nostri giovani e ce li ritroviamo al Real Madrid. Vogliamo giocatori vecchi, e non funzionano. Una grande squadra si fa con il mix: si punti sugli italiani, sui calciatori da crescere in casa. Non credo che Comolli colga quest’aspetto, dato che ci ha portato Openda, David e Zhegrova”.
