Pagina 3 | La difesa Juve cambia radicalmente volto, via in tre? Lucumì e i possibili nomi in entrata

Logicamente non era necessario attenderne l’esordio al Mondiale per pesarne le caratteristiche, ma anche quello aiuta e Jhon Lucumi ha confermato di valere l’interesse che la Juventus nutre nei suoi confronti. Il difensore del Bologna ha giocato una gara di maturità con la Colombia contro l’Uzbekistan e questo, appunto, non fa altro che rafforzare la convinzione dei bianconeri circa la sua idoneità a diventare uno dei perni della difesa di Spalletti. Che lo stima non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello caratteriale: lo hanno infastidito ma pure intrigato assai, quei gesti con cui invitava platealmente Conceiçao a “puntarlo, nella gara interna della Juve contro un Bologna per il resto piuttosto in disarmo e con atteggiamento da stagione finita.

 

 

La clausola di Lucumì

Lui no: il colombiano cercava il duello e non era disposto a farsi sopraffare dal portoghese. Il tecnico incitò il proprio giocatore ad accettare la sfida, ma in cuor suo di Lucumi ha molto probabilmente (eufemismo) apprezzato il carattere, non a caso una delle caratteristiche che ricerca nei nuovi bianconeri. E, poi, dal punto vista tecnico-tattico c’è questa sua capacità di far partire in velocità l’azione e di coprire gli spazi: un centrale di piede sinistro con queste caratteristiche manca da anni. Certo: in questa stagione se ne è occupato Kelly, ma l’inglese continua a difettare dal punto di vista difensivo. L’arrivo di Lucumi potrebbe dirottarlo sulla fascia sinistra al posto di Cambiaso, anche se nei piani di Spalletti c’è la ricerca di un esterno con più spiccate caratteristiche difensive in modo da garantire maggiore copertura a Yildiz sgravandolo un poco dai rientri. Le valutazioni tecniche, ovviamente, si incrociano con quelle economiche: il colombiano è legato al Bologna da una clausola di 28 milioni valida fino a metà luglio.

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Roma e Premier su Lucumì

Tutto questo in maniera asettica, perché in realtà i contatti tra i due club si ripetono in modo da ragionare sulla possibilità, da parte bianconera, di rateizzare la cifra in questione, anche in considerazione dei buoni rapporti con il Bologna che avevano dovuto portare allo scambio tra Holm e Joao Mario, una delle poche (se non l’unica) operazioni italiane della gestione Comolli. Il riscatto dello svedese, gravato da problemi fisici, non è stato considerato opportuno dalla Juventus che ha risparmiato 18 milioni che potranno così essere utilizzati nella trattativa per Lucumi. E se i bianconeri lo ritengono davvero strategico, faranno bene a non porre troppo tempo in mezzo, visto che sul colombiano c’è l’interesse di altri a cominciare dalla Roma per andare ai club di Premier di fascia media che certo non hanno problemi a ragionare sulle cifre della clausola. Anche perché, alla fine, il colombiano è più facile da raggiungere rispetto a molti altri candidati al ruolo di centrale per la prossima stagione bianconera. Kim Min-Jae, per esempio, è gravato da uno stipendio di poco superiore ai 10 milioni netti e dalla posizione tutt’altro che trattativista al ribasso, almeno per ora, del Bayern Monaco. Poi, certo, lui avrebbe il vantaggio di conoscere alla perfezione i metodi e le esigenze tattiche di Spalletti con cui ha vinto lo scudetto nel Napoli.

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Dragusin il piano B

Così come conosce l’ambiente (anche quello bianconero) quel Dragusin che proprio Ottolini aveva ceduto al Tottenham, dal Genoa, per 28 milioni: poco più della cifra che chiedono ora gli inglesi. Della lista fanno parte anche Tarik Muharemović del Sassuolo (su cui comunque la Juve vanta un diritto del 50% sulla revendita) e John Stones, pregevole con l’Inghilterra seppur da svincolato. Tutta gente che, comunque, non rappresenta una alternativa a Lucumi, visto che la difesa bianconera potrebbe davvero cambiare pelle. In partenza, infatti, c’è prima di tutti Bremer che ha chiesto al club la cessione: ha una clausola da 58 milioni valida fino al 10 agosto e spera che Ancelotti gli offra una vetrina mondiale per convincere il “solito” Bayern o qualche club di Premier. In uscita anche Federico Gatti che potrebbe ritrovare Max Allegri al Napoli o provare un avventura all’estero (c’è il Crystal Palace tra gli altri). E in Premier potrebbe tornare Lloyd Kelly, rivitalizzato dopo la stagione e mezza in bianconero che ne ha ripulito l’immagine dopo le difficoltà incontrate al Newcastle.

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Dragusin il piano B

Così come conosce l’ambiente (anche quello bianconero) quel Dragusin che proprio Ottolini aveva ceduto al Tottenham, dal Genoa, per 28 milioni: poco più della cifra che chiedono ora gli inglesi. Della lista fanno parte anche Tarik Muharemović del Sassuolo (su cui comunque la Juve vanta un diritto del 50% sulla revendita) e John Stones, pregevole con l’Inghilterra seppur da svincolato. Tutta gente che, comunque, non rappresenta una alternativa a Lucumi, visto che la difesa bianconera potrebbe davvero cambiare pelle. In partenza, infatti, c’è prima di tutti Bremer che ha chiesto al club la cessione: ha una clausola da 58 milioni valida fino al 10 agosto e spera che Ancelotti gli offra una vetrina mondiale per convincere il “solito” Bayern o qualche club di Premier. In uscita anche Federico Gatti che potrebbe ritrovare Max Allegri al Napoli o provare un avventura all’estero (c’è il Crystal Palace tra gli altri). E in Premier potrebbe tornare Lloyd Kelly, rivitalizzato dopo la stagione e mezza in bianconero che ne ha ripulito l’immagine dopo le difficoltà incontrate al Newcastle.

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