È incivile quello che è accaduto nel settore Sud dello Stadium durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola. Sfregiare il ricordo di un campione è un gesto vile, perché commesso contro la memoria e contro chi non si può difendere. Oltre a essere tutto clamorosamente e stupidamente sbagliato. Primo: Il minuto di raccoglimento è un minuto nel quale si sta in silenzio di fronte alla morte di una persona (e, per fortuna, tre quarti dello stadio hanno mostrato compostezza e commozione).
Dentro di sé si può riempire quel silenzio come si vuole: nessuno è chiamato a esprimerlo, tutti sono chiamati a non fare e non dire nulla per un minuto scarso, proprio per lasciare quella libertà a ognuno. Secondo: Gaetano Scirea, a cui ha inneggiato chi occupava il settore Sud, non avrebbe approvato in nessuno modo un comportamento simile e, anzi, se ne sarebbe vergognato moltissimo. Tra l’altro, un po’ di conoscenza della storia avrebbe consentito di sapere che Scirea, da bambino, simpatizzava per l’Inter proprio perché era un ammiratore di Mazzola, che cercava di imitare nei suoi inizi da mezzala. Terzo: se si chiede il rispetto, che effettivamente spesso manca, per le vittime dell’Heysel, vilipese con una sgradevole frequenza negli stadi italiani, si deve dare in cambio lo stesso rispetto.
