Spalletti, il timore Kolo Muani e il tema Alajbegovic: “Juve molto più seria di quelle domande…”
L'allenatore bianconero tocca diversi temi in vista della sfida contro il Genoa del turno infrasettimanale: "La squadra è in salute"
Il modulo e l'utilizzo di Alajbegovic
Su Alajbegovic: "Può giocare nel 3-5-2? È un tema corretto. Il modulo parte da quel che è il momento e la valutazione dei calciatori e che naturalmente non faccia dimenticare quella che è la composizione della rosa. Non bisogna penalizzare quelli che hanno caratteristiche diverse, basta una piccolissima rotazione e diventa 4-2-3-1 e nei sotto punta poi ci possono giocare tutti. Lo si può fare anche con Kolo Muani, perché può stare in questo mezzo spazio, ne troppo dentro e nemmeno troppo fuori, nella doppia possibilità di essere più trequartista o punta esterna. Alajbegovic fa parte di questi giocatori qui ed è pensata ance per andare un po' nel futuro questa soluzione, non soltanto per andare a giocare queste gare o per dare altre motivazioni. Quando poi si è voluto dire che è stata una richiesta del gruppo quella del cambio modulo. Quella è una cosa che non appartiene ai calciatori. Io ho a che fare con un gruppo di calciatori molto serio, più di quel livello di domande. Non si permetterebbero mai di dire con che sistema di gioco giocare, altrimenti mancherebbero di rispetto ai compagni. Se dicessero giochiamo con le due punte poi mancherebbero. Sembra ci sia dietro un gruppo Whatsapp in cui si passano le domande".
Le insidie del calendario con gli impegni ravvicinati
Poi un escursus sul pallone d'oro a Kane: "No, non ne ho parlato con la squadra. Con i calciatori ora ho altri obiettivi di cui parlare. Ne abbiamo parlato stamattina con lo staff mentre preparavamo l’allenamento. Abbiamo ritenuto corretto darlo a lui, è una soluzione logica e corretta per la serietà del giocatore, per la qualità, la continuità, l'umiltà, l’esecutività e tante altre qualità. Ha dei numeri spaventosi anche se non viene messo in risalto come altri. Ha veramente roba al suo fianco per ricevere un premio simile". Sulle insidie del calendario: "Noi siamo sul pezzo, la società anche e io penso che questo l'abbia fatto vedere la cura con cui si è battuto quel calcio di punizione del vantaggio. Se non avessero avuto lucidità per farlo non sarebbe riuscito così. La nostra ricerca domani è quella di arrivare col pullman e di andare subito in campo per giocarcela come hanno fatto nel primo tempo di Lecce. Un po' di insidie per le fatiche e la vicinanza delle partite è rischioso doverle subire ma anche la fatica è uno stato mentale, perché prima o poi arriva. Dipende poi cosa ci fai quando arriva: se l'accetti o la rigetti per andare ad affrontare il momento che stiamo attraversando che è quel che ci necessità. La squadra ha una mentalità corretta perché ha spinto, ha lottato contro il Lecce poi ha sbagliato qualche passaggio di troppo nel secondo tempo, ma ha dimostrato di essere in salute".
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