Spalletti, il rispetto perduto e la fiducia Juve: "Carnevali perfetto. Chi pensa che io arretri…"

L'allenatore bianconero ha analizzato il momento alla vigilia della sfida contro il Napoli dell'ex Allegri
Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google

Pubblicato il 31.10.2026, 17:48 (Aggiornato il 31.10.2026, 19:09)

8 min

JuventusJuventus Tutte le notizie sulla squadra

"Locatelli il mio De Rossi. Devo fare scelte con il 50% della squadra"

"Cosa mi resta di questo anno in panchina? Tutto il percorso che abbiamo fatto, che attualmente non ci vede soddisfatti. Ci sono successe delle cose che ci hanno creato difficoltà, ma io e la squadra vogliamo rimettere sulla carreggiata la Juventus perché viviamo per quello, pensiamo a quello. Dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che ora molti ci hanno tolto e che nasce da una convinzione mentale, senza andare a chiederlo a nessuno" - ha spiegato Spalletti. Poi ha proseguito: "Se ci sta qualche De Rossi nella Juve in questo momento? La similitudine è facile: Locatelli. Lui è un esecutore infallibile nel trasferire alla squadra la voglia dell'allenatore. Anche McKennie lo trovo simile al mio modo di vedere le cose. Ora è chiaro che devo fare delle scelte sul 50% della squadra, ce ne sono diversi fuori su cui affidare le voglie matte di un allenatore".

 

Guarda la gallery

 

Se questa è una situazione nuova o inedita? Spalletti ha risposto in modo molto onesto: "No, ci sono già passato da diverse parti, da tutte le parti. Ho avuto la fortuna di allenare squadre che hanno lottato per dei primati e altre in cui sono stato chiamato per toglierle dalle difficoltà della classifica e momenti. A me non fa differenza la categoria. Ovvio che se non fai risultati con la Juve, con otto milioni di tifosi, la risonanza diventa più battente. Qualsiasi cosa fai te la ritrovi in qualsiasi angolo che ti vai a cercare per vivere una vita normale. Queste situazioni le ho vissute e penso che non sarà neanche l'ultima, è così nel calcio".