Ronaldo, la Juventus e la causa stipendi: la carta segreta ce l’ha il club

Il clamoroso retroscena sul tentativo di Cristiano di avere venti milioni dalla società bianconera: c’è una firma per andare allo United...

Anche se ne sta guadagnando duecento a stagione, Cristiano Ronaldo vuole 19 milioni di euro dalla Juventus. E ha fatto causa al suo ex club. O, per essere più precisi, è ricorso al Collegio Arbitrale che dirime qualsiasi controversia fra i giocatori e i club (che non ricorrono ai tribunali civili in queste situazioni). Un ricorso che è partito in estate, ha già visto una prima udienza e che non preoccupa affatto la Juventus. La questione è ancora legata all’annosa questione della manovra stipendi, quella con la quale i giocatori bianconeri, nel periodo del Covid, avevano rinunciato a quattro mensilità, con la possibilità di recuperarne tre, spalmate sulle stagioni successive.

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Le famose “side letters” sono state rispettate. Quella di CR7...

Ora, al netto delle conseguenze contabili, contestate dalla Consob e dalla Procura di Torino (che tuttavia non poteva indagare, come stabilito dalla Cassazione), l’intesa fra la Juventus e i giocatori sono stati rispettati. Le famose “side letters” ovvero gli accordi personali con i quali il club garantiva il pagamento di tre delle quattro mensilità, sono state rispettate. Quella di Cristiano Ronaldo no. Anche perché, di fatto, non esiste. E questo è il primo punto debole del ricorso di CR7 che, all’epoca, aveva aderito alla rinuncia delle quattro mensilità, ma non aveva poi firmato la carta che gli garantiva il recupero di tre stipendi. Il motivo non è noto (si dice che proprio i suoi legali gli consigliarono di non firmarla, ma la notizia non ha mai trovato una conferma ufficiale), ma è un fatto senza la sua firma e quella della società, non c’è carta con la quale Ronaldo possa reclamare quei soldi.

Sì, in teoria, ci sarebbe il famoso foglio firmato da Chiellini e da Agnelli, ma quello prevedeva poi una serie di accordi singoli, fra i quali non c’è quello di Ronaldo. Inoltre, tutte le carte, che i legali di CR7 hanno portato all’arbitrato, derivano dall’inchiesta Prisma, ai cui faldoni hanno attinto a piene mani per cercare di costruire una documentazione per giustificare la loro richiesta. Ma quell’inchiesta è appena passata alla Procura di Roma dopo la sentenza della Cassazione e tutto il materiale raccolto dagli inquirenti non è stato ancora vagliato da nessun giudice.

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Ronaldo e il documento firmato quando è andato allo United

Non solo: quando Ronaldo è andato al Manchester United, negli ultimissimi giorni del mercato estivo 2021, ha firmato un documento nel quale afferma di non avere più alcuna pendenza con la Juventus che, quindi, non gli sarebbe debitrice di alcuna cifra. E questo foglio è una zavorra ancora più pesante per la richiesta di Cristiano che, in quel frangente, non era obbligato a firmare, ma poteva recriminare i 19 milioni lordi cui aveva rinunciato nel periodo del Covid.

Ecco perché i legali bianconeri si sentono piuttosto sicuri e la mossa dell’entourage di Ronaldo appare un tentativo un po’ spericolato di ottenere quel denaro. Peraltro, negli ultimi mesi, Cristiano non si è mai fatto sentire personalmente con i dirigenti bianconeri (quelli nuovi e quelli del suo periodo bianconero) per provare a trovare una transazione o spiegare la sua situazione.

Completamente diversa, invece, era stata la posizione di Dybala, che ha ottenuto 3,5 milioni dalla Juventus, ma sulla base di una transazione per le “opportunità mancate” dall’argentino durante la lunga trattativa per il rinnovo con la Juventus. Insomma, niente a che vedere con la manovra stipendi.

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Anche se ne sta guadagnando duecento a stagione, Cristiano Ronaldo vuole 19 milioni di euro dalla Juventus. E ha fatto causa al suo ex club. O, per essere più precisi, è ricorso al Collegio Arbitrale che dirime qualsiasi controversia fra i giocatori e i club (che non ricorrono ai tribunali civili in queste situazioni). Un ricorso che è partito in estate, ha già visto una prima udienza e che non preoccupa affatto la Juventus. La questione è ancora legata all’annosa questione della manovra stipendi, quella con la quale i giocatori bianconeri, nel periodo del Covid, avevano rinunciato a quattro mensilità, con la possibilità di recuperarne tre, spalmate sulle stagioni successive.

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