Allegri: "Milan rintronato. Var a chiamata? Le cose si fanno così". Poi l'elogio all'altro ex Juve

Il tecnico dei rossoneri ha presentato la sfida contro la Cremonese toccando diversi temi: "Capello su Leao, vi spiego". E sugli arbitri tutto chiaro: "La mia indicazione è questa"

Reduce dalla sconfitta contro il Parma al Meazza (0-1), nel lunch match della 27ª giornata di Serie A il Milan cerca il riscatto allo Zini contro la Cremonese. Prima del ko contro gli emiliani, i rossoneri avevano perso solo una volta da inizio campionato, al debutto nella gara interna proprio contro i grigiorossi di Davide Nicola. Chiamato a tracciare un bilancio della stagione disputata fin qui il tecnico Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia dichiara. "A marzo ci siamo arrivati discretamente bene, potevamo anche fare di meglio sicuramente. Ora si decide la stagione: da domani inizia la stagione. Questa squadra tutti i giorni viene a Milanello con la voglia di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. L'Inter sta facendo cose ottime, su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Siamo arrivati a marzo, era l’obiettivo. Ora andiamo partita dopo partita con l'obiettivo di prendere più punti possibili. Poi il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati”.

"Milan rintronato dopo il Parma"

Il tecnico, successivamente, analizza con lucidità l'ultimo ko arrivato a San Siro contro il Parma: “Tutti abbiamo preso Il contraccolpo, martedì eravamo rintronati. Poi mercoledi abbiamo fatto un bell’allenamento, prima o poi si doveva scivolare ed è successo. Ora bisogna ricominciare a correre. Domani c'è una partita difficile. Il Milan nelle ultime tre partite non ha mai segnato a Cremona, ma per noi è importante tornare alla vittoria".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Allegri su infortuni e Var a chiamata

Allegri fa poi il punto sugli infortuni: "Gabbla fuori, ha ancora una infliammazione. A Loftus-Cheek hanno rimesso tutti i denti. Gimenez ha finito la pre-atletizzazione e il buon segnale è che in settimana potrebbe tomare ad allenarsi con la squadra. Tutti e quattro gli attaccanti stanno meglio, infatti non ho ancora deciso chi giocherà. Pulisic sta molto meglio, tornerà al gol”. Sul Var a chiamata commenta: "Intanto oggi credo siano uscite nuove regole, è un bel segnale. Dimostra che cercano di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento VAR. Ci sono pro e contro per la chiamata. Va studiata, non è che possiamo fare cose buttate li. Le cose vanno fatte quando le proviamo, non è che quando le hai messe poi torni indietro. Nelle ultime 3-4 settimane abbiamo spesso di arbitri e Var. L'indicazione mia è quella che noi squadra dobbiamo pensare a noi, perché non si perde la partita di un episodio; non voglio avere l'alibi del gol, non gol, fallo o non fallo.. L'episodio non deve condizionare la partita, ma bisogna essere bravi a gestire gli imprevisti”.

"Capello? Rispondo così"

L’allenatore del Milan, in ogni caso, non fa calcoli: ”La partita più importante è per domani. Poi, chi sarà squalificato per il derby, andrà in tribuna”. Capello dice che Leao da 9 non è un punto di riferimento… "Con Fabio ci sentiamo, lo stimo molto e mi ci confronto. Leao fino a questo momento ha fatto gol importanti. Per le caratteristiche dei giocatori in questo momento lui e Fullkrug sono i centravanti, con caratteristiche diverse. È vero che ogni tanto sembra che in area manca qualcosa, ma le occasioni comunque le creiamo. Con Fullkrug è diverso, è un centravanti. Leao da centravanti tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data palla. Su questo bisogna migliorare".

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Allegri sul suo futuro al Milan

Sul suo futuro il livornese chiarisce: “Con la società c'è totale sintonia, poi è normale confrontarsi o vederla diversamente su alcune cose. Poi l'importante è lavorare per il bene del Milan. lo sono molto contento di essere tornato al Milan e di avere iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi meraviglioso. A marzo siamo messi abbastanza bene, ora vedremo se saremo bravi a rimontare. E bisogna farlo lavorando. Comunque basta vedere che in 20 anni di Serie A ne ho fatti 8 alla Juve, questo è il quinto anno al Milan. È nel mio DNA di andare da una parte all'altra, almeno fino ad ora".

Max poi aggiunge un elogio ai suoi collaboratori, facendo il nome di chi ha avuto anche durante la sua ultima esperienza alla Juve: "La cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, mi danno tantissimo ed è uno staff meraviglioso. Quelli più giovani quando vanno fuori, iniziano a fare l'allenatore e diventano bravi è un orgoglio per me. Ci vuole gente giovane, gente fresca. Quello che finora è stato è che ho fatto tanti anni alla Juve e tanti anni al Milan. Noi siamo strettamente legati ai risultati; si può fare un percorso importante anche al Milan, la società ha un progetto importante, ovvero quello di tornare a giocare la Champions League e poi tornare a cercare di vincere”.

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Allegri avvisa il Milan: "La stagione non finisce qui"

Inter e Juve sono uscite dalla Champions, un fattore che potrebbe risultare importante nell’economia del campionato: “Questo lo dirà solo la classifica. Innanzitutto è un dispiacere che le italiane siano uscite dalla Champions. Speriamo che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano più avanti possibile visto che ci danno la possibilità del quinto posto in Champions. Finché le squadre italiane vanno avanti è un bene per il calcio italiano. Ora inizia un campionato da 12 partite con questa classifica. Abbiamo punti di vantaggio sulle inseguitrici... Il mantenimento non esiste, quindi dobbiamo incrementarli. Se finisse oggi la stagione al Milan come voto darei 54, che sono i punti che abbiamo fatto. Ma la stagione non finisce oggi: rimaniamo concentrati sull'andare a prendere il nostro obiettivo principale".

Ai tifosi delusi per il sogno scudetto infranto replica: “Quando alleni o giochi nel Milan devi avere l'ambizione di avere il massimo. Se poi il massimo è un primo posto ben venga, se è un secondo ben venga e così via. Vuol dire che hai fatto il massimo. Il campionato lo vince sempre la migliore dell'annata. In questo momento l'Inter è la migliore, ha dieci punti di vantaggio. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions: arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Quello è il primo obiettivo che deve avere una grande squadra. Noi dobbiamo lavorare per far sì che l'anno prossimo a marzo siamo in questa situazione, ma non solo in campionato".

Allegri sulla crescita di Jashari

Sulla possibilità di vedere Rabiot e Jashari insieme spiega: "Sono giocatori con caratteristiche completamente diverse. Jashari è molto bravo nella costruzione di gioco, ha meno inserimento di Rabiot proprio come struttura fisica. L'infortunio ad inizio stagione ha pesato, ma negli ultimi due mesi è cresciuto come Athekame, De Winter, Odogu. Sono cresciuti tutti i giocatori che la società ha preso in estate cosi come chi c'era gia".

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Reduce dalla sconfitta contro il Parma al Meazza (0-1), nel lunch match della 27ª giornata di Serie A il Milan cerca il riscatto allo Zini contro la Cremonese. Prima del ko contro gli emiliani, i rossoneri avevano perso solo una volta da inizio campionato, al debutto nella gara interna proprio contro i grigiorossi di Davide Nicola. Chiamato a tracciare un bilancio della stagione disputata fin qui il tecnico Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia dichiara. "A marzo ci siamo arrivati discretamente bene, potevamo anche fare di meglio sicuramente. Ora si decide la stagione: da domani inizia la stagione. Questa squadra tutti i giorni viene a Milanello con la voglia di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. L'Inter sta facendo cose ottime, su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Siamo arrivati a marzo, era l’obiettivo. Ora andiamo partita dopo partita con l'obiettivo di prendere più punti possibili. Poi il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati”.

"Milan rintronato dopo il Parma"

Il tecnico, successivamente, analizza con lucidità l'ultimo ko arrivato a San Siro contro il Parma: “Tutti abbiamo preso Il contraccolpo, martedì eravamo rintronati. Poi mercoledi abbiamo fatto un bell’allenamento, prima o poi si doveva scivolare ed è successo. Ora bisogna ricominciare a correre. Domani c'è una partita difficile. Il Milan nelle ultime tre partite non ha mai segnato a Cremona, ma per noi è importante tornare alla vittoria".

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