Allegri: "Ci siamo fatti delle domande"
"Una società di calcio deve essere competitiva e sostenibile, ma tutto, tutto, ruota attorno al risultato. È semplice. Se fai risultato, la società diventa più forte. La forza di una società è nel riconoscere e lavorare sui propri limiti. Se uno riconosce questo, può ottenere dei risultati migliori. In Champions le semifinaliste sono da 20 anni quelle col fatturato più alto. Se non ci puoi arrivare con questo, in società devi essere compatto a lavorare sui limiti, perché è su quello che puoi lavorare per farli diventare un punto di forza. Come abbiamo fatto noi sul campo per 24 partite. Sono incontri, come ci sono stati in sede anche due giorni fa, in cui uno parla dell'annata e su cosa è andato e cosa no. Poi verranno messi sul tavolo quando raggiungeremo l'obiettivo, che potrebbe essere raggiunto anche all'ultima giornata. Importante vincere ma se non dovesse succedere non è che non entriamo in Champions... Poi a pranzo si discute sulla situazione ed è normale che dopo 3 sconfitte in 4 partite, ci facciamo delle domande. I ragazzi hanno fatto una buona settimana e in questi momenti potresti perdere delle certezze acquisite ma non deve succedere. Furlani e Scaroni sul mio futuro? L'ho detto anche prima: la mia storia di allenatore dice che sono stato tra MIlano e Torino e sono molto contento".
Allegri: "Chivu? Complimenti"
"Il primo step è arrivare in Champions, poi si può programmare il futuro. Ad un certo punto tutti sognavamo di competere con l'Inter, ma senza perdere di vista l'obiettivo. Io sono legato al Milan e di solito quando siamo partiti a inizio stagione, bisognava pensare già alla prossima: una volta che è stata costruita la squadra di quest'anno, già è partita la costruzione dell'anno dopo. Però bisogna arrivare in Champions. Non bisogna guardare tre mesi avanti, ma due anni. Goretzka e Lewandowski occasioni? Al mercato ci pensa la società, io do delle indicazioni sulle caratteristiche dei giocatori. Do delle direttive sulla costruzione delle squadre. Io credo che il Milan abbia un'ottima rosa, sono molto contento. Ma ora puntiamo le energie su domani a Verona. La battuta di Chivu? Devo fargli i complimenti, ha fatto un ottimo lavoro ed è vicino all'obiettivo: vincere lo Scudetto al primo anno è motivo d'orgoglio. Champions o scudetto? Dipende dalla situazione e dal contesto. È normale che l'Inter avesse l'obiettivo dello Scudetto, l'anno scorso l'ha perso per un punto. Noi, se dovessimo entrare in Champions, l'anno prossimo dovremmo alzare l'asticella".
