Arnaldi sorpresa del Roland Garros: il giudizio di Panatta
Chi, inutile dirlo. La chiacchierata nasce prima delle semifinali. Adriano, inoltre, li vede molto vicini, quasi “alla pari”. «Non mi ero mai accorto di quanto fosse diventato bravo Arnaldi, colpa mia, l’ho seguito meno di altri, forse più gettonati di lui, o forse semplicemente più… romani, cosa che naturalmente mi avvicina di più a Berrettini, che conosco meglio di tutti e Cobolli. Mi scuso per questo con Arnaldi, e gli mando a dire che mi ha davvero impressionato. Ha un tennis di ottimo livello, colpi che fanno male, e anche coraggio da vendere. So che l’approdo in semi l’ha tirato su in classifica, intorno al numero 34. Deve rientrare nei 30, e da lì prendere slancio per salire ancora più su. Nei primi 20 ce lo vedo benissimo».
Berrettini e Cobolli, due storie che fanno sorridere il tennis italiano
Berrettini e Cobolli lo rendono felice. «Matteo è uscito ancora una volta dal tunnel, peccato per questo nuovo infortunio, davvero non ci voleva. Ha un tennis che ti tiene in sospeso, ed è sempre emozionante. Pensate che carriera avrebbe potuto avere, solo con la metà degli infortuni che ha subito. E Flavio ha gambe e cuore da terra rossa, è un generoso, uno che ci dà dentro, miglioratissimo nei colpi e anche nella gestione dei match. Ogni tanto si perde? Gli passerà, è ancora molto giovane. Ed è già entrato nei primi dieci. Risultato prodigioso, non ho altre parole».
