
Jodar vedrà Torino grazie ad Alcaraz!
Si infrangono dopo tre set e due match point falliti le speranze di Taylor Fritz di giocare a Torino. Carlos Alcaraz lo ha battuto in rimonta per 6-7, 7-6, 6-3 ai quarti del Masters 1000 di Parigi, accendendosi alla fine del secondo parziale, quando ormai la partita sembrava segnata. Decisivi alcuni punti, al limite del possibile, che lo hanno rilanciato dopo un avvio negativo. Lo spagnolo apre così le porte delle Atp Finals per la prima volta al connazionale Rafael Jódar, che lo scorso anno aveva disputato il torneo Next Gen, uscendo peraltro nella fase a gironi (round-robin). Era questa l’ultima partita decisiva per la race, prima dell’altro quarto parigino, ininfluente almeno per le Finals, tra Casper Ruud e il portoghese Nuno Borges. Svanisce quindi il sogno americano di avere altri due tennisti a stelle e strisce alle Nitto Finals. In serata era rimasta una sola "poltrona" per due contendenti, dopo che Ben Shelton, superando in tre set (6-4, 4-6, 6-3) Tommy Paul nel derby statunitense, aveva regalato la qualificazione a Frances Tiafoe, altro tennista made in Usa. Sarebbe stata la prima volta per Paul. Sarà invece l’esordio per il giocatore del Maryland. Shelton, certo di giocare a Torino, sfiderà questa mattina in semifinale a Parigi il beniamino di casa Luca Van Assche, che sta giocando un torneo in stato di grazia. Chiedere maggiori informazioni all’australiano Rinky Hijikata, eliminato ieri dal francese. Sono questi gli scenari dopo il forfait di Jannik Sinner, rientro previsto al Six Kings Slam rinviato a fine dicembre, magari già con il nuovo allenatore ha ridisegnato per la race verso Torino, rilanciando la corsa di tutti gli altri. Una classifica in continua evoluzione che si è definita solo ieri sera, nel Masters parigino in pieno svolgimento. Fritz e Paul dovranno così accontentarsi rispettivamente del ruolo di prima e seconda riserva, per la nona e decima posizione raccolte.
Le condizioni di Cobolli
Entrambi in agguato per subentrare a chiunque dovesse accusare difficoltà o problemi fisici all’ultimo. Si guarda con attenzione al recupero di Flavio Cobolli, unico azzurro tra i partecipanti, coscia sinistra permettendo, dopo il problema muscolare rimediato a Vienna. Il tennista nato a Firenze 24 anni fa, ma cresciuto vicino Roma, ha scelto prudentemente di non disputare l’ultimo Masters 1000 di stagione, anche perché quasi sicuro di partecipare al Torneo dei Maestri. Gli altri qualificati, oltre ad Alcaraz, Shelton, Tiafoe e Jódar, sono il nuovo numero 1 al mondo Alexander Zverev, il russo Daniil Medvedev e il francese Arthur Fils. Non resta che definire i gironi del round-robin. Sorteggio in programma giovedì prossimo alle 12, con l’inizio del torneo domenica 15 novembre. Per raggiungere le semifinali del 21, diversamente da tutti gli altri tornei, basati unicamente sull’eliminazione diretta, nella prima fase sarà possibile anche perdere. Dopo un girone all’italiana nei rispettivi gruppi da quattro, basterà piazzarsi in uno dei primi due posti del proprio girone. A quel punto, per la finale del 22 novembre e l’eventuale conquista del trofeo, servirà vincere gli scontri diretti.
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