La Juventus torna a vincere contro il Monza ma perde Kenan Yildiz. No, questa volta non si tratta di nessun infortunio ma di un'ingenuità commessa da Kenan in un momento di tranquillità assoluta della sua squadra: l'espulsione rimediata dal numero 10 per il colpo rifilato a Bianco a fine primo tempo sul 2-0 è inspiegabile. E lo ha capito subito anche lui, come dimostrano le immediate scuse ai tifosi bianconeri. Ma oltre a questo c'è una squadra che ha ottenuto i tre punti e che ha reagito dopo il brutto ko di Parma. Ecco, se si pensa alla prestazione offerta dalla squadra di Tudor al Tardini in contrapposizione a quanto visto oggi (soprattutto nel primo tempo), i rimpianti aumentano. Perché la Juve ha dimostrato di avere le idee chiare in fase di possesso e non solo. Fino a quando le squadre sono rimaste in parità numerica non c'è stata partita: padroni di casa dominanti, verticali ogni volta che si è potuto e senza rischiare praticamente niente.
Nico Gonzalez, libero dall'assurdo ruolo che gli aveva ritagliato Motta sulla fascia sinistra, appare più energico e finalmente torna al gol che in campionato gli mancava proprio dalla gara d'andata contro i brianzoli. Si sblocca anche Kolo Muani, che non trovava la rete dal 7 febbraio dalla doppietta al Como e che solo un paio di settimane fa, dopo il match contro il Lecce, veniva bacchettato dal mister. Il francese, schierato unico centravanti senza Vlahovic, oltre al gol è apparso nettamente più energico rispetto alle ultime uscite. Unica nota stonata a parte l'espulsione di Yildiz è la prestazione di Cambiaso, spesso anticipato e troppo morbido in fase di marcatura. Tudor prosegue dunque la sua corsa verso un posto in Champions League senza inciampare di nuovo: bianconeri al momento quarti in classifica a 62 punti in attesa di capire cosa faranno il Bologna di Italiano (60 punti) e la Lazio di Baroni (59 punti). Ecco, rossoblù e biancocelesti sono proprio i prossimi avversari che la Vecchia Signora dovrà affrontare senza il suo talento più cristallino.