Tutti sicuri che Infantino non verrà rieletto?
Ceferin e la campagna contro Infantino
Si tratta, quindi, si mettere in piedi una rete fatta di relazioni personali, promesse e, sì, anche favori. Un lavoro paziente che Infantino non ha mai smesso di portare avanti. E, attenzione, i presidenti di piccole federazioni in Africa, Asia, Oceania, ma in Europa, potrebbero non scaldarsi molto di fronte alle accuse di “aver provato a privatizzare il Mondiale”, se credono che Infantino possa fare qualcosa di concreto per loro e il movimento calcistico che dirigono.
E alle elezioni della Fifa vale la regola: una federazione un voto, non importa se arriva dalla Germania o da Curaçao. Insomma, mentre Ceferin sta guidando una campagna per distruggere l’immagine di Infantino, effettivamente percepito come “il cattivo” dall’opinione pubblica mondiale; Infantino sta costruendosi il consenso dove serve davvero per vincere e dove, tanto per dire, la sua sconveniente accondiscendenza nei confronti di Trump durante il Mondiale non viene considerata granché.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

