Tutti sicuri che Infantino non verrà rieletto?

Il presidente Fifa sta prendendo un clamoroso vantaggio in campagna elettorale, difficilmente colmabile in pochi mesi
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Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 24.10.2026, 08:48

5 min

Ceferin e la campagna contro Infantino

Si tratta, quindi, si mettere in piedi una rete fatta di relazioni personali, promesse e, sì, anche favori. Un lavoro paziente che Infantino non ha mai smesso di portare avanti. E, attenzione, i presidenti di piccole federazioni in Africa, Asia, Oceania, ma in Europa, potrebbero non scaldarsi molto di fronte alle accuse di “aver provato a privatizzare il Mondiale”, se credono che Infantino possa fare qualcosa di concreto per loro e il movimento calcistico che dirigono.

E alle elezioni della Fifa vale la regola: una federazione un voto, non importa se arriva dalla Germania o da Curaçao. Insomma, mentre Ceferin sta guidando una campagna per distruggere l’immagine di Infantino, effettivamente percepito come “il cattivo” dall’opinione pubblica mondiale; Infantino sta costruendosi il consenso dove serve davvero per vincere e dove, tanto per dire, la sua sconveniente accondiscendenza nei confronti di Trump durante il Mondiale non viene considerata granché.