Tutti sicuri che Infantino non verrà rieletto?

Il presidente Fifa sta prendendo un clamoroso vantaggio in campagna elettorale, difficilmente colmabile in pochi mesi
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Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 24.10.2026, 08:48

5 min

Il porta a porta di Infantino

Così come non hanno grande effetto il severo parere di Ceferin e i pistolotti sull’integrità morale del calcio, che forse suonerebbero più autentici se l’Uefa non avesse avuto negli ultimi anni la stessa filosofia della Fifa quanto all’avida moltiplicazione dei ricavi e la vendita del vendibile, aumentando il numero delle partite, inventandosi competizioni, intasando il calendario e cambiando lo statuto per trasformare il mandato di Ceferin in un regno. Funziona così a ogni livello e pensare che ci siano delle differenze sostanziali fra chi sta con Infantino e chi sta contro Infantino è quantomeno ingenuo. Così com’è ingenuo pensare che Infantino sia spacciato alle prossime elezioni.

Probabile che, come è accaduto finora, si continui la ricerca di uno scandalo nella speranza di trovarne uno sufficientemente grosso (e possibilmente vero) perché i rappresentanti delle federazioni reputino davvero troppo imbarazzante votare per Infantino. Ma l’arma definitiva sarebbe un’inchiesta giudiziaria sufficientemente solida per creare degli impedimenti tecnici alla candidatura, proprio come accadde a Michel Platini (poi assolto da tutto) che in questo modo venne sconfitto da... Infantino. Ma c’è qualcosa con cui gli avversari di Infantino possono incastrarlo? Finora, i tentativi sono andati a vuoto. Mentre, giusto ieri, lo sceicco Salman, presidente dell’Afc, la confederazione asiatica, ha ribadito il pieno sostegno alla candidatura di Infantino. Un voto dopo l’altro e si arriva a 106.