Dimissioni e nuove elezioni
Il presidente continua: "Voglio porre fine a questa corrente anti-madridista che si è instaurata. Indicheremo le elezioni e devo farlo per difendere i soci. C'è gente che vuole tenersi il Real Madrid, che abbiamo reso il club più grande del mondo. Non parlerò né di allenatori né di giocatori: mi candido per restituire il patrimonio ai soci. Non solo non me ne andrò, ma mi candido alle elezioni perché voglio che il Real Madrid continui ad appartenere ai suoi soci. Mi sono candidato 26 anni fa e ho dovuto pagare chi non veniva retribuito e difendere l'istituzione. La proprietà è dei soci, non di alcuni giornalisti... che credo siano dell’Atlético. Il Real Madrid è il club più titolato della storia del calcio mondiale. È il club con il marchio più prezioso secondo Forbes e quello con più tifosi al mondo. Per questo mi chiedo: perché certi giornalisti vogliono colpire il club più prestigioso del pianeta? Il Real è un patrimonio di tutti. Se continueranno ad attaccarmi, continuerò a venire qui e a dire ciò che penso nel modo più corretto possibile, ma sempre per difendere i soci".
La lite tra Valverde e Tchouameni: "Succede sempre"
Due parole anche su quanto accaduto tra Valverde e Tchouameni: "La stampa dovrebbe analizzare i fatti, ma non parlare di caos nel Real Madrid perché due giocatori si sono scontrati. Se qualcuno dall’interno lo porta fuori, è peggio della lite stessa. Sono due ragazzi eccezionali, molto bravi. Questo tipo di episodi succede da sempre: discutono, litigano e si colpiscono, poi il giorno dopo sono amici. Io lo vedo da 26 anni e non è mai successo nulla di grave. Ma abbiamo trovato chi ha fatto uscire la notizia: è una persona arrabbiata che a fine stagione lascerà il club".
