Sorloth-Juve, la trattativa entra nel vivo: offerta per Alexander, l’Atletico spara alto, Comolli rilancia!

I Colchoneros respingono la prima proposta bianconera da 25 milioni. Ma il club bianconero (che ha giù il sì del norvegese) confida di trovare la quadra nella prossima settimana: tutti i dettagli

TORINO - «Siamo felici?», chiedeva speranzoso Jules Winnfield a Vincent Vega, in quel di Pulp Fiction, una volta aperta la valigetta che, di lì a poco, avrebbero consegnato al boss mafioso, Marsellus Wallace. Ed è probabile che i dirigenti dell’Atletico Madrid, a fronte della prima pec ufficiale della Juventus per il cartellino di Sorloth, si siano posti il medesimo quesito. La risposta è “no”. Nulla di preoccupante o che possa minare i rapporti tra i due club: è il gioco delle parti tra chi spara alto e chi esordisce con offerte al ribasso utili - perlopiù - a rompere il ghiaccio. Nel caso di Sorloth, la proposta recapitata ieri dai bianconeri ai Colchoneros si avvicinava intorno ai 25 milioni di euro. Cifra incompatibile, almeno per il momento, con le pretese del club spagnolo, che ne vorrebbe almeno 35, per poter concedersi il lusso di segnare a bilancio una plusvalenza. Per quanto esile (si parla di 3 milioni…). Ma la notizia è che le parti, finalmente, hanno smesso di mandarsi messaggini crittografati. O comunque di interloquire tramite intermediari.

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Sorloth ha detto sì alla Juve: decisivo il ruolo di Spalletti

Del resto, era solo questione di tempo. Nei giorni scorsi, la Juventus doveva prima preparare il terreno, presentando all’entourage dell’ex Villarreal una proposta allettante che potesse convincerlo a chiudere anzitempo la sua avventura madrilena. E la verità è che non ci sono voluti grandissimi sforzi: il norvegese ha acconsentito subito al passaggio in bianconero, a fronte di un contratto triennale fino al 2029 (con possibile opzione per il quarto) a 4 milioni l’anno. Anche se, va detto, a giocare un ruolo decisivo sarebbero state le rassicurazioni di Luciano Spalletti in merito al suo coinvolgimento nel progetto tecnico. Della serie: «Mettiti l’anima in pace, perché ti voglio in campo ogni domenica».

Un balsamo per l’autostima, dopo un paio di stagioni in cui si è visto preferire dal Cholo per la stragrande maggioranza dei match la coppia Alvarez-Griezmann. E questo al netto di una media realizzativa più che dignitosa, con 44 gol segnati in 107 presenze (1 ogni 117 minuti). Specie se si considera che il gioco dell’Atletico - come risaputo - sia tutto fuorché congeniale alle punte: anche quest’anno l’attacco dei Colchoneros è finito fuori dal podio della Liga con 62 reti totali, contro le 95, 77 e 72 di Barcellona, Real Madrid e Villarreal.

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Mercato Juve, cessioni decisive per chiudere l’affare Sorloth

Una volta incassato il sì definitivo di Sorloth, la Juve ha dunque aspettato un paio di giorni prima di sedersi al tavolo da gioco con l’Atletico. La partita è appena iniziata, ma entrambe le parti confidano di trovare a breve una formula che possa accontentare tutti. E questo a prescindere dagli sviluppi sul fronte Nico Gonzalez. Una trattativa - a detta dei due club - formalmente slegata da quella per il norvegese. Ma è indubbio che, in realtà, almeno per la Juventus rappresenti la chiave per chiudere il primo colpo della sua sessione estiva. Prima le cessioni, poi gli acquisti. A imporlo è l’impegno che i bianconeri hanno preso con l’Uefa. E cioè quello di centrare il pareggio di bilancio (break-even) entro e non oltre il 2028.

Da qui, la nuova linea votata a un mercato a impatto zero, finanziato dalla cessioni. Chi arriverà in bianconero dovrà incidere meno a bilancio del suo predecessore. Sorloth, in questo senso, si troverebbe a colmare la voragine finanziaria lasciata da Vlahovic, che quest’anno tra stipendio lordo e ammortamento è costato 43 milioni. Avanti tutta, dunque, anche al costo di tirare fuori qualche milione in più rispetto ai prospetti iniziali della Juventus. Nei prossimi giorni, infatti, è atteso il rilancio bianconero per il norvegese. La speranza sua e della Juventus è che si possa chiudere nel giro dei prossimi 7 giorni, prima dell’esordio mondiale di Sorloth contro l’Iraq, calendarizzato per mercoledì 17 giugno.

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TORINO - «Siamo felici?», chiedeva speranzoso Jules Winnfield a Vincent Vega, in quel di Pulp Fiction, una volta aperta la valigetta che, di lì a poco, avrebbero consegnato al boss mafioso, Marsellus Wallace. Ed è probabile che i dirigenti dell’Atletico Madrid, a fronte della prima pec ufficiale della Juventus per il cartellino di Sorloth, si siano posti il medesimo quesito. La risposta è “no”. Nulla di preoccupante o che possa minare i rapporti tra i due club: è il gioco delle parti tra chi spara alto e chi esordisce con offerte al ribasso utili - perlopiù - a rompere il ghiaccio. Nel caso di Sorloth, la proposta recapitata ieri dai bianconeri ai Colchoneros si avvicinava intorno ai 25 milioni di euro. Cifra incompatibile, almeno per il momento, con le pretese del club spagnolo, che ne vorrebbe almeno 35, per poter concedersi il lusso di segnare a bilancio una plusvalenza. Per quanto esile (si parla di 3 milioni…). Ma la notizia è che le parti, finalmente, hanno smesso di mandarsi messaggini crittografati. O comunque di interloquire tramite intermediari.

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