Mercato Juve, cessioni decisive per chiudere l’affare Sorloth
Una volta incassato il sì definitivo di Sorloth, la Juve ha dunque aspettato un paio di giorni prima di sedersi al tavolo da gioco con l’Atletico. La partita è appena iniziata, ma entrambe le parti confidano di trovare a breve una formula che possa accontentare tutti. E questo a prescindere dagli sviluppi sul fronte Nico Gonzalez. Una trattativa - a detta dei due club - formalmente slegata da quella per il norvegese. Ma è indubbio che, in realtà, almeno per la Juventus rappresenti la chiave per chiudere il primo colpo della sua sessione estiva. Prima le cessioni, poi gli acquisti. A imporlo è l’impegno che i bianconeri hanno preso con l’Uefa. E cioè quello di centrare il pareggio di bilancio (break-even) entro e non oltre il 2028.
Da qui, la nuova linea votata a un mercato a impatto zero, finanziato dalla cessioni. Chi arriverà in bianconero dovrà incidere meno a bilancio del suo predecessore. Sorloth, in questo senso, si troverebbe a colmare la voragine finanziaria lasciata da Vlahovic, che quest’anno tra stipendio lordo e ammortamento è costato 43 milioni. Avanti tutta, dunque, anche al costo di tirare fuori qualche milione in più rispetto ai prospetti iniziali della Juventus. Nei prossimi giorni, infatti, è atteso il rilancio bianconero per il norvegese. La speranza sua e della Juventus è che si possa chiudere nel giro dei prossimi 7 giorni, prima dell’esordio mondiale di Sorloth contro l’Iraq, calendarizzato per mercoledì 17 giugno.
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