Pagina 2 | Nico Gonzalez e Sorloth, destini intrecciati: l’obiettivo di Juve e Atletico tra sconti e compromessi

TORINO - Intrecciati. E perciò uniti, perché uno non dipenderà dall’altro, ma l’incastro può essere veramente utile a tutti. Juventus e Atletico Madrid continuano a parlare del futuro dei propri giocatori in uscita: da una parte c’è Alexander Sorloth, che ha già trovato un accordo con i bianconeri; dall’altro c’è Nico Gonzalez, che ha ricevuto le giuste rassicurazioni nei giorni scorsi sulle possibilità - anzi: certezze - di far ritorno a Madrid. Entrambi sono al Mondiale, entrambi hanno altro per la testa. Entrambi, a proposito d’intrecci, rimangono comunque lì, col telefono acceso. Basta un attimo: quello dell’accordo. Per cancellare la paura più grande delle parti in causa: andare avanti a parlarsi, ma senza trovare realmente un accordo.

Trattative in corso: valutazioni, esigenze di bilancio e possibili compromessi

Ci sono tuttavia due fattori a supporto della tesi di una chiusura meno lontana. Il primo: la Juventus desidera chiudere un colpo entro la fine di giugno così da appesantire quest’esercizio di bilancio, ben rinsaldato dalla partecipazione alla scorsa Champions; il secondo: l’Atletico ha necessità di fare cassa. E fino a qualche giorno fa, su Gonzalez le parti continuavano a ragionare su una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Da limare, sia chiaro. Però non da stravolgere o da sacrificare sull’altare di una cessione obbligatoria. In questa zona grigia, praticamente d’attesa, si è dunque frapposto il gioco delle parti, un restringimento di corsia in quella che sembrava un’autostrada pressoché vuota.

E nel mezzo dei discorsi è fondamentalmente finito Sorloth. Uno sconto (richiesto dalla Juve) adesso tirerebbe l’altro (che cerca l’Atletico), con l’obiettivo di andare a guadagnare entrambi su operazioni apparentemente più semplici, che soprattutto hanno i benestare degli stessi calciatori, ormai pienamente coinvolti nei potenziali e rispettivi nuovi progetti. Entro il weekend sono attese novità, sebbene i Colchoneros sfrutterebbero volentieri la vetrina della Coppa del Mondo per tenere il punto. Lato Juve, invece: oltre alla testa su Dibu Martinez, la novità è che domani ci sarà un altro passaggio interno determinante. Chiarirà la possibilità di spesa dei bianconeri per le prossime operazioni.

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Sorloth alla Juve e Nico Gonzalez all’Atletico: accordi vicini ma distanza sui prezzi

Poi, solo poi, si tireranno le fila di tutti i discorsi. Quello su Sorloth non potrà toccare quota 40 milioni, ossia la richiesta dell’Atletico: si può arrivare a 30, provando ad aggiungere dei bonus. In direzione opposta, sfumati i 32 milioni del riscatto fissato un anno fa, su Gonzalez non si scenderà al di là di uno sconto di 5 o 6 milioni. Sarà una storia di compromessi, inevitabilmente. Andranno trovati e magari metteranno la parola fine anche a un po’ di quel pessimismo filtrato negli ultimi giorni. Pessimismo dettato pure dalle tempistiche: non manca tanto alla fine del mese, giusto un paio di settimane. Possono essere lunghissime oppure un attimo perduto, ancor di più se i margini di manovra sono ridotti e se nessuna delle parti molla qualcosa o tende a scoprirsi.

In attesa di capire chi perderà per primo l’equilibrio che si è costruito, Nico ha ormai definito l’accordo con l’Atletico, lo stesso pattuito in caso di riscatto. Saranno 4 milioni fino al 2030. E Sorloth? Eh, più o meno lo stesso, con la differenza di un anno di opzione per chiudere il quadriennale. Sarebbe superfluo aggiungere il pensiero dei due allenatori, Simeone e Spalletti, eppure è allo stesso tempo decisivo: il Cholo ha promesso a Nico un posto di rilievo nell’Atletico che verrà, gli ha cucito un ruolo ad hoc e si è convinto di potergli mettere più gol nelle gambe di quanto non abbia già fatto l’ex Fiorentina fino a questo punto (5 in 39 partite stagionali); con il vichingo, Lucio ha invece immaginato la Juventus che sarà. E che potrebbe vederlo tanto al centro quanto sull’esterno, variabile - a volte - impazzita di una squadra pronta a dare meno punti di riferimento, a farsi emblema dell’imprevedibilità ma brava a colpire quando toccherà farlo. I due hanno un destino ormai disegnato: servirà scendere a patti. Prima o poi.

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Poi, solo poi, si tireranno le fila di tutti i discorsi. Quello su Sorloth non potrà toccare quota 40 milioni, ossia la richiesta dell’Atletico: si può arrivare a 30, provando ad aggiungere dei bonus. In direzione opposta, sfumati i 32 milioni del riscatto fissato un anno fa, su Gonzalez non si scenderà al di là di uno sconto di 5 o 6 milioni. Sarà una storia di compromessi, inevitabilmente. Andranno trovati e magari metteranno la parola fine anche a un po’ di quel pessimismo filtrato negli ultimi giorni. Pessimismo dettato pure dalle tempistiche: non manca tanto alla fine del mese, giusto un paio di settimane. Possono essere lunghissime oppure un attimo perduto, ancor di più se i margini di manovra sono ridotti e se nessuna delle parti molla qualcosa o tende a scoprirsi.

In attesa di capire chi perderà per primo l’equilibrio che si è costruito, Nico ha ormai definito l’accordo con l’Atletico, lo stesso pattuito in caso di riscatto. Saranno 4 milioni fino al 2030. E Sorloth? Eh, più o meno lo stesso, con la differenza di un anno di opzione per chiudere il quadriennale. Sarebbe superfluo aggiungere il pensiero dei due allenatori, Simeone e Spalletti, eppure è allo stesso tempo decisivo: il Cholo ha promesso a Nico un posto di rilievo nell’Atletico che verrà, gli ha cucito un ruolo ad hoc e si è convinto di potergli mettere più gol nelle gambe di quanto non abbia già fatto l’ex Fiorentina fino a questo punto (5 in 39 partite stagionali); con il vichingo, Lucio ha invece immaginato la Juventus che sarà. E che potrebbe vederlo tanto al centro quanto sull’esterno, variabile - a volte - impazzita di una squadra pronta a dare meno punti di riferimento, a farsi emblema dell’imprevedibilità ma brava a colpire quando toccherà farlo. I due hanno un destino ormai disegnato: servirà scendere a patti. Prima o poi.

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