Sorloth alla Juve e Nico Gonzalez all’Atletico: accordi vicini ma distanza sui prezzi
Poi, solo poi, si tireranno le fila di tutti i discorsi. Quello su Sorloth non potrà toccare quota 40 milioni, ossia la richiesta dell’Atletico: si può arrivare a 30, provando ad aggiungere dei bonus. In direzione opposta, sfumati i 32 milioni del riscatto fissato un anno fa, su Gonzalez non si scenderà al di là di uno sconto di 5 o 6 milioni. Sarà una storia di compromessi, inevitabilmente. Andranno trovati e magari metteranno la parola fine anche a un po’ di quel pessimismo filtrato negli ultimi giorni. Pessimismo dettato pure dalle tempistiche: non manca tanto alla fine del mese, giusto un paio di settimane. Possono essere lunghissime oppure un attimo perduto, ancor di più se i margini di manovra sono ridotti e se nessuna delle parti molla qualcosa o tende a scoprirsi.
In attesa di capire chi perderà per primo l’equilibrio che si è costruito, Nico ha ormai definito l’accordo con l’Atletico, lo stesso pattuito in caso di riscatto. Saranno 4 milioni fino al 2030. E Sorloth? Eh, più o meno lo stesso, con la differenza di un anno di opzione per chiudere il quadriennale. Sarebbe superfluo aggiungere il pensiero dei due allenatori, Simeone e Spalletti, eppure è allo stesso tempo decisivo: il Cholo ha promesso a Nico un posto di rilievo nell’Atletico che verrà, gli ha cucito un ruolo ad hoc e si è convinto di potergli mettere più gol nelle gambe di quanto non abbia già fatto l’ex Fiorentina fino a questo punto (5 in 39 partite stagionali); con il vichingo, Lucio ha invece immaginato la Juventus che sarà. E che potrebbe vederlo tanto al centro quanto sull’esterno, variabile - a volte - impazzita di una squadra pronta a dare meno punti di riferimento, a farsi emblema dell’imprevedibilità ma brava a colpire quando toccherà farlo. I due hanno un destino ormai disegnato: servirà scendere a patti. Prima o poi.
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