Travolge l’ondata degli U21

Yamal e gli altri talenti della Gen Z: il Golden Boy fotografa una generazione di fenomeni destinata a dominare il calcio

Guido Vaciago Guido Vaciago

Pubblicato il 05.10.2026, 09:28

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Il fatto che Yamal sarà ancora per due anni un Under 21 è quasi straniante, ma è emblematico di una generazione che dominerà il calcio a lungo e ci farà divertire tantissimo. Perché scorrere il ranking del Golden Boy, dal quale oggi emergeranno i 25 finalisti per il premio, è impressionante per la quantità di talenti e di fenomeni, alcuni peraltro già affermati. Cubarsì, Diomande, Zaire Emery, Endrik, Estevao, Hato, Alajbegovic, Mastantuono, Adzic, Inacio, Cisse, Buaddi, Rayan… Un numeroso gruppo di grandi giocatori ha davanti a sé qualcosa come quindici anni di carriera, raggiungendo i Golden Boy del recente passato come Mbappé, Haaland, Bellingham e Doué, tutti membri della Gen Z, decisamente generosa con il calcio, in termini di talento.

Golden Boy 2025, la Gen Z e i fenomeni destinati a dominare il calcio

Sarà un’edizione spettacolare del Golden Boy, proprio per l’abbondanza di giovani campioni che possono aspirare a vincere. Certo, il fatto che uno di loro abbia vinto il Mondiale da protagonista, ovvero Cubarsì, gli regala qualcosa in più nello sprint finale, ma al di là di chi alzerà il trofeo di Tuttosport, la classifica finale conterrà un numero di grandi protagonisti del prossimo decennio che mai era stato così grande negli ultimi anni.

 

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La Gen Z, ovvero i nati dal 1997 al 2012, sta sfornando fuoriclasse in tutti i ruoli e sta dimostrando come possano essere già affidabili e determinanti in età giovanissima, proprio come Yamal. Sarà divertente capire chi sarà il Messi e chi il Cristiano Ronaldo di questa generazione, ma potrebbe essere ancora più bello se non ci fosse un semplice dualismo e questa ondata di campioni Z travolgesse il calcio collettivamente, alternandosi nel dominio e sfidandosi in partite sempre più belle e divertenti. Il meglio deve ancora venire.