Caso Rocchi e presunte designazioni pilotate
L’audizione di Viglione, a cui sono state fatte sentire e leggere alcune intercettazioni agli atti, non si è insomma incentrata su aspetti concreti dell’inchiesta, ma sul quadro normativo di riferimento. Un testimone utile al pm per confrontarsi con chi, giocoforza, ha maggior conoscenza dell’ordinamento sportivo. Quindi, soprattutto, per quanto riguarda il filone delle presunte “bussate”, per cui l’ex designatore Gianluca Rocchi - che per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande degli inquirenti - è indagato con riferimento a Udinese-Parma dello scorso campionato. L’inchiesta, intanto, prosegue anche sull’altro filone, quello riguardante le presunte designazioni pilotate per assecondare il gradimento dell’Inter, e nelle prossime ore ci saranno nuove audizioni ritenute importanti: non dovrebbe comunque trattarsi di dirigenti di club di Serie A, che non è escluso Ascione senta invece in prosieguo di tempo.
Venerdì scorso, il pm ha ascoltato, sempre come persona informata sui fatti, Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, entrato e uscito dagli uffici del pm da non indagato, come del resto Riccardo Pinzani, che ricopre lo stesso ruolo alla Lazio ma in passato è stato referente Figc per i rapporti della Can con i club di Serie A e B.