Juve, ma ci voleva tanto?

Col Bologna la rincorsa di Allegri è partita nel migliore dei modi possibili, ma evitiamo l'euforia
Juve, ma ci voleva tanto?© Getty Images

Forse servirà un altro ritmo per battere il Milan a San Siro sabato sera, ma giocando come ieri i bianconeri avrebbero vinto a Monza. Anzi, contro il Bologna la Juventus ha fatto tutto quello che sarebbe servito per battere la Salernitana e il Benfica, due vittorie che avrebbero cambiato tutto o quasi lo scenario nel quale si muove ora la squadra di Allegri, mandando comunque chiari e forti, dunque, i segnali di guarigione. Poi, se questa sarà ricordata come la partita della svolta lo sapremo solo tra un po’, ma un tre a zero così pulito e rotondo sciacqua via molte ansie. A partire da quelle di Dusan Vlahovic, ieri autore di un gol e anche di un assist per l’amico Kostic: il recupero psicologico del numero nove vale quanto quello fisico di Pogba e Chiesa, perché finora Allegri non ha goduto che del 50% del potenziale di Vlahovic, che può fare di molto di più. Esattamente come la Juventus che per qualità e numero di campioni dovrebbe essere in circostanze migliori a risolvere un altro tipo di problemi. Ma è buona cosa per il popolo juventino, travagliato da un frustrato malcontento, che contro il Bologna la squadra abbia fatto tutto quello che avrebbe dovuto fare per evitare 7 punti di distacco dalle prime.

Kostic, Vlahovic, Milik: la Juve travolge il Bologna
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Juve, così si può tornare a lottare per lo scudetto

Ci voleva molto? Molto no. Un po’ sì, però, perché tutti i cambiamenti che hanno stravolto le ultime tre stagioni juventine, hanno finito per destabilizzare psiche e certezze tecnico-tattiche della squadra e reso fragile il terreno su cui ricostruire lo spirito bianconero prima, un po’ di coesione tattica poi. Basta una difficoltà e si fanno tre passi indietro. Tuttavia, considerata la qualità, se la Juventus conservasse la forza di giocare come ieri: concentrata, senza sbavature, determinata e anche un po’ cattiva, non farà fatica a rientrare nella lotta scudetto. Allegri, ieri profilo bassissimo, aveva detto che iniziava un nuovo campionato con la partita contro il Bologna, perché da qui alla pausa per il Mondiale, si va via tutto d’un fiato: evitare troppa euforia, con un calendario così fitto, è saggio. Questa vittoria non cancella le sconfitte contro Benfica e Monza, aiuta però ad allontanarne gli incubi, che hanno agitato l’ambiente bianconero nelle due settimane di pausa nazionali. Con meno negatività intorno (anche i tifosi, da questo punto di vista potrebbero provare a fare la loro) la squadra avrebbe sicuramente più chance di rimettersi in carreggiata: è un gruppo che si deve consolidare, ma ieri l’ufficio facce ha riscontrato espressioni incoraggianti. 

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