Yildiz, rinnovo Juve subito: Comolli-Modesto per lo step definitivo. E spunta Mendes

Il numero 10 bianconero è un punto fermo e la dirigenza vuole muoversi in anticipo per blindarlo: quando si punta a chiudere col padre Engin

Kenan Yildiz non ha prezzo per la Juventus. Motivo per cui i dirigenti bianconeri non hanno neanche voluto ascoltare le sirene d’inizio estate provenienti dalla Premier League per il dieci turco. In particolare da Londra, dove sia Arsenal che Chelsea avevano provato a imbastire nel mese di giugno i più classici abboccamenti di mercato per tentare di sondare il terreno. Niente da fare. Muro altissimo quello subito eretto dal duo Comolli-Modesto, che ritengono assolutamente incedibile il campioncino classe 2005. E non potrebbe essere altrimenti, ça va sans dire.

La nuova Juve parte da Yildiz

Il fantasista turco, infatti, rappresenta la pietra angolare sulla quale edificare la nuova Juve. Motivo per cui ora Kenan va blindato e pure in fretta. Ecco perché dopo la sosta per le nazionali ripartiranno i dialoghi per il rinnovo del contratto attualmente in scadenza nel 2029. Ovviamente a livello di durata del rapporto a Torino possono ancora dormire sonni tranquilli, dato che mancano tre anni e mezzo al termine del legame, ma la crescita esponenziale avuta dal talento di Ratisbona negli ultimi 12 mesi va in qualche modo certificata e soprattutto premiata. In maniera sensibile e chiaramente tangibile.

Yildiz, prolungamento e aumento

E allora avanti tutta per il prolungamento del contratto fino al 2030 (da non escludere l’aggiunta di una possibile opzione per il 2031), partendo da almeno 3.5-3.6 milioni netti a stagione a salire nel corso degli anni oltre ai 4 di base fissa più alcuni bonus, che finiscono per scollinare i 5. Uno step economico considerevole (ora l’attaccante percepisce 1.5 milioni all’anno più bonus) che a livello di trattamento renderebbe Yildiz fra i calciatori più pagati della rosa dopo Vlahovic (in scadenza però il prossimo 30 giugno) e poi di Bremer e David, con gli ultimi due che viaggiano entrambi sui 6 milioni annui. Mica male per un ragazzo di appena 20 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Contatti con il papà di Yildiz

Il segnale evidente di come dalle parti della Continassa ci sia la piena volontà di blindarlo il prima possibile. Tanto che a cavallo della doppia sfida interna contro Inter e Borussia Dortmund potrebbe andare in scena un nuovo contatto diretto col papà-manager Engin, che segue da vicino l’evolversi della carriera del figlio a livello professionale e contrattuale dopo la scelta di Kenan di separarsi dall’agenzia Leaderbrock Sports. Erano stati loro ad accompagnarlo nei primi passi e a portarlo alla Juve dopo la scelta di non rinnovare col Bayern Monaco. Nel tempo, però, i rapporti tra le parti si sono un po’ sfilacciati fino alla decisione datata primavera 2024 di tenere in famiglia ogni aspetto della propria gestione, anche se negli ultimi mesi le principali agenzie internazionali hanno iniziato a corteggiarlo in maniera sempre più insistente per aggiungerlo al portfolio dei propri assistiti. A partire da un certo Jorge Mendes. Mica l’ultimo arrivato, bensì il numero uno dei procuratori a livello mondiale.

 

La Juve vuole blindare Yildiz

Al netto di valutazioni e tentazioni, però, al momento la procura resta nelle mani del genitore, che rappresenta l’interlocutore principale con cui sta dialogando Comolli per arrivare al traguardo del rinnovo. Mossa, questa, che rappresenta la priorità assoluta a livello di dinamiche di mercato nell’autunno bianconero. E allora meglio intensificare il pressing ed evitare che i dialoghi sia protraggano troppo a lungo, dato che gli estimatori di Yildiz appaiono in continuo e costante aumento. E in fondo non potrebbe essere altrimenti, per chi al primo anno da titolare e con la maglia numero 10 sulle spalle ha segnato 12 reti e sfornato 9 assist. Tanta roba.

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Yildiz e l'abbaglio Motta

Anche perché tra gli under 20 a livello mondiale (militanti in una delle principali leghe) solamente Lamine Yamal ha fatto meglio. Il che può rappresentare uno stimolo aggiunto per Kenan nel cercare di far sempre meglio. Se il buongiorno si vede dal mattino, ha già iniziato la nuova stagione col piede giusto, come testimoniano i due passaggi vincenti messi a referto contro il Parma. Dopo la sosta va a caccia della prima rete stagionale. Farla contro l’Inter, per l’importanza della posta in palio e il valore simbolico della sfida, sarebbe il massimo. E poi i nerazzurri sono tra le sue vittime preferite come testimonia la doppietta della scorsa stagione nel pirotecnico 4-4 di San Siro.

Tudor, un'altra storia

Due acuti che permisero ai bianconeri di uscire indenne dal campo dell’Inter, evitando la sconfitta ed evidenziando - come manifestato poi con Igor Tudor al timone - le qualità mortifere di Yildiz negli ultimi sedici metri. Peccato che all’epoca Thiago Motta si ostinasse a schierarlo largo sulla fascia (quasi con un piede sulla riga del fallo laterale…) e lontano dalla porta avversaria. Col senno di poi, uno dei tanti abbagli presi dall’allenatore italo-brasiliano. Con Tudor adesso, però, è tutta un’altra storia. E pure il buon feeling tra i due può giocare un ruolo da non trascurare per chiudere positivamente la partita tra papà Engin e la Juve per il rinnovo. Insomma, la prossima settimana può andare in scena il primo capitolo di una nuova fase: quella del rinnovo.

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Kenan Yildiz non ha prezzo per la Juventus. Motivo per cui i dirigenti bianconeri non hanno neanche voluto ascoltare le sirene d’inizio estate provenienti dalla Premier League per il dieci turco. In particolare da Londra, dove sia Arsenal che Chelsea avevano provato a imbastire nel mese di giugno i più classici abboccamenti di mercato per tentare di sondare il terreno. Niente da fare. Muro altissimo quello subito eretto dal duo Comolli-Modesto, che ritengono assolutamente incedibile il campioncino classe 2005. E non potrebbe essere altrimenti, ça va sans dire.

La nuova Juve parte da Yildiz

Il fantasista turco, infatti, rappresenta la pietra angolare sulla quale edificare la nuova Juve. Motivo per cui ora Kenan va blindato e pure in fretta. Ecco perché dopo la sosta per le nazionali ripartiranno i dialoghi per il rinnovo del contratto attualmente in scadenza nel 2029. Ovviamente a livello di durata del rapporto a Torino possono ancora dormire sonni tranquilli, dato che mancano tre anni e mezzo al termine del legame, ma la crescita esponenziale avuta dal talento di Ratisbona negli ultimi 12 mesi va in qualche modo certificata e soprattutto premiata. In maniera sensibile e chiaramente tangibile.

Yildiz, prolungamento e aumento

E allora avanti tutta per il prolungamento del contratto fino al 2030 (da non escludere l’aggiunta di una possibile opzione per il 2031), partendo da almeno 3.5-3.6 milioni netti a stagione a salire nel corso degli anni oltre ai 4 di base fissa più alcuni bonus, che finiscono per scollinare i 5. Uno step economico considerevole (ora l’attaccante percepisce 1.5 milioni all’anno più bonus) che a livello di trattamento renderebbe Yildiz fra i calciatori più pagati della rosa dopo Vlahovic (in scadenza però il prossimo 30 giugno) e poi di Bremer e David, con gli ultimi due che viaggiano entrambi sui 6 milioni annui. Mica male per un ragazzo di appena 20 anni.

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