Luciano Spalletti aveva bisogno di andare oltre il Circolo Polare Artico per aprire il frigorifero di Bodø e scoprire che l'unico in grado di scongelare la Juve fosse Kenan Yildiz. È merito del pupillo di Montella se il successore di Tudor ha colto la prima vittoria in Champions che rimette i bianconeri in carreggiata. Inopinatamente tenuto in panchina per tutto il primo tempo, chiuso sull'1-0 siglato da Blomberg, il Numero 10 ha ribaltato la partita nella ripresa con una prova di alta classe che lo conferma autentico top player Juve. In un quarto d'ora, Kenan ha capovolto i gialloneri e nel finale li ha stesi.
La Juve svolta in Europa grazie a un super Yildiz
A vario titolo, Openda (primo centro, rotto il digiuno che durava dall'11 aprile), McKennie e il redivivo David per i loro gol devono ringraziare il solista nato a Ratisbona, un vero incubo che il Bodø rivivrà spesso nelle interminabili notti del profondo Nord ripensando a questa partita che poteva vincere e invece ha perso all'ultimo respiro. Glimt in norvegese significa fulmine, ma la vera saetta all'Aspmyra Stadion è stata ottomana. Il 3-2 può imprimere una svolta alla stagione europea della Juve, alla fresca gestione dell'ex ct e pure al campionato purché non resti una fucilata nella notte, per usare il lessico spallettiano.
Juve, promossi e bocciati
Adzic (non pervenuto) e Cabal (che regalo il rigore per gli avversari) hanno steccato, al contrario di Conceiçao, un altro che dovrebbe giocare sempre e comunque. Confortanti i progressi di Miretti, al quale il Var ha negato la rete scaturita dall'assist di Yildiz (ma va?) nonché la condizione atletica generale del gruppo. Vincere in pieno recupero nella gelida casa dei Vichinghi, significa avere pile caricate a dovere. Specie se la dinamo è turca.
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