Chiesa in salita, l’affare Juve si complica. Vice Yildiz: si valuta l’ex Serie A

La trattativa con il Liverpool per riportare Federico in bianconero appare più complessa del previsto, ma gennaio è lungo. Ottolini in missione per Mingueza

TORINO - Quello di gennaio non è il mercato giusto per chi ha fretta. Una filosofia, sì, ma anche la dura realtà dei fatti. La Juventus ne è consapevole, ma sta vivendo questa fase con serenità: la squadra va avanti col pilota automatico, l’infermeria tutto sommato non è così affollata, per cui Marco Ottolini può scegliere i rinforzi senza ansia. Valutando solo opportunità realmente vantaggiose. Sta provando a capire che margini ci siano, in questo senso, per Oscar Mingueza. Laterale destro classe ‘99, ma può essere adattato anche a sinistra, di proprietà del Celta Vigo. Il giocatore è stato visionato da Ottolini a Siviglia, al Sanchez Pizjuan, nella sfida di Liga. Il ragazzo, che ha dato totale disponibilità per un trasferimento alla Juventus anche in questo mese di gennaio, ha il contratto che scade a giugno.

Mingueza-Juve, la situazione

Non rinnoverà con gli spagnoli, così la Juve sta fiutando l’occasione, anche se per la finestra invernale la strada è in salita: il Celta non intende liberarlo adesso, non con un esborso minimo, anche a costo di vederlo accasarsi a parametro zero ai bianconeri tra pochi mesi. In più, vige la spada di Damocle degli accordi precedentemente messi nero su bianco col Barcellona, il club che ha svezzato Mingueza dalla cantera alla prima squadra. I blaugrana, infatti, hanno diritto al 50% della cifra incassata per la cessione del giocatore. Elemento che mette nelle condizioni il Celta di temporeggiare. In più, gli spagnoli dovrebbero da subito mettersi in moto per individuare il sostituto, complicato da trovare a gennaio a prezzo di saldo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le ultime novità su Chiesa

La Juve può rimandare il tesseramento a luglio, ma Ottolini sta cercando di forzare la mano per accontentare subito Luciano Spalletti, alla ricerca di un giocatore in più sulla corsia di destra. Il ds insisterà, anche perché finora non si è particolarmente infiammato di fronte alla candidatura di Noussair Mazraoui, che ancora non conosce quale sarà il suo futuro al Manchester United. Ovviamente i tavoli sui quali lavora la Juve, anche per i ruoli che sta cercando, sono diversi. Federico Chiesa è sempre il primo nome che frulla nella testa della dirigenza. Anche in questo caso, però, la trattativa è complicata dalle condizioni che propongono i bianconeri, che vogliono legare il riscatto alle presenze. Il Liverpool, al contrario, per ora valuta solo una cessione a titolo definitivo: affare estremamente complicato, ma il mese di gennaio è ancora lungo e appena Momo Salah terminerà la Coppa d’Africa i Reds faranno il punto col tecnico Arne Slot.

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Attacco e uscite: Chiesa resta il sogno, Maldini e Boga sullo sfondo

Alle spalle di Chiesa c’è sempre Daniel Maldini, in uscita dall’Atalanta, che ha appena preso Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid. Reparto offensivo extra large, che la Dea deve necessariamente sfoltire. Maldini è un profilo gradito a Spalletti, ma restano le perplessità sul rendimento nell’ultimo anno e mezzo: per individuare un vice Yildiz di alto livello la Juve preferisce aspettare ancora qualche giorno qualora non si dovessero registrare chiari di luna per Chiesa. Nel frattempo spunta pure Jeremie Boga, in rotta col Nizza: il suo entourage l’ha proposto alla Juve, che valuterà anche questa candidatura. Conosce bene il calcio italiano, se non altro: ha vestito le maglie di Sassuolo e Atalanta prima del trasferimento in Francia. In uscita, in compenso, c’è solo il difensore centrale Pedro Felipe: il brasiliano ha ricevuto una richiesta dal Verona. Non si muove solo la prima squadra, ma anche la Next Gen. In particolare la Juve sonda una pedina per il reparto offensivo: in pole position c’è Luigi Caccavo, classe 2004, di proprietà del Lumezzane. Passato dalle giovanili del Toro dopo essere cresciuto nel vivaio del Monza, Caccavo è reduce da una prima parte di stagione notevole: 7 gol in 18 presenze nel girone A di Serie C.

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TORINO - Quello di gennaio non è il mercato giusto per chi ha fretta. Una filosofia, sì, ma anche la dura realtà dei fatti. La Juventus ne è consapevole, ma sta vivendo questa fase con serenità: la squadra va avanti col pilota automatico, l’infermeria tutto sommato non è così affollata, per cui Marco Ottolini può scegliere i rinforzi senza ansia. Valutando solo opportunità realmente vantaggiose. Sta provando a capire che margini ci siano, in questo senso, per Oscar Mingueza. Laterale destro classe ‘99, ma può essere adattato anche a sinistra, di proprietà del Celta Vigo. Il giocatore è stato visionato da Ottolini a Siviglia, al Sanchez Pizjuan, nella sfida di Liga. Il ragazzo, che ha dato totale disponibilità per un trasferimento alla Juventus anche in questo mese di gennaio, ha il contratto che scade a giugno.

Mingueza-Juve, la situazione

Non rinnoverà con gli spagnoli, così la Juve sta fiutando l’occasione, anche se per la finestra invernale la strada è in salita: il Celta non intende liberarlo adesso, non con un esborso minimo, anche a costo di vederlo accasarsi a parametro zero ai bianconeri tra pochi mesi. In più, vige la spada di Damocle degli accordi precedentemente messi nero su bianco col Barcellona, il club che ha svezzato Mingueza dalla cantera alla prima squadra. I blaugrana, infatti, hanno diritto al 50% della cifra incassata per la cessione del giocatore. Elemento che mette nelle condizioni il Celta di temporeggiare. In più, gli spagnoli dovrebbero da subito mettersi in moto per individuare il sostituto, complicato da trovare a gennaio a prezzo di saldo.

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