Programmare. E provarci. Farlo sul serio. Perché le altre non restano mica a guardare e la Juve lo sa: gennaio è stato il mese dei rattoppi, da febbraio è partito il lavoro per la prossima stagione, iniziando dai rinnovi più delicati. Quello di Yildiz, tanto per cominciare col botto. Quello di McKennie, sul quale si sta procedendo a passo spedito e comunque ancora da rimettere in piedi. Certo, ci sarebbe quello di Spalletti, ma è un discorso lungo e largo, va dalle richieste del tecnico alle aspettative di tutti. E allora sì, vale la pena lasciarlo in un angolo, almeno per il momento. Quello in cui bisogna goderselo pure, tutto questo campo che sta per arrivare. Domani tocca all’Inter e con l’Inter ci si gioca tanto, in altre sedi persino un pezzo di mercato. L’ultimo nome? Zeki Celik, oggi alla Roma, in scadenza di contratto: sia bianconeri che nerazzurri l’hanno messo nel mirino, e le ultime manovre juventine a inizio mese hanno portato Ottolini in vantaggio. Si vuole ripartire da lui per la fascia destra, che tra l’arrivo di Holm - ma occorrono fino a 18 milioni totali per il riscatto - e la bocciatura di Joao Mario, ora al Bologna, un po’ di restyling l’ha già effettuato. Dal canto suo, il turco ha aperto alla possibilità di salutare i giallorossi: le richieste restano alte, ben oltre i 2,8 milioni annui rifiutati dalla Roma.
La Juve e il desiderio di Kessie
E la Juve è pronto ad accontentarlo, come vorrebbe accontentare Franck Kessie, altro possibile colpo a zero, seguito pure lo scorso gennaio e uno dei pochi ad aver convinto praticamente tutti. Sia dal punto di vista qualitativo, sia soprattutto dal punto di vista fisico. Del resto, dopo anni in Arabia, i principali dubbi si concentravano proprio lì: sulla tenuta. E la tenuta, dicono i dati, non è affatto un problema. Un elemento che ha intrigato anche l’Inter, alla ricerca di una soluzione a centrocampo, per il quale ha pensato pure a McKennie. Complicato, strapparlo ai bianconeri. Dovrebbero arenarsi definitivamente i discorsi sul rinnovo e al momento si procede coi piedi di piombo, grazie ai quali ogni vento d’addio viene prontamente fermato. All’addio continua però a pensare Davide Frattesi, rimasto in nerazzurro alla fine di gennaio, però ugualmente intenzionato a guardarsi attorno la prossima estate. La Juventus riflette. L’ha sempre fatto, sul centrocampista romano. Lo farà ancora soprattutto se le cose, con l’americano, non dovessero andare nel verso che si augura Spalletti, il cui rapporto con Frattesi rimane solidissimo e di assoluta stima, come dimostrato ampiamente nell’esperienza in Nazionale.
