E se il VAR avesse punito l'antisportività di Bastoni? "Ne serve di più, non di meno"

L'analisi a Dazn di Inter-Juve: "Troppa tolleranza degli arbitri. Episodio non da protocollo". Rivelata l'anticipazione Bordocam

"Al netto di tutto, fa male pensare che si parli di quell'episodio ma è stata una grande partita. È un problema di protocollo del VAR", questa l'analisi di Pierluigi Pardo a Dazn che ha commentato il derby d'Italia tra Inter-Juve. Un sfida bella, ma che è stata per forza di cose fortemente influenzata dalla decisione dell'arbitro La Penna di espellere Kalulu (la moviola). I bianconeri, infatti, in 10 uomini hanno provato in tutti i modi a tenere testa alla squadra di Chivu, ma nel finale ha subito il gol del 3-2. "Le modifiche varranno soltanto per le revisioni ai cartellini gialli. Quindi in futuro succederà che ci sarà una polemica sui cartellini gialli non dati - ha continuato Pardo -. Io capisco la prudenza dell'IFAB, ma la situazione di Inter-Juve è una situazione da non VAR. Siamo tornati all'epoca del fallo di mano di Henry in Irlanda-Francia, dell'arbitro Moreno. Situazioni nelle quali tutti vedono, con Ambrosini che al secondo replay dice 'Soltanto Bastoni eventualmente può risolvere'. Io in diretta non mi sono accorto, ma al secondo replay era evidente. La cosa successa in Inter-Juve è odiosa. Sembrava di essere tornati pre VAR perchè per un puro tecnicismo una cosa che vedono tutti viene assegnata lo stesso. C'è sempre un vento anti VAR e lo capisco, perchè il VAR sta facendo tanto casino, ma in questo caso il problema è stato il non VAR. Perchè ormai sei abituato a rivedere le cose e ti aspetti dei giudizi oggettivi, che molto spesso non esistono. Ma non l'hai potuto applicare. Quindi l'IFAB farà un passettino in avanti, ma non per i cartellini non dati. Quindi se la legge di Murphy dovesse colpire… Serve più VAR".

Bastoni avrebbe potuto "pentirsi"? Ferrara e Ambrosini

Ciro Ferrara ha poi esposto un dubbio interessante: "Se Bastoni avesse ammesso in campo di aver simulato, l'arbitro avrebbe potuto revocare l'ammonizione?". Marelli ha risposto: "È una possibilità, ma è molto raro e non è mai successo in Italia. Una volta è successo in Germania: l'arbitro aveva assegnato un calcio di rigore e il giocatore che aveva subito il 'non fallo' si è alzato, l'ha fatto notare, l'arbitro l'ha ringraziato e si è ripreso con un calcio di punizione. In linea teorica è possibile e Kalulu sarebbe rimasto in campo". Ambrosini, da ex calciatore, ha difeso in parte Bastoni: "Abbiamo perso una grande occasione. Noi di vedere una bella partita, Bastoni di fare una bella figura e Chivu di gestire meglio il post partita. Era un episodio talmente chiaro. Per Bastoni sarebbe stato difficile e non lo voglio completamente accusare perchè io in primis sono il primo che in area ha cercato di prendere rigore un po' forzandoli. Di sicuro non avrei esultato in quel modo lì, che aggrava enormemente un gesto sportivo. Chivu e come ha gestito nel post partita, ha perso un'occasione che di fronte a un'evidenza si può anche dire che ci è successo qualcosa che era a favore, senza che l'Inter avesse nessuna colpa".

Bastoni e la difesa dell'Inter

Davide Bernardi ha posto il focus su un altro aspetto: "Anche chi poteva far parlare Bastoni a fine partita ha perso un'occasione, perchè era facilmente prevedibile cosa sarebbe successo oggi. E infatti Bastoni è stato praticamente costretto a chiudere temporaneamente i social per evitare una montagna di insulti. Fare in modo che potesse in un certo senso spiegare, non chiedere scusa, e magari condannare delle immagini che magari anche lui doveva vedere per la prima volta e mandare un messaggio giusto. Anche in vista della Nazionale, della città in cui si giocava che ora è simbolo dello sport mondiale. Io capisco che la società in primis voglia difendere il gruppo e il ragazzo, ma c'è modo e modo - ha aggiunto Ambrosini -. Io avrei potuto dire che il ragazzo si è fatto prendere dal momento. Se lui fosse andato in tv dicendo che l'ha toccato col braccio, facendo quasi credere che la decisione dell'arbitro potesse avere quasi un fondamento, sarebbe un'alterazione della realtà. E non gli rende onore". E Pardo ha continuato: "La storia del calcio è pieno di malizie. L'importanza del match, l'adrenalina in campo, ci sono mille cose da considerare. Sarebbe stato giusto quantomeno spiegare. Poi molti sarebbero rimasti della loro opinione, qualcuno avrebbe parlato di ipocrisia. Ma questo ha portato alle parole di Rocchi che sono senza precedenti, con lui che in pratica dice 'aiutateci a non farci fregare'".

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Bernardi centra il punto: "l'antisportività rimane"

Marelli ha quindi detto la sua su quanto detto da Rocchi, che ha chiesto maggiore collaborazione da parte dei giocatori: "Guardando le partite tutte le settimane ti sarai accorto che c'è un'accentuazione eccessiva dei giocatori e in particolare sui colpi al volto. Molto spesso vengono semplicemente toccati e si buttano a terra. Sono tutti tentativi di trarre in inganno gli arbitri, perchè cercano un'espulsione, un calcio di rigore. Tendono tutti di simulare e questa moda di portarsi le mani al volto è molto antipatico, sia per il gioco che per chi lo guardo. I tocchi sul volto fanno parte del gioco ed è difficile da digerire per chi ama il gioco".

A mancare ormai sono proprio i valori fondanti dello sport: "Qui stiamo parlando di sport e valori dello sport - ha detto Ambrosini -. Non stiamo parlando delle singole partite, non si può fregare. Non va bene. Non può passare così. Uno che fa una cosa del genere va punito. La punizione funge da deterrente, magari anche dal giudice sportivo".

Bernardi è d'accordo: "Il Giudice può punire solo su rosso diretto, ma il comportamento di ieri è sbagliato a prescindere, che sia giallo o rosso. Ha portato a un rosso, e lo scopo era arrivare a un rosso. L'antisportività rimane. Serve un po' più di buonsenso".

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L'anticipazione di BORDOCAM: cosa è successo in campo

Bernardi ha quindi commentato una piccola anticipazione dell'episodio di BORDOCAM su Inter-Juve che verrà pubblicato martedì: "Bastoni ha avuto la possibilità di scagionare Kalulu? Sì. Esulta quando vede il giallo. Kalulu si mette a parlare con Akanji e chiama in causa Bastoni, che si tiene la maglia come a dire 'Mi ha tenuto'. Quindi Dimarco gli dice 'Ormai non può controllare' e Lautaro 'Non è giallo, ma ormai ha fischiato'. I due interisti provano quindi a calmarlo, ma lui non ne vuole sapere e aspetta a uscire perchè dice di non aver fatto fallo. È Doveri a costringerlo a uscire. Bastoni ha avuto quindi la possibilità. Io non voglio giudicare, Bordocam analizza semplicemente quello che è successo. Ed è particolare che lui si tenga la maglia perchè sembra proprio che Kalulu non l'abbia proprio toccata".

"Ma l'episodio di Bastoni non è l'unico non propriamente edificante visto a San Siro. La veemenza con cui i dirigenti della Juve sono andati ad accogliere a fine primo tempo La Penna non è una bella immagine, così come i tifosi in tribuna contro i dirigenti", ha detto Bernardi.

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"C'è troppa tolleranza. Ecco perchè gli altri arbitri non sono intervenuti"

Marelli ha concluso: "Chiedere l'ammonizione di un altro giocatore è sanzionabile perchè si sta cercando un vantaggio a scapito di un collega di lavoro in pratica. Ma sono tollerate perchè ce ne sono tantissime. Il regolamento c'è ma non è così rigido come pensiamo. C'è una regola che non viene rispettata almeno 50 volte a partita, quella della rimessa laterale, che andrebbe battuta fronte al terreno di gioco e invece si batte in tutte le maniere. Teoricamente potrebbe essere sanzionabile e a mio parere c'è un po' troppa tolleranza in campo. Si vuole tenere il numero di cartellini bassi: ci sono partite che possono finire con 0 ammoniti e altre con 12 ammoniti e 4 espulsi perchè non sono tutte uguali".

Pardo ha quindi domandato a Marelli per quale motivo nessun altro arbitro in campo abbia fermato La Penna: "Qualcuno della squadra arbitrale in campo sarebbe potuto intervenire. Perchè non l'hanno fatto? Doveri che era il quarto uomo era a 40 metri, l'assistente numero 1 ancora più distante. L'assistente numero 2 deve stare sull'ultimo difendente e non escludo quindi che non abbia proprio visto cosa sia successo. Era veramente difficile e il collegamento con la sala VAR non ci può essere perchè non è un episodio da protocollo".

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"Al netto di tutto, fa male pensare che si parli di quell'episodio ma è stata una grande partita. È un problema di protocollo del VAR", questa l'analisi di Pierluigi Pardo a Dazn che ha commentato il derby d'Italia tra Inter-Juve. Un sfida bella, ma che è stata per forza di cose fortemente influenzata dalla decisione dell'arbitro La Penna di espellere Kalulu (la moviola). I bianconeri, infatti, in 10 uomini hanno provato in tutti i modi a tenere testa alla squadra di Chivu, ma nel finale ha subito il gol del 3-2. "Le modifiche varranno soltanto per le revisioni ai cartellini gialli. Quindi in futuro succederà che ci sarà una polemica sui cartellini gialli non dati - ha continuato Pardo -. Io capisco la prudenza dell'IFAB, ma la situazione di Inter-Juve è una situazione da non VAR. Siamo tornati all'epoca del fallo di mano di Henry in Irlanda-Francia, dell'arbitro Moreno. Situazioni nelle quali tutti vedono, con Ambrosini che al secondo replay dice 'Soltanto Bastoni eventualmente può risolvere'. Io in diretta non mi sono accorto, ma al secondo replay era evidente. La cosa successa in Inter-Juve è odiosa. Sembrava di essere tornati pre VAR perchè per un puro tecnicismo una cosa che vedono tutti viene assegnata lo stesso. C'è sempre un vento anti VAR e lo capisco, perchè il VAR sta facendo tanto casino, ma in questo caso il problema è stato il non VAR. Perchè ormai sei abituato a rivedere le cose e ti aspetti dei giudizi oggettivi, che molto spesso non esistono. Ma non l'hai potuto applicare. Quindi l'IFAB farà un passettino in avanti, ma non per i cartellini non dati. Quindi se la legge di Murphy dovesse colpire… Serve più VAR".

Bastoni avrebbe potuto "pentirsi"? Ferrara e Ambrosini

Ciro Ferrara ha poi esposto un dubbio interessante: "Se Bastoni avesse ammesso in campo di aver simulato, l'arbitro avrebbe potuto revocare l'ammonizione?". Marelli ha risposto: "È una possibilità, ma è molto raro e non è mai successo in Italia. Una volta è successo in Germania: l'arbitro aveva assegnato un calcio di rigore e il giocatore che aveva subito il 'non fallo' si è alzato, l'ha fatto notare, l'arbitro l'ha ringraziato e si è ripreso con un calcio di punizione. In linea teorica è possibile e Kalulu sarebbe rimasto in campo". Ambrosini, da ex calciatore, ha difeso in parte Bastoni: "Abbiamo perso una grande occasione. Noi di vedere una bella partita, Bastoni di fare una bella figura e Chivu di gestire meglio il post partita. Era un episodio talmente chiaro. Per Bastoni sarebbe stato difficile e non lo voglio completamente accusare perchè io in primis sono il primo che in area ha cercato di prendere rigore un po' forzandoli. Di sicuro non avrei esultato in quel modo lì, che aggrava enormemente un gesto sportivo. Chivu e come ha gestito nel post partita, ha perso un'occasione che di fronte a un'evidenza si può anche dire che ci è successo qualcosa che era a favore, senza che l'Inter avesse nessuna colpa".

Bastoni e la difesa dell'Inter

Davide Bernardi ha posto il focus su un altro aspetto: "Anche chi poteva far parlare Bastoni a fine partita ha perso un'occasione, perchè era facilmente prevedibile cosa sarebbe successo oggi. E infatti Bastoni è stato praticamente costretto a chiudere temporaneamente i social per evitare una montagna di insulti. Fare in modo che potesse in un certo senso spiegare, non chiedere scusa, e magari condannare delle immagini che magari anche lui doveva vedere per la prima volta e mandare un messaggio giusto. Anche in vista della Nazionale, della città in cui si giocava che ora è simbolo dello sport mondiale. Io capisco che la società in primis voglia difendere il gruppo e il ragazzo, ma c'è modo e modo - ha aggiunto Ambrosini -. Io avrei potuto dire che il ragazzo si è fatto prendere dal momento. Se lui fosse andato in tv dicendo che l'ha toccato col braccio, facendo quasi credere che la decisione dell'arbitro potesse avere quasi un fondamento, sarebbe un'alterazione della realtà. E non gli rende onore". E Pardo ha continuato: "La storia del calcio è pieno di malizie. L'importanza del match, l'adrenalina in campo, ci sono mille cose da considerare. Sarebbe stato giusto quantomeno spiegare. Poi molti sarebbero rimasti della loro opinione, qualcuno avrebbe parlato di ipocrisia. Ma questo ha portato alle parole di Rocchi che sono senza precedenti, con lui che in pratica dice 'aiutateci a non farci fregare'".

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