Juve, lo sanno anche i muri
L’ambizione sbandierata dal club per l’anno prossimo passa dalla possibilità di competere per vincere lo scudetto: c’è poco da girarci intorno. Lo sanno anche i muri alla Continassa. A Lucio fa piacere respirare questo spirito al centro sportivo e non solo, per cui ha dato piena disponibilità alla Juve per parlare del contratto. Di un rinnovo necessario per non dover nuovamente mettere in piedi un’altra rivoluzione a giugno, tempestivamente scongiurata da Comolli a Londra. La settimana prossima, subito dopo la trasferta nella Capitale, allenatore e dirigenza si siederanno al tavolo.
Rinnovo Spalletti, la situazione
C’è un prolungamento di due anni da firmare, ma Spalletti prima di mettere nero su bianco pretende garanzie. Non è una questione di soldi, ma di reali prospettive sul mercato, di sintonizzazione comune sugli obiettivi da raggiungere. Il primo test la società l’ha superato solo in parte: a gennaio sono arrivati Holm e Boga per avviare la logica della composizione della rosa per doppioni in ogni ruolo. Dunque, un rinforzo a destra e uno a sinistra. Ma l’attaccante no: a Lucio ne sono stati proposti alcuni (Icardi, per esempio), lui ad un certo punto ha schivato ogni nome che non fosse Randal Kolo Muani, suo malgrado rimasto al Tottenham.
