Spalletti, la richiesta
Spalletti ha bisogno di almeno un top per reparto: lo ribadirà fino alla nausea e pretenderà di lasciare già il primo summit con rassicurazioni su questo fronte. Un altro campionato sguarnito e un’altra Champions League (ma prima va raggiunta!) senza un livello complessivo della rosa più alto di quello attuale è fuori discussione. Anche perché Lucio ha capito di essere a tutti gli effetti il front-man della nuova Juve: prima del suo approdo l’identità era una perfetta sconosciuta, adesso la squadra ha una fisionomia nitida e al netto della sbandata col Como ha tenuto testa a qualsiasi avversaria. Spalletti è pienamente appoggiato dalla proprietà: è rimasto colpito dall’incursione di John Elkann negli spogliatoi dopo il 3-2 al Galatasaray.
Elkann vicino e il mercato di Comolli
Sentirlo accanto, orgoglioso della squadra vista all’Allianz Stadium contro i turchi, gli ha fatto un effetto più che positivo. Serve, sì, per parlare di rinnovo con uno spirito rinfrancato. Ma guai a dare per scontata la fumata bianca per del tempo: il tecnico pretenderà di leggere il futuro. A Damien Comolli il compito di dotarsi di una sfera di cristallo: il mercato merita una pianificazione senza sorprese. Visto e considerato che la Juve insegue nuovamente la competitività in Italia, sarà impossibile trascurare il parere del tecnico, destinato a diventare centrale anche sui colpi estivi.
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