Pagina 3 | Vlahovic-Juve, miracolo Spalletti e rinnovo: come si arriva alla cifra che vogliono tutti

Non è stato un giorno qualunque, per Dusan Vlahovic. Anzi: è stato un po’ come il suo compleanno, una sorta di anniversario, perché la gioia era quella lì. Quella di chi è tornato a divertirsi, però con un carico differente sulle spalle. Non solo l’obiettivo di riportare la Juventus al quarto posto, ma la necessità di doverlo fare dimostrando di essere ancora una volta il numero 9 della Juve. E meritatamente. Non gli sembra fatta d’altro, la sua esistenza bianconera. Perciò non sarà un grosso impegno, e nemmeno lo spaventa: Dusan è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, consapevole di avere più risorse dalla sua parte. Intanto Yildiz, ma pure Locatelli, Thuram, Conceiçao, McKennie, insomma una squadra cresciuta nei singoli e nel collettivo.

Spalletti, il primo per Vlahovic

Poi Spalletti. Soprattutto Spalletti. Il primo a caldeggiare l’incontro per il rinnovo del serbo, perché conta averlo al massimo della condizione mentale e non perso nella nube del mercato e con la prospettiva di andare via: non avrebbe fatto bene né al giocatore e nemmeno al club, invischiato in una corsa al quarto posto che può farsi ferro o piuma. Dipenderà tanto anche da Udine. E a Udine Dusan ci sarà. Dopo 105 giorni, 3 mesi e mezzo, 15 settimane totali. Un’eternità. Vissuta comunque di fianco alla squadra, e covando dentro di sé la speranza che in qualche modo il discorso con la società potesse riaprirsi.

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Vlahovic-Juve: si tratta

Quando sembrava impossibile, ecco che la mano di Lucio ha fatto un piccolo miracolo: guai dargli i canoni della santità calcistica, tuttavia ha ridato la vista a chi non voleva più vedere Vlahovic come numero 9 juventino, pure all’interno dello stesso club. Pertanto, se n’è parlato. Se ne sta parlando. Se ne parlerà. Soprattutto di soldi, inevitabilmente di soldi: la base di partenza resta inferiore ai 6 milioni, che è la cifra alla quale tutti ambiscono per avvicinarsi alla firma. Come fare? Con i premi, cioè i bonus: potranno legarsi tanto al fatturato finale (in gol) di Dusan quanto agli obiettivi del club. Per intendersi: con Champions o senza Champions, qualcosa potrebbe cambiare. Come potrebbe farlo se Vlahovic non dovesse garantire un tot di presenze. Ieri i contatti sono stati definiti “fitti” e “costanti”, un modo anche per non fissare date di scadenza o di ripartenza della trattativa, per allontanare poi la luce dei riflettori sull’attaccante, la cui unica preoccupazione dev’essere quella di recuperare bene, mettere minuti nella sfida contro l’Udinese, ricominciare a trovare continuità e magari gol.

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Sondaggio Lewandowski

No, il vizio non l’ha perso: ieri ha svolto per la prima volta l’allenamento interamente in gruppo. Lucio l’ha messo lì dove sa stare: in mezzo all’attacco. E ha raccolto un traversone da destra piazzandola di testa nella partitella finale. Una scena che non si vedeva da un po’, più o meno da quando Dusan si è dovuto fermare per infortunio. Da quel momento ognuno ha appreso e preso la notizia come una sorta di prova generale per il futuro, eppure la risposta finale è diventata una fortissima necessità di Vlahovic. Da cui Lucio ha intenzione di ripartire, però affiancandogli una prima punta di pari livello. Per budget e interessamenti, il primo nome è Kolo Muani. Ma non è l’unico: un sondaggio è stato fatto pure sulla situazione di Lewandowski, via dal Barcellona (a cui Vlahovic piace, in fondo), e si attenziona la situazione di Nicolas Jackson, oggi al Bayern, domani chissà.

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Sondaggio Lewandowski

No, il vizio non l’ha perso: ieri ha svolto per la prima volta l’allenamento interamente in gruppo. Lucio l’ha messo lì dove sa stare: in mezzo all’attacco. E ha raccolto un traversone da destra piazzandola di testa nella partitella finale. Una scena che non si vedeva da un po’, più o meno da quando Dusan si è dovuto fermare per infortunio. Da quel momento ognuno ha appreso e preso la notizia come una sorta di prova generale per il futuro, eppure la risposta finale è diventata una fortissima necessità di Vlahovic. Da cui Lucio ha intenzione di ripartire, però affiancandogli una prima punta di pari livello. Per budget e interessamenti, il primo nome è Kolo Muani. Ma non è l’unico: un sondaggio è stato fatto pure sulla situazione di Lewandowski, via dal Barcellona (a cui Vlahovic piace, in fondo), e si attenziona la situazione di Nicolas Jackson, oggi al Bayern, domani chissà.

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