L'esultanza e il gol di Conceicao
Spalletti rivede la sua esultanza al triplice fischio e dice riferendosi a se stesso: "Questo se stava fermo e rientrava negli spogliatoi come fa di solito era meglio, invece di fare lo stupido così. Una roba che ci sta, nel senso che stasera partita da un punto di vista di merito da dover essere chiusa col gol di Conceicao, che per me è buono. L’unico elemento che c’è per toglierlo è la vicinanza col portiere, ma lui non è fermo, viene dalla posizione opposta da dove viene palla, il portiere vede sempre la palla. Sennò si ritorna a dire quello che ci era stato detto contro la Lazio quando c’è stato annullato il gol perché era sulla traiettoria della palla e lì la distanza non era stata considerata. Va via dalla visuale del portiere Koopmeiners, il portiere la vede sempre la palla. È un po’ vicino ma la vicinanza non conta, tant’è che nessuno ha detto niente dei giocatori dell’Udinese. Poi chiaro che si rimette in discussione questa partita che non era da subirla, la discussione di questa partita per come era stata giocata. Non è l’unico elemento il fatto della vicinanza, Koop non impatta mai sulla visuale del portiere: come fa a non vedere la palla? Poi contro la Lazio c’è stato dato fuorigioco uguale perché è impattante ed è davanti, lì la vicinanza non contava: era troppo distante e si poteva dar gol lo stesso. Non è giusto rimettere in discussione la partita di stasera per come ha fatto la squadra".

Spalletti: "Dovevamo chiuderla prima"
Spalletti a Sky nel post partita: "Sono d'accordo sul fatto di doverla chiudere prima. La squadra ha fatto veramente bene, è entrata e ha mantenuto quel livello di cattiveria per chiuderla il prima possibile.... c'eravamo anche riusciti però poi va bene anche così perché si giocava contro una squadra forte". Sul cambio di posizione tra Boga e Yildiz: "Mi ha soddisfatto Boga perché lì non lo avevo mai messo, si è mosso benissimo da attaccante. Anche Yildiz ed è quello che si diceva ' va fatto giocare punta', ma non si trova bene lì perché non ha ancora l'arte dell'uomo che lo bacchetta da dietro. Lui ha sempre bisogno di scegliere quello che fa poi magari ci arriva da solo, in dinamica ma partire da lì gli si crea un po' un problema. Sono stati bravi con questa palla sopra nel trovare lo spazio. Era prima di permettergli di metterli sul divano di casa sua, andargli dietro e andare a fare questi attacchi allo spazio velocemente".
