Pagina 4 | "Hanno rimesso in discussione qualcosa che non doveva esserlo": Spalletti distrugge Mariani e VAR

La Juve vince ancora e lo fa sul campo difficile dell'Udinese. Decisiva la rete di Boga, la terza consecutiva per l'esterno, sull'assist di Yildiz e per il momento quarto posto conquistato in attesa di Como-Roma. Una prestazione positiva per i bianconeri che avrebbero anche trovato il raddoppio con Conceicao, rete poi annullata da Mariani dopo il richiamo dal Var per una nuova discussa scelta arbitrale. Al termine dell'incontro è Spalletti ad analizzare il successo della sua squadra. 

Spalletti: "In base ai giocatori bisogna fare qualcosa di diverso"

Spalletti a Dazn sul ruolo al centro dell’attacco: "Dipende sempre dal ragionamento della squadra. Se gioca uno come Boga o Yildiz non devi permettere che gli altri si ricompattino nell’area di rigore: se fanno blocco squadra basso hanno vantaggio loro. Per come hanno scelto di fare c’era da andare qualche volte dietro le spalle, quando loro vengono a fare 1 contro 1 bisogna andare da dietro che c’è spazio sufficiente. Se hai calciatori differenti, fisici, che son forti in area di rigore, chiaro che puoi fare questo avvolgere fino a fondo campo e andare a fare dei cross. In base alla tipologia bisogna usare qualcosa di diverso".

Il gol di Gatti a Roma e la protezione del lavoro Juve

E continua: "L’importanza del gol di Gatti con la Roma? Allora ragazzi voi… Da dove partiamo? Stasera abbiamo giocato una partita non per vedere cosa succedeva ma per determinare cosa doveva succedere. I ragazzi sono stati mentalmente vogliosissimi, cattivissimi. Poi siete così convinti che nel primo tempo di Roma non meritassimo qualcosa di più e che poi si va a dover fare i soliti giochini di chi vuoi dare addosso e chi vuoi un po’ proteggere, chi vuoi dare vantaggi dei punti… Noi oggi dovevamo proteggere il nostro lavoro, che non è un lavoro buttato lì per caso o buttato via per dei risultati, che possono succedere. Dovevamo proteggere quanto fatto, la fatica, quello che ci eravamo detti, quello che abbiamo fatto vedere che secondo me sono tante cose fatte bene e belle. Poi l’episodio vi permette a tutti di entrare in ballo e dire a ognuno quello che gli fa più piacere dire. L’episodio, non quelle che sono le strutture e le dinamiche delle partite giocate: questa squadra ha sempre giocato buone partite e ha sempre giocato a calcio. Quello che c’era al 90’ a Roma me ne frega poco, anzi ancora meglio: ha fatto vedere, quando c’era piovuto tutto addosso, che la squadra ha saputo reagire nelle difficoltà estreme, e ha fatto vedere un lato che ancora non gli riconosco fino in fondo, che è questo carattere, questa mentalità, questa testa forte".

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L'esultanza e il gol di Conceicao

Spalletti rivede la sua esultanza al triplice fischio e dice riferendosi a se stesso: "Questo se stava fermo e rientrava negli spogliatoi come fa di solito era meglio, invece di fare lo stupido così. Una roba che ci sta, nel senso che stasera partita da un punto di vista di merito da dover essere chiusa col gol di Conceicao, che per me è buono. L’unico elemento che c’è per toglierlo è la vicinanza col portiere, ma lui non è fermo, viene dalla posizione opposta da dove viene palla, il portiere vede sempre la palla. Sennò si ritorna a dire quello che ci era stato detto contro la Lazio quando c’è stato annullato il gol perché era sulla traiettoria della palla e lì la distanza non era stata considerata. Va via dalla visuale del portiere Koopmeiners, il portiere la vede sempre la palla. È un po’ vicino ma la vicinanza non conta, tant’è che nessuno ha detto niente dei giocatori dell’Udinese. Poi chiaro che si rimette in discussione questa partita che non era da subirla, la discussione di questa partita per come era stata giocata. Non è l’unico elemento il fatto della vicinanza, Koop non impatta mai sulla visuale del portiere: come fa a non vedere la palla? Poi contro la Lazio c’è stato dato fuorigioco uguale perché è impattante ed è davanti, lì la vicinanza non contava: era troppo distante e si poteva dar gol lo stesso. Non è giusto rimettere in discussione la partita di stasera per come ha fatto la squadra".

Spalletti: "Dovevamo chiuderla prima"

Spalletti a Sky nel post partita: "Sono d'accordo sul fatto di doverla chiudere prima. La squadra ha fatto veramente bene, è entrata e ha mantenuto quel livello di cattiveria per chiuderla il prima possibile.... c'eravamo anche riusciti però poi va bene anche così perché si giocava contro una squadra forte". Sul cambio di posizione tra Boga e Yildiz: "Mi ha soddisfatto Boga perché lì non lo avevo mai messo, si è mosso benissimo da attaccante. Anche Yildiz ed è quello che si diceva ' va fatto giocare punta', ma  non si trova bene lì perché non ha ancora l'arte dell'uomo che lo bacchetta da dietro. Lui ha sempre bisogno di scegliere quello che fa poi magari ci arriva da solo, in dinamica ma partire da lì gli si crea un po' un problema. Sono stati bravi con questa palla sopra nel trovare lo spazio. Era prima di permettergli di metterli sul divano di casa sua, andargli dietro e andare a fare questi attacchi allo spazio velocemente".

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Cambiaso e la ricerca degli spazi

Su Cambiaso e i suoi movimenti: "Se non va a giro per il campo non gioca più. Per cui se dà retta a te (riferito a Marocchi ndr) non gioca più. Gli conviene andare a giro per il campo perché lui è bravo ad andare a fare il centrocampista. Questi mezzi spazi è meglio ci vada lui e si lasci l'esterno a fare l'uomo contro uomo. Andare a ricercare questi spazi è una qualità per la squadra soprattutto quando affronti squadre fisiche come l'Udinese". Sul miglioramento Juve: "Il miglioramento è quando si tiene più palla noi che non deve essere un esercizio superficiale ma per ritagliarsi degli spazi e creare occasioni. In questo senso bisogna essere bravi a non prendersi dei rischi che la palla ce l'ho e può darsi che la perda, ma ci sono situazioni che si consolida questa fase in cui si è padroni del gioco e poi vanno scelti i momenti  dove si va a rischiare di perderla. Questi rischi vanno valutati bene e stasera i ragazzi sono stati perfetti in questo perché non hanno concesso recuperi palla per poi dover fare ricomposizione di settanta metri. Stasera abbiamo giocato da squadra forte".

Spalletti in conferenza: "Bravi con un gioco dinamico e liquido"

Spalletti in conferenza: "Restituisco i complimenti a Runjaic. L'Udinese da quando l'abbiamo affrontata in Coppa Italia è cambiata completamente, è tostissima. Se non avessimo fatto le giuste preventive su Davis e Zaniolo, se non fossimo riusciti a tenere la loro metà campo poi sarebbe stato difficile mantenere questa qualità". Sui rischi con la difesa alta: "Chiaramente se si difende alti si corre qualche rischio in più. Saper scegliere i tempi giusti della giocata è un'altra qualità del calciatore. Siamo stati più bravi a fare un gioco avvolgente. Un gioco dinamico, un po' liquido, senza mai perdere però ordine e l'equilibrio. In tutto questo movimento forzi qualche pallone in più e magari ti prendono la palla, ti trovi un pochino largo e concedi un'azione pericolosa. Non l'abbiamo mai concesso, siamo riusciti a fare un calcio di qualità, giocandogli sempre addosso senza farli ricompattare, perché quando si chiudono nella loro area di rigore è difficile fargli gol, per la qualità e la fisicità che hanno. Quando metti queste verticalizzazioni improvvise, come nel gol, è la scelta giusta per far saltare il banco".

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Posizione McKennie e Como-Roma

Il tecnico continua con i singoli: "McKennie ci ha sempre giocato nel settore di destra. Quando affronti avversari con esterni tutta fascia lui deve arretrare in fase difensiva ed entrare in mezzo al campo per lasciare spazio a Kalulu. È un ragazzo che puoi mettere in tante posizioni, una cosa difficile da trovare, può fare l'esterno, giocare in mezzo, ha fatto l'attaccante andando a pressare tutti quando ho tolto Boga e ha fatto il quinto di sinistra al posto di Boga. Ora lo frustiamo e poi non c'è altro da fare (ride ndr)". Poi la risposta su Como e Roma: "Forse eri tra quelli che due gare fa dicevano che non eravamo squadra di livello. La Juventus è una squadra di livello quando fa un gioco di livello, quando i giocatori non stanno per terra, quando si gioca, quando gli avversari ti pressano cattivi trovano il largo e non la buttano per forza via. Quando vanno in profondità lungo la linea. La Juventus è più forte quando fa quello che ha fatto stasera, queste sono le prestazioni che ci rimettono sull'aereo delle partite più belle del calcio, così quell'aereo possiamo prenderlo, sennò diventa più difficile". A chiudere su Boga: "Sono stati bravi i direttori, lo hanno tirato fuori loro. Si allenava da tanto tempo da solo e dovevamo rimetterlo in condizione, ma essendo giocatore dalla gamba nervosa, muscolare, ci ha messo poco a tornare in forma. Stasera è stato bravo sia da esterno che da prima punta".

Spalletti e la Juve al livello successivo dei "videogames"

Spalletti a Sky: "Sicuramente una partita importante per quanto riguarda questo finale di campionato perché è quel tipo di gara, come nei videogames, che ti permette di andare a giocare al livello successivo, per le partite più belle di questo sport. I miei ragazzi devono portare in campo il difendere tutto quel che hanno passato, costruito, i pensieri, le fatiche fatte e va fatto contro una squadra tosta. L'Udinese non è più quella della andata, della Coppa, ed è molto fisica, dipende tutto dalle tue qualità, se riesci a farla prevalere e il primo controllo di palla diventa fondamentale per togliere un po' di fisicità agli avversari perché come tu scegli l'arrivo della palla, come scelta abbiamo deciso di giocare con i tre tecnici e che saltano l'uomo bisogna vedere se siamo bravi a mettere la gara in questa direzione".

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Le scelte di Conceicao

Il tecnico poi parla dello schierameto e delle scelte offensive senza dare punti di riferimento: "Quello va fatto ormai nel calcio moderno ognuno va a scegliersi la posizione poi è chiaro ci vuole equilibrio e un continuo cambiarsi di posizione tenendo un ordine, in maniera fluida e dinamica. L'altra sera tutti abbiamo visto il Bayern ma ci ha insegnato un enciclopedia nuova per quanto riguarda il calcio sotto questo aspetto qui ed è chiaro che ti dà sbocco nel creare confusione negli avversari. Mantenere questo equilibrio poi è difficile, accorgersi dove manca l'uomo e se siamo sempre un numero corretto per non prendere la pallata su Davis che è bravissimo a farla cascare lì e ti trovi in difficoltà a campo aperto". Sulle scelte di Conceicao negli ultimi metri: "Certe scelte le devono avere loro. Quello che diventa fondamentale  è che riescano a capire che le partite cambiano in un secondo e noi siamo quelli che possono determinare quel secondo lì, per cui le scelte che andiamo a fare sono importanti"

Spalletti: "Avere l'amicizia della squadra è una mia caratteristica"

Il tecnico bianconero prima dell'inizio di Udinese-Juve: "Di partite ne rimangono poche, sono tutte fondamentali per andare a occupare quella zona nobile. Poco fa si diceva che questa è la partita che ti porta allo step successivo della bellezza del calcio, ti porta dentro quelle che gare che i miei calciatori quest'anno hanno disputato e hanno disputato molto bene. Saranno fondamentali le scelte che faremo dentro la gara". Sul rapporto con la squadra: "Chiaro che per come ho sempre interpretato il mio ruolo avere l'amicizia della squadra è sempre stata una mia caratteristica, e forse ho solo quella come possibilità. Quindi vedere che oggi mi rispondono sotto questo aspetto e i calciatori mi vogliono bene è la cosa che mi dà più emozione e bellezza. Poi chiaro che ci vogliono anche i risultati, gli dico sempre che i protagonisti sono loro: giocare bene penso sia la strada per crearsi più possibilità di fare risultato. Soluzioni ce ne sono diverse, ma sentirsi dentro un divertimento e un gioco che gli dà soddisfazione, devono prendere la bellezza senza frenesia: queste situazioni sono belle per chi ha scelto questo sport. Vedere che vogliono giocarsi i risultati contro chiunque, su un piano che ci è più congeniale: se si va a fare a spallate contro la fisicità dell'Udinese diventa dura. Già dal primo controllo bisogna toglierci questa fisicità con la palla sui piedi, quello lo andiamo a vedere già da come si stoppa la prima palla".

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Posizione McKennie e Como-Roma

Il tecnico continua con i singoli: "McKennie ci ha sempre giocato nel settore di destra. Quando affronti avversari con esterni tutta fascia lui deve arretrare in fase difensiva ed entrare in mezzo al campo per lasciare spazio a Kalulu. È un ragazzo che puoi mettere in tante posizioni, una cosa difficile da trovare, può fare l'esterno, giocare in mezzo, ha fatto l'attaccante andando a pressare tutti quando ho tolto Boga e ha fatto il quinto di sinistra al posto di Boga. Ora lo frustiamo e poi non c'è altro da fare (ride ndr)". Poi la risposta su Como e Roma: "Forse eri tra quelli che due gare fa dicevano che non eravamo squadra di livello. La Juventus è una squadra di livello quando fa un gioco di livello, quando i giocatori non stanno per terra, quando si gioca, quando gli avversari ti pressano cattivi trovano il largo e non la buttano per forza via. Quando vanno in profondità lungo la linea. La Juventus è più forte quando fa quello che ha fatto stasera, queste sono le prestazioni che ci rimettono sull'aereo delle partite più belle del calcio, così quell'aereo possiamo prenderlo, sennò diventa più difficile". A chiudere su Boga: "Sono stati bravi i direttori, lo hanno tirato fuori loro. Si allenava da tanto tempo da solo e dovevamo rimetterlo in condizione, ma essendo giocatore dalla gamba nervosa, muscolare, ci ha messo poco a tornare in forma. Stasera è stato bravo sia da esterno che da prima punta".

Spalletti e la Juve al livello successivo dei "videogames"

Spalletti a Sky: "Sicuramente una partita importante per quanto riguarda questo finale di campionato perché è quel tipo di gara, come nei videogames, che ti permette di andare a giocare al livello successivo, per le partite più belle di questo sport. I miei ragazzi devono portare in campo il difendere tutto quel che hanno passato, costruito, i pensieri, le fatiche fatte e va fatto contro una squadra tosta. L'Udinese non è più quella della andata, della Coppa, ed è molto fisica, dipende tutto dalle tue qualità, se riesci a farla prevalere e il primo controllo di palla diventa fondamentale per togliere un po' di fisicità agli avversari perché come tu scegli l'arrivo della palla, come scelta abbiamo deciso di giocare con i tre tecnici e che saltano l'uomo bisogna vedere se siamo bravi a mettere la gara in questa direzione".

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