Spalletti: "Serviva qualcosa di importante a Di Gregorio"
Spalletti in conferenza analizza la prova della Juve e di Di Gregorio: "Serviva qualcosa di importante, di alto livello. In questa situazione doveva partire soprattutto da lui, anche se poteva nascere pure dal lavoro in allenamento. Di recente l’ho visto cambiato, e ho percepito tutti e tre allineati con il livello di squadra richiesto ora. Lui aveva fatto qualcosa di personale per perdere il posto, e qualcosa di suo per riconquistarlo. Se l’è ripreso da solo, dimostrando il proprio valore. La Juventus non si basa sulle pressioni esterne, ma su standard interni molto elevati. Sono i nostri standard che ci impongono di affrontare queste gare. Le pressioni, la storia: se ne parla continuamente, ma sono aspetti normali; tutto dipende da noi, perché dobbiamo essere esigenti con noi stessi. Siamo una squadra di altissimo livello: la maglia a strisce rappresenta la direzione da seguire. Non è l’allenatore a decidere lo spazio: sei tu a guadagnartelo. Non conta altro, questo è il nostro ambiente. Ovviamente gli ho fatto i complimenti a fine partita, come a tutta la squadra: è così che funziona".
Calciomercato e giocatori italiani
Sul mercato e i giocatori italiani: "Per la Nazionale sarebbe utile, darebbe un contributo. Però i calciatori si acquistano in base alle esigenze e ai costi. Ripeto: non so se sia applicabile imporre un giovane in ogni squadra, perché potrebbe abbassare il livello della competizione. Era solo un esempio, uno scenario ipotetico. Oggi, in Udinese-Como, su 33 giocatori solo due erano italiani. O questa tendenza nasce in modo naturale, con un certo attaccamento, oppure serve una regola che lo imponga. Le famiglie continueranno a far emergere nuovi talenti, ma se non li si valorizza volontariamente, bisogna intervenire. Per schierare un Under 19, devi averne diversi in rosa e prepararne altri, considerando che alcuni andranno via a fine stagione. Non è detto che diventino tutti fortissimi, e non so se sia realizzabile. Però, numericamente, sarebbe necessario. Io sono obbligato a prendere giocatori validi, a formarli bene nel settore giovanile e poi a farli giocare. Per puntare alla vittoria, devi nutrirti di qualità. Prendo quattro giocatori da questo campionato e ne tengo due per l’anno successivo". Su David: "L’ho sostituito quando ha iniziato a calare. È uno che corre tantissimo. Per noi ha fatto ciò che gli era richiesto. Sono ragazzi che a volte subiscono un po’ la situazione. Ha fatto il suo lavoro: ha corso, pressato e sistemato diverse situazioni in partita. L’ho schierato perché può darci una mano, altrimenti non lo avrei scelto".
