I social e la salute mentale di un calciatore
Poi l'argomento si sposta sui fattori esterni e quanto possono influire nella sua vita: "La forza e la salute mentale di un calciatore, o di un atleta in generale e di chiunque si trovi in un ambiente competitivo, devi imparare a non farti condizionare da molte cose. Quindi penso di avere un vantaggio non seguendo molto il calcio, a meno che non stia giocando o riguardi la mia squadra. Non guardo molto sport e non presto molta attenzione ai social e a tutto il resto. Penso che anche questa cosa mi aiuti molto. Ma per un calciatore che vive molto di questo dico di non concentrarsi su quello ma su ciò che si può controllare".
L'importanza della famiglia
McKennie parla della sua famiglia: "Era piuttosto bello, perché da bambino pensavi 'oh, mio padre è un militare' e pensi a tutto quello che fanno. Ma alla fine ha aiutato molto me e la mia famiglia perché ci ha permesso di vivere esperienze diverse. Se mio padre non fosse stato nell'esercito non saremmo andati in Germania e non avrei mai iniziato a giocare a calcio. Non avrei avuto la carriera che ho avuto. Le cose succedono per una ragione. Avere un padre nell'esercito era bello, anche se a volte era via per lunghi periodi. Mia madre gestiva la casa. Quando lui era via mancava a tutti noi. Ogni volta che tornava, appena poteva, era divertente. Mia madre, invece, ha lavorato un po' per il Governo. Lavorava come dentista. Mio fratello è un pompiere e mia sorella una medium, è in grado di comunicare con il mondo spirituale, come quando ti fai leggere le carte per esempio. Lo ha fatto per uno dei miei compagni di nazionale e ha detto: 'È pazzesco'. È stata un'esperienza incredibile. La mia famiglia è tutto per me. Ognungo ha avuto un ruolo diverso nella mia vita. Mia madre mi portava sempre agli allenamenti. Faceva avanti e indietro dai campi, mi portava a quelli da football e da calcio. Mio padre ci ha insegnato la disciplina, assicurandosi che restassimo sulla strada giusta, guardandoci e sostenendoci. Mio fratello mi portava sempre con lui, ovunque andasse, anche quando usciva con i suoi amici. Mia sorella è come se fosse un 'fratello orso' perché è iperprotettiva con me e mio fratello. Ci chiede sempre: 'Cosa sta succedendo? Devo prendere un aereo e venire lì?'".
