Sogno Alisson
Il sogno numero uno di Spalletti e società coincide con Alisson, ormai prossimo a lasciare il posto da titolare a Mamardashvili dopo 8 stagioni gloriose in Premier League. La clausola per il rinnovo automatico di un anno - esercitata dai Reds poche settimane fa - non va letta infatti come un’ulteriore investitura nei confronti dell’ex Roma. Semmai, una mossa strategica, volta a evitare di perderlo in estate a parametro zero. A corteggiarlo c’è mezza Europa, tra cui la stessa Juventus, che si è mossa da tempo per comprendere la fattibilità dell’operazione. Troppo presto per parlare di una trattativa vera e propria, dal momento che i bianconeri, prima di esporsi concretamente, dovranno archiviare la pratica Champions.
Ma le cifre...
Ma i primi sondaggi ci sono stati, e non è da escludere che nei prossimi giorni la Juve possa calendarizzare un incontro con i rappresentanti del giocatore, avvistati in Italia nello scorso fine settimana. Anche perché il vero problema per la Juventus non riguarda il costo del cartellino di Alisson - il Liverpool con 15/20 milioni lo lascerebbe partire - quanto più le richieste esose del suo entourage per ingaggio e commissioni. Alisson in Premier percepisce 8 milioni netti l’anno. Cifra incompatibile per il momento con le disponibilità del club bianconero, deciso a non sfondare il tetto salariale di Yildiz (7 milioni) se non per profili di movimento del calibro di Bernardo Silva. Il portiere non disdegnerebbe un ritorno in Italia, soprattutto alla luce del rapporto con Spalletti, il tecnico che ne ha accompagnato la definitiva consacrazione. Ma senza un ridimensionamento delle pretese economiche, l’affare non potrà che restare in salita.
