Sei tappe prima del traguardo: la Juve per completare il proprio Giro verso la Champions deve superare sei ostacoli complicati. Il primo è quello contro il Bologna, con la squadra di Italiano reduce dall'eliminazione in Europa League e con voglia di rifarsi. Spalletti lo sa bene ed eviterà distrazioni. Ormai anche il suo rinnovo è cosa fatta, quindi l'unico pensiero dei bianconeri è arrivare al quarto posto. Il Como e la Roma sono vicine, così come il Milan che precede la Vecchia Signora ed è agguantabile nello scontro diretto. Senza dimenticare il Napoli, ieri sconfitto in casa dalla Lazio e ora distante sole 6 lunghezze (con la squadra di Conte che ha ovviamente una gara giocata in più. Testa al presente, ora la Juve dovrà vedersela con Italiano e tra le certezze di Luciano, emerge solo il dubbio Yildiz.
Kalulu, Bremer e Kelly il terzetto. Pochi dubbi e molto certezze, per cercare di arrivare contro il Bologna nelle migliori condizioni possibili per fare un altro passetto verso l'obiettivo Champions League. Le partite sono sempre meno e tutti i dettagli faranno la differenza
La parola chiave è "certezza". In queste ultime sei partite la Juve dovrà mettere in campo il miglior volto di sé stessa per cercare di conquistare più punti possibili. In mediana vicino a Locatelli non dovrebbe esserci Thuram, reduce da un problemino ma convocato. Ci sarà invece McKennie che rientra dalla squalifica e a completare il centrocampo ci saranno Holm e Cambiaso.
I gol nel finale di stagione peseranno ancora di più e avere in campo un leader tecnico come Yildiz fa tutta la differenza del mondo. Il turco contro l'Atalanta ha sofferto, per via anche di una condizione fisica non ottimale, che ha portato Spalletti a sostituirlo. L'infiammazione al ginocchio gli porta fastidio e in settimana si è allenato a parte e con ogni probabilità partirà dalla panchina. Spazio a Conceicao e Boga con David davanti.
E invece come scenderà in campo il Bologna? I rossoblù sono reduci dalla cocente eliminazione in Europa League per mano dell'Aston Villa, e proveranno a riscattarsi nel match contro la Juve. Vincenzo Italiano pronto a schierare i suoi con il 4-3-3, dovendo fare a meno di Skorupski, Casale, Dallinga e Dominguez. Tra i pali ci sarà Ravaglia, quartetto difensivo composto da destra a sinistra da Zortea, Heggem, Lucumì e Miranda. A centrocampo in cabina di regia spazio a Freuler, coadiuvato dalle due mezzali Moro e Pobega. Nel tridente offensivo pronti Cambiaghi a sinistra e Orsolini a destra, con Castro al centro. Soltanto iniziale panchina per l'ex Bernardeschi, che tornerà per la prima volta da avversario all'Allianz Stadium da quando ha lasciato la Juventus nel 2022.
La parola chiave è "certezza". In queste ultime sei partite la Juve dovrà mettere in campo il miglior volto di sé stessa per cercare di conquistare più punti possibili. In mediana vicino a Locatelli non dovrebbe esserci Thuram, reduce da un problemino ma convocato. Ci sarà invece McKennie che rientra dalla squalifica e a completare il centrocampo ci saranno Holm e Cambiaso.
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