Vittoria fondamentale per la Juve, che battendo il Bologna (qui tutte le parole del post partita) ha difeso il quarto posto in classifica e ha allontanato le altre squadre in lotta per un posto in Champions League. Un risultato importante, arrivato anche grazie al clima che Luciano Spalletti è riuscito a instaurare all'interno dello spogliatoio. Al termine dell'incontro, dallo studio di Dazn Massimo Ambrosini ha commentato: "I fratelli Thuram hanno un'energia positiva, nella vita in generale, senza neanche nascondere quando hanno dei problemi. Che la Juve avesse un gruppo sano si sapeva dall'inizio, ma non sempre basta. Servono qualità e idee e quelle gliele ha date l'allenatore. Oggi non hanno messo mai in discussione la vittoria, il Bologna non ha mai tirato in porta. Vittoria meritata".
"5 punti di vantaggio sono importanti"
Davide Bernardi ha aggiunto: "L'esultanza ricorda la 'Night night' di Curry. Non so se la Juventus abbia messo a nanna la qualificazione in Champions, ma 5 punti di vantaggio sono importanti". E anche Ciro Ferrara la pensa allo stesso modo: "Champions? Oggi la Juve aveva un jolly da giocarsi e se l'è giocato veramente bene. Sono 5 i clean sheet nelle ultime 6 partite, dato importante per far capire come la squadra stia crescendo. Vittoria meritata, con lo spirito giusto, nonostante le assenze. Si è dimostrata vogliosa di raggiungere l'obiettivo". Simone Pianigiani, invece, ha detto: "Questo clima qui ha determinato quest'ultimo periodo della Juve. Questo è il frutto di un percorso, dal finale con la Roma in poi fino ad adesso. Senza Yildiz sono riusciti a vincere oggi e contro l'Atalanta non c'era McKennie, che sappiamo quanto sia importante. Sembra che si divertano a trovare soluzioni".
Bologna in crisi: "È successo anche alla Juve"
Al termine della partita Vincenzo Italiano si è lamentato del pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita dopo la sconfitta in Europa League contro l'Aston Villa. "Nelle parole di Italiano ho letto la difficoltà di preparare una partita così importante in poco tempo - ha detto Ferrara -. È vero che tutto sommato la stagione è positiva, ma oggi guardi chi hai davanti ma anche chi hai dietro. La Lazio è a un punto, il Sassuolo a tre. Cercare di finire bene la stagione credo sia importante per Italiano e il Bologna".
Ambrosini ha aggiunto: "Se giochi per un obiettivo e arrivi alla fine e non ce l'hai, è umano mollare qualcosa. Non è facile trovare stimoli per giocare con cattiveria, soprattutto se non sei al top. Il Sassuolo sta facendo un grande campionato anche senza grandi obiettivi. Il problema è nel breve. La prima dopo l'uscita dalla Coppa è la più complicata. La paghi, non c'è niente da fare". Qualcosa di umano, e che è successo anche ad altre squadre secondo Bernardi: "L'abbiamo visto anche con il Napoli: quando perdi l'obiettivo grosso, poi hai un calo. Anche la Juve con il Como in casa dopo il 5-2 con il Galatasaray, è stata la partita peggiore con Spalletti".
Dal botta e risposta Ferrara-Spalletti agli obiettivi per la prossima stagione
Il pre e il post partita di Dazn è stato caratterizzato da un simpatico botta e risposta tra Ferrara e Spalletti: "Tutto risolto con Spalletti? Per fortuna sì, altrimenti non sarei andato a dormire - ha detto l'ex difensore - . Mi hanno chiamato amici, parenti, che non mi hanno mai visto come se uno che scavalca recinti". Poi ha aggiunto: "Oggi fa questa vittoria importante senza il suo giocatore più rappresentativo in questo momento che è Yildiz, questo a dimostrazione di quanto tutto il gruppo si senta coinvolto. Anche senza di lui hanno fatto una partita seria, sotto tutti i punti di vista".
Qualche tifoso comincia già a pensare alla prossima stagione: "Cosa manca alla Juve l'anno prossimo per tornare a vincere? Io penso che dal punto di vista del gioco, le basi forti Spalletti le abbia messe - ha spiegato Ambrosini -. Volontà, testa, ora i giocatori ce l'hanno di più rispetto a prima. Ora il focus sarà mantenere i cinque punti di vantaggio, ma poi ci sarà da chiedere a Luciano dove vorrà intervenire per tornare a vincere".
Ma Bernardi ha voluto mettere le mani avanti: "Io capisco l'atteggiamento protettivo di Spalletti. C'è un dato che fa capire la bilancia sul quale gioca la Juventus: la storia della Juve, secondo cui deve vincere, e la realtà degli ultimi anni. La Juve non aveva un distacco dal quinto posto così ampio come quello di adesso in questo punto della stagione da due anni. Negli ultimi anni la Juve non ha fatto benissimo e si è sempre ritrovata a lottare per il quarto posto. Parlavamo di mercato, giocatori forti: serve il giusto equilibrio".
Pianigiani ha approvato il percorso virtuoso intrapreso dalla Juve: "Continuità e serietà. Lo diciamo sempre, c'è stato un cambio ai vertici totale. Impossibile programmare quando cambia sempre tutto. Ora invece c'è un clima che ci rimanda indietro, questa base è la condizione necessaria per iniziare un percorso. Oggi lo sport è pianificare, valutare il clima. Le basi ci sono. Su questo si inserisce un pezzo alla volta in base al mercato, alle disponibilità. Milan, Juve, Roma, Atalanta: tutte le squadre che lottano per la Champions sono al primo anno, squadre che sembra che abbiano trovato il condottiero giusto. Non è solo il risultato a decidere se il progetto è giusto, devi saper leggere se tutte le componenti vanno nella direzione giusta".
I singoli: l'analisi su David e McKennie
Il Man of the match dell'incontro è stato David, autore del gol dell'1-0. Ambrosini parlando del canadese ha detto: "Per me ha fatto delle partite dove è stato più coinvolto rispetto a oggi. Però lui è ben voluto dai ragazzi, come è stato difeso dai compagni. Spalletti però ha detto che serve un attaccante che faccia altre cose, ma è migliorato. Io non vedo in lui la cattiveria da killer in area di rigore, cosa che aveva prima di arrivare qua. Lo ha sempre fatto in carriera, qui non l'ha ancora dimostrato. Spalletti gli chiede di scendere tanto per giocare, vorrei capire quanto è migliorato da quando è arrivato". E Bernardi ha aggiunto: "Spalletti l'ha definito 'attaccante da non contatto', che è esattamente l'opposto di quello che cercava a gennaio". Ferrara ha quindi detto: "Oggi in almeno due occasioni ha attaccato lo spazio con i tempi giusti. Oggi è più pulito nelle giocate, anche quando deve aiutare la squadra. Comunque è sempre stato difeso da compagni e allenatore, ed è un aspetto importante".
Un altro giocatore decisivo, come sottolineato da Bernardi, è stato McKennie: "I 5 gol e 5 assist fatti in Serie A li ha fatti tutti con Spalletti. La heatmap di questa partita è allucinante, non puoi definire il suo ruolo. Contro l'Atalanta è mancato molto, perché è quello che cambia l'assetto della Juve". L'importanza dell'americano è stata sottolineata anche da Ambrosini: "Nel calcio fluido di Spalletti, McKennie ha la capacità di mettersi dove serve. Nell'area di rigore è più presente degli attaccanti. Fa l'esterno destro ma in fase di possesso non sta lì, fa il trequartista, la mezzala, la punta".
Il problema del calcio italiano e le condizioni di Holm
"Calcio europeo? In Europa ci sono più squadre con esterni che puntano - ha aggiunto Ambrosini -. Anche il PSG è una squadra che si muove tanto, ma ci mancano i grandi giocatori. In Italia dobbiamo creare movimento e dare intensità perché noi i Doué e Musiala non ce l'abbiamo. Juventus e Como un po' di più". Tra questi c'è infatti Conceicao, come sottolineato da Ferrara: "Nell'ultimo periodo Conceicao sta migliorando in fase di finalizzazione, che è sempre stata una sua pecca. Ha delle qualità che gli potrebbero permettere di esprimere numeri diversi rispetto a quelli che ha. Nell'uno contro uno è difficile da affrontare, sta migliorando ma deve continuare su questa strada".
La miglior giocata di Juve-Bologna, però, secondo i tifosi e Ferrara stesso è stata di Holm: "Miglior giocata? La traversa di Holm, per come si è coordinato di sinistro. Ambrosini però mi ha detto 'Guarda che l'ha colpita con lo stinco'. Ma come la colpisci la colpisci, se avesse fatto gol sarebbe stato spettacolare". Il terzino all'intervallo è stato sostituito e Tommaso Turci ha rivelato quali sono le sue condizioni: "Spalletti è rimasto a bocca aperta per il tiro di Holm. Le sue condizioni andranno rivalutate nei prossimi giorni, è stato sostituito per un fastidio al polpaccio destro, lo stesso che lo ha tenuto fuori un mese e mezzo. Sembra sia stato sostituito in via precauzionale".
La lotta Champions: "Napoli e Milan..."
Sulla lotta Champions Ferrara ha detto: "Lo scontro diretto tra Milan e Juve sarà importante. Il Napoli ha il Como, trasferta delicata. Il calendario più duro ce l'ha la Roma". Ambrosini, però, tira fuori dalla corsa Milan e Napoli: "Dovrebbero suicidarsi per non andare in Champions, le escluderei. Milan e Juve rischiano di giocare sapendo il risultato di Roma e Como che può non essere positivo. Questa giornata può essere stata decisiva".
Sul futuro di Allegri, tra i possibili nomi come nuovo ct dell'Italia, Bernardi ha aggiunto: "Allegri era tra i nomi papabili per la Nazionale ma nel post partita è stato chiaro, così come Tare. Lui non è uno che si sposta tanto. Mi sembra più probabile che si sposti Conte". Pianigiani è dubbioso: "Queste squadre stanno programmando con l'allenatore. Antonio Conte è dentro al grandissimo progetto del Napoli. Quando la Nazionale si farà viva per uno dei due visto che c'è un presidente FIGC da eleggere? È compatibile per squadre di questo tipo dover cambiare allenatore a giugno?". "Secondo me sì - ha risposto Ambrosini -. Allegri o Conte, se dovessero essere loro non è che i presidenti aspettano che diventi ufficiale. Comincerebbero a lavorare a fine stagione".
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Bologna in crisi: "È successo anche alla Juve"
Al termine della partita Vincenzo Italiano si è lamentato del pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita dopo la sconfitta in Europa League contro l'Aston Villa. "Nelle parole di Italiano ho letto la difficoltà di preparare una partita così importante in poco tempo - ha detto Ferrara -. È vero che tutto sommato la stagione è positiva, ma oggi guardi chi hai davanti ma anche chi hai dietro. La Lazio è a un punto, il Sassuolo a tre. Cercare di finire bene la stagione credo sia importante per Italiano e il Bologna".
Ambrosini ha aggiunto: "Se giochi per un obiettivo e arrivi alla fine e non ce l'hai, è umano mollare qualcosa. Non è facile trovare stimoli per giocare con cattiveria, soprattutto se non sei al top. Il Sassuolo sta facendo un grande campionato anche senza grandi obiettivi. Il problema è nel breve. La prima dopo l'uscita dalla Coppa è la più complicata. La paghi, non c'è niente da fare". Qualcosa di umano, e che è successo anche ad altre squadre secondo Bernardi: "L'abbiamo visto anche con il Napoli: quando perdi l'obiettivo grosso, poi hai un calo. Anche la Juve con il Como in casa dopo il 5-2 con il Galatasaray, è stata la partita peggiore con Spalletti".