Addio Perin, rilancio Di Gregorio: come cambia la porta Juve. Alisson e De Gea...

L'uomo Di Gre è tornato ad essere decisivo: quattro clean sheet per spingere i bianconeri in Champions: il messaggio è chiaro

Il bello viene adesso. L’Uomo Di Gre, come è stato soprannominato affettuosamente dai tifosi, è tornato a essere il supereroe della retroguardia bianconera. Alla sua maniera, ovvero a suon di parate. Magic moment per Michele Di Gregorio, tornato a brillare dopo un mese di febbraio complicato con gli errori contro Inter e Como che gli erano costati il posto da titolare. Una mazzata che avrebbe mandato fuori giri chiunque, ma non l’estremo difensore di Corsico. Il classe 1997, infatti, ha scelto la via del silenzio, spingendo al massimo in ogni allenamento per dimostrare di essere ancora lui il numero uno della Signora e soprattutto ripagare la fiducia di Luciano Spalletti, che gli ha sempre fatto sentire la propria stima anche nei momenti più difficili. Mai una lamentela e tantomeno una polemica nè parte di Di Gre nè da parte del suo agente Carlo Alberto Belloni nei confronti della scelta del tecnico di Certaldo di panchinarlo.

Anzi, Michele ha lavorato duro per farsi trovare pronto nel momento in cui sarebbe arrivata l’occasione di rientrare in campo. Detto, fatto. Dalla sfida contro il Genoa, in cui è tornato tra i pali a causa dell’infortunio a Perin, Di Gregorio non ha sbagliato una gara, collezionando ben 4 clean sheet nelle ultime 4 giornate. Con interventi spesso e volentieri decisivi vedi il rigore parato a Martin contro il Grifone e la doppia parata nel finale sul campo dell’Atalanta. Prodezze che hanno rimesso in carreggiata la Juventus nella corsa al quarto posto. Ora il numero 16 punta ulteriormente ad arrotondare i suoi brillanti numeri a partire dalla gara di domenica allo Stadium contro il Verona. L’occasione giusta per il quinto clean sheet di fila.

Di Gregorio vuole la Juve

D’altronde anche da questo finale di stagione passerà il futuro di Di Gre, che ha le idee chiare sul prossimo anno: l’estremo difensore milanese vuole restare alla Juve e non teme la concorrenza dei vari Alisson (Liverpool) o De Gea (Fiorentina) che potrebbero sbarcare alla Continassa in estate. In fondo lo dice la sua storia: durante la carriera Di Gregorio spesso e volentieri si è trovato in ballottaggio con altri portieri. È successo in Primavera all’Inter con Radu e poi al primo anno da professionista a Renate, dove sulla carta partiva dietro Cincilla. Idem in B a Pordenone con Bindi. Tutti scalzati, uno dopo l’altro. Stessa cosa quando è arrivato in Serie A col Monza, dove i brianzoli avevano ingaggiato Cragno (all’epoca terzo portiere della Nazionale) per fare il titolare nonostante Di Gre fosse stato tra gli artefici della promozione nella massima serie.

Di Gregorio non ha fatto una piena e tutte le volte ha lasciato parlare il rettangolo verde, prendendosi i galloni di portiere titolare. Tradotto: chi verrà a giocare per la Signora sappia che Michele non intende abdicare cedendo a cuor leggero il posto da numero uno. Lo sa bene anche Mattia Perin, che ha già iniziato a guardarsi intorno per la prossima stagione. Il portiere di Latina ha voglia di chiudere la carriera da protagonista, giocando titolare e con continuità. In tal senso il telefonino del suo agente Alessandro Lucci ha già iniziato a squillare e qualcosa potrebbe muoversi molto presto…

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