Elkann osserva Comolli: Chiellini al centro del nuovo equilibrio
Le nubi che circondano Spalletti riguardano anche il mercato. La forte influenza del consulente esterno Riccardo Pecini nelle manovre di Comolli non l’ha mai rasserenato: d’altronde l’ex direttore sportivo di Spezia ed Empoli, che gestisce la Scouting Department (alcuni club, tra cui il Toro nel 2024, si affidano a questa realtà per esternalizzare una parte dell’attività di ricerca di talenti), non collabora in esclusiva per la Juve. Elkann da un po’ di tempo ha messo sotto osservazione Comolli: non con la reale intenzione di sollevarlo dall’incarico, ma sicuramente per monitorarne l’operato. I frutti del disastroso mercato in entrata e in uscita dei bianconeri nelle ultime due sessioni non sono passati in cavalleria. L’ad, del resto, ha sbagliato tutto. Ma la proprietà ha chiesto a Spalletti, nei dialoghi dei mesi scorsi, di non andare mai sopra le righe nella comunicazione. Fronte unico e compatto.
Lucio ci è riuscito, tolta qualche frecciatina quasi sempre riferita al discorso punte, ma adesso chiede chiarezza. Pone, di fatto, un aut aut. Non pretende il licenziamento di Comolli, ma difficilmente andrà avanti pensando che il francese possa ancora avere deleghe sull’area sportiva. L’amministratore delegato fino alla settimana scorsa riteneva bastassero poco più di un paio di rinforzi per rendere questa Juve - oggi sesta in classifica - competitiva per lo scudetto: contro la Fiorentina si è reso conto dell’inconsistenza mentale del gruppo. Le irritazioni investono anche argomenti più marginali: Spalletti sperava di firmare il rinnovo durante la sosta, senza partite di mezzo, e invece si è ritrovato ad affrontare l’argomento prima di Atalanta-Juve. Piccole cose che sommate tutte insieme hanno portato alla rottura. Sanabile? Soltanto a patto che Comolli venga depotenziato dalle questioni di campo, per le quali il tecnico preferisce affidarsi al coordinamento di Giorgio Chiellini. Elkann ne prenderà atto: al proprietario la decisione sulla corrente da seguire. Intanto Chiellini ieri, a margine del premio dedicato a Niccolò Galli, si è espresso così sul momento bianconero: «Abbiamo vissuto una giornata negativa, speravamo potesse andare diversamente. Viviamo alla giornata, ora aspettiamo di finire questo campionato». Parole di chi immagina che qualcosa, in un senso o nell’altro, succederà.
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