Il ritorno di Tognozzi, tutto nelle mani di Elkann
Così guarda avanti, rimettendo tutto nelle mani di Elkann, che finora ha ascoltato dandogli feedback rassicuranti ma non definitivi. Aspetterà il verdetto finale. Nel frattempo, la Juve inizia a pianificare una fetta di futuro: gli avvicinamenti all’ipotesi di un ritorno di Matteo Tognozzi proseguono. Allo stesso tempo, però, sull’attuale ds del Rio Ave è fortissimo l’interesse della Roma. Tognozzi stuzzica i Friedkin per varie ragioni: parla sei lingue, ha una vastissima conoscenza del mercato internazionale ed è affine alle idee di calcio di Gasperini. A 39 anni, dopo due anni lontano dal nido Juve, è pronto per un salto in una grande piazza. In un ruolo, quello del direttore sportivo, che ormai è diventato suo dopo una vita nell’area scouting.
Alla Continassa non tornerebbe per lo stesso ruolo che l’ha reso molto influente tra gli addetti ai lavori del mercato internazionale, ma solo per un incarico operativo in chiave mercato. Per poter condividere con l’allenatore problemi e soluzioni, esigenze e lacune. La presenza di Spalletti, in questo senso, è casuale: i due si conoscono da una vita, ma dopo gli anni comuni allo Zenit hanno sempre preso strade diverse. Mantenendo una forte stima reciproca, senza però intrecciare i loro destini. Tognozzi era stato sondato dalla Juve in estate: Comolli gli ha preferito prima Modesto e poi Ottolini. Difficile immaginare il ritorno del dirigente toscano con l’attuale management. Più verosimile e concreto, invece, un rendez-vous qualora Chiellini dovesse ottenere maggiori deleghe per costruire il futuro. Tognozzi aspetta, ma intanto dialoga con la Roma, che lo valuta insieme a Tony D’Amico per dargli le chiavi della squadra del prossimo anno. In dieci giorni conoscerà il proprio destino, tenendo una porta spalancata per un bis bianconero.
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