TORINO - La necessità urlata e non soddisfatta del centravanti come sola vera richiesta di Spalletti: il problema non risolto a gennaio è ora a rischio duplicazione per l’estate. Si conferma la regola aurea del problem solving strategico: le mancate soluzioni spesso alimentano le complicazioni. Nuove incognite aleggiano sui piani mercato della Continassa, quando la Juventus avrebbe soltanto bisogno di certezze. Specie in attacco dove i clamorosi flop di David e Openda impongono rimedi urgenti e sicuri. Non sono ammessi insomma nuovi errori, mancanze, o anche solo rischi eccessivi. Ora che a rischio c’è il rinnovo di Vlahovic, altra prescrizione di Luciano che può cadere nel vuoto. Meglio quindi tornare al peccato originale: quando il tecnico in inverno invocava un nuovo punto di riferimento strutturato per il suo attacco, avrebbe gradito il ritorno di Kolo Muani. Sarebbe piaciuto anche al francese, bloccato dal Tottenham, come gli piacerebbe adesso. Allora poteva essere compresenza con Dusan, domani chissà. La grigia annata londinese ha, se possibile, ulteriormente amplificato la sua voglia di Juve, dove bene era stato e aveva fatto. 30/35 milioni bastano a convincere il Psg e far ritrovare il sorriso a Kolo dopo aver perso il Mondiale. È il piano A dove A sta per assolutamente.
Le strategie di mercato della Juve tra Nunez e Sorloth
Per il raddoppio Madama continua a lasciarsi tentare da Darwin Nunez, profilo che piace e non poco a differenza del suo stipendio folle. All’Al-Hilal, da cui è stato messo fuori lista nella seconda parte di stagione, percepisce oltre 23 milioni l’anno. Non ci sono refusi. L’uruguaiano vuole tornare in Europa e per farlo sarebbe disposto a un’importante rinuncia economica, dovrebbe essere sostanziale per vestirsi di bianconero. Solo alle giuste condizioni (prestito con riscatto dilazionato) può diventare un’occasione golosa tra luglio e agosto, dopo il Mondiale.
A cui prenderà parte anche, con la Norvegia, Alexander Sorloth: un’idea che per la Juventus resta attuale. A differenza di quello dell’ex Liverpool, l’ingaggio da 3 milioni più bonus è sostenibile per le casse della Juventus che guarda con desiderio ai suoi 20 gol stagionali. L’attaccante dell’Atletico è un centravanti vero ma in Nazionale, dove la posizione è occupata da Haaland, agisce pure da esterno offensivo. Ruolo che all’occorrenza possono ricoprire anche Kolo Muani e Nunez.
Gonzalo Garcia e il futuro dell’attacco della Juve
Più difficilmente Gonzalo Garcia: sarà uno degli argomenti toccati dalla Juventus nei colloqui di mercato con il Real Madrid. È un profilo meno affermato ma enormemente promettente: 6 gol in Liga in 30 presenze (molti scampoli), può esplodere.
Classe 2004, potrebbe essere avvicinato con un’operazione alla Nico Paz perché il Real difficilmente sarà disposto a perderne completamente il controllo. Lo perderà sicuramente Spalletti se nessuno di questi varcherà i cancelli della Continassa.
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