Pagina 2 | Calciomercato Juve, ecco il sostituto di Vlahovic. Nico Gonzalez ce l’ha fatta, grana Douglas Luiz

Se per le situazioni del mercato in entrata relative a Robertson e Alisson, Spalletti è parso spiazzato, per la fumata grigia tendente al nero uscita dalla riunione plenaria alla Continassa sul rinnovo di Vlahovic, l’allenatore di Certaldo è sembrato piuttosto rassegnato, un po’ per le cifre in ballo, un po’ per le dinamiche. Di fatto si è capito che è da un po’ che le varie parti - dirigenza bianconera e fronte giocatore - non si incontrano e che di riunioni operative, sulle specifica situazione di mercato, non ci siano avvisaglie nel breve periodo. Per cui si va avanti senza Dusan, almeno per il momento: perché poi si sa che le vie delle trattative sono infinite, anche quando sembrano in salita.

 

 

Se Vlahovic si complica con il passare di giorni - aspettando un incontro con papà Milos e il centravanti che potrebbe arrivare come no - non diminuisce la necessità per Spalletti di avere un attaccante fisico, cioè quello che è così tanto mancato, specialmente da gennaio a fine aprile, quando poi è tornato proprio l’attaccante serbo al centro del reparto offensivo bianconero. Anche perché, nelle valutazioni dello staff tecnico, David non è considerabile una prima punta: semmai di raccordo, quasi un trequartista, ma di sicuro non il giocatore con le caratteristiche che servono al tecnico di Certaldo. Men che meno Openda, per il quale dovrà essere trovata una soluzione in uscita, probabilmente in prestito. In sostanza, con Milik pure destinato a salutare, il rischio - ma sarebbe quasi il caso di dire certezza - è di dover rivoluzionare completamente il reparto, partendo sempre dal postulato di base: centravanti fisico, magari anche due se Vlahovic non rinnoverà.

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Kolo Muani: il prezzo scende

Intanto bisogna cominciare dal primo nome, che poi ha un cognome conosciuto dalle parti della Continassa: Kolo Muani. Il francese, a meno di ripescaggi al volo, guarderà il Mondiale dalla tv e aspetterà notizie, dopo aver terminato la sua avventura inglese al Tottenham: l’attaccante sa che, nelle stagioni recenti, le cose migliori le ha fatte a Torino. Né Parigi, né Londra: in bianconero solo sei mesi, l’appendice al Mondiale per Club, ma Randal ha lasciato un bel ricordo, non solo tra i tifosi. Il prezzo del cartellino si è abbassato: la Juventus non vorrebbe superare i 30 milioni, poi la formula andrebbe trovata, dopo che i tentativi sono saltati sia nella sessione di mercato invernale sia in quella precedente, di un anno fa. L’ad Comolli ci riproverà per dare a Spalletti un giocatore che a lui piace, per caratteristiche e qualità. Piace ai bianconeri pure Mateta, altro francese che però per il Mondiale è stato convocato, dopo un finale di stagione in crescendo nel Crystal Palace, con tanto di conquista della Conference League grazie proprio a un gol del centravanti, andato a un passo dal Milan a gennaio.

Juve, il mercato aspetta solo te

Non aveva superato le visite mediche, però ora il ginocchio va meglio e pare pronto per una nuova avventura: in Inghilterra si muove il Manchester United, in Italia può tornare di moda per la Juve. Il costo è più o meno lo stesso di Kolo Muani: tra i 30 e i 35 milioni, con l’auspicio - per i club interessati - di non vedere il prezzo impennato durante la rassegna iridata in Canada, Messico e Stati Uniti. Le altre strade fin qui percorse sembrano più complesse: a Madrid ci sono due attaccanti che piacciono alla dirigenza juventina, uno all’Atletico e l’altro al Real. Però sia Sorloth (a maggior ragione con il caos recente attorno a Julian Alvarez) sia Gonzalo Garcia (eventualmente solo con una soluzione in prestito) sono obiettivi complicati da raggiungere. L’estate deve ancora cominciare, ma i risultati sul mercato sono attesi subito: da Spalletti ma pure da Elkann.

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Nico aspetta l’Atletico, Douglas Luiz a casa: futuro incerto

No, l’avventura bianconera non è andata come avrebbero voluto, per entrambi. Ma le storie di Nico Gonzalez e Douglas Luiz, per quanto incrociate, sono agli antipodi e avranno un differente finale. L’argentino è freschissimo di convocazione per il Mondiale: non una banalità, considerando che il ct Scaloni ha dovuto lasciare fuori talenti cristallini (come Mastantuono per esempio) in una selezione con una concorrenza spietata. Eppure Nico ce l’ha fatta, grazie alla più che buona stagione in prestito all’Atletico Madrid: Gonzalez è un veterano della Seleccion, ma nulla è scontato, men che meno una convocazione al Mondiale nella Nazionale che dovrà difendere il titolo iridato. Per di più in una edizione del Mondiale che registra il numero più basso di calciatori juventini partecipanti, quantomeno in tempi recenti: Bremer (Brasile), Conceiçao (Portogallo), David (Canada), Holm (Svezia), Koopmeiners (Olanda), McKennie (Usa), Yildiz (Turchia), dunque sette. Più Gonzalez sarebbero otto, ma nell’ultima stagione l’argentino non era nell’organico a disposizione dei bianconeri e non lo sarà nemmeno nella prossima annata. Le idee della Juventus e dell’entourage del giocatore collimano e sono pure le stesse dell’Atletico: fare in modo che l’esterno offensivo posso continuare il suo percorso a Madrid. Ma non si passerà dalla via tracciata nell’accordo di un anno fa: i Colchoneros non eserciteranno l’opzione per il riscatto fissata a 32 milioni perché sono convinti di poter strappare un prezzo migliore, forti della volontà del calciatore di restare in Spagna. L’Atletico vorrebbe rimanere sui 20 milioni, l’accordo si può trovare più o meno a metà strada: 25 milioni. Ci sarà da trattare, però non sembrano esserci dubbi sulla conclusione della storia.

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Nessun veto su Douglas Luiz

Discorso molto diverso quello che riguarda Douglas Luiz. Lui la Nazionale l’ha persa: del resto Ancelotti non aveva scelta, perché la stagione del centrocampista, tra Nottingham Forest e Aston Villa, è stata negativa sul piano personale, nonostante la conquista dell’Europa League da parte della squadra di Birmingham. Douglas tuttavia non ha convinto: quasi sempre è entrato a partita in corso e quasi mai ha fatto la differenza. E l’Aston Villa non eserciterà il diritto di riscatto per il brasiliano a 25 milioni: è già stato comunicato a tutte le parti coinvolte. Dunque alla Juventus rischia di saltare un’altra cessione preziosa per liberare risorse e per rispettare i paletti Uefa. Tra dirigenza bianconera e staff tecnico non c’è differenza di visione sulla questione Douglas: è preferibile venderlo, perché Spalletti confida in altri profili in mediana. Ma ovviamente, se poi il brasiliano dovesse restare, allora il tecnico cercherebbe di trovargli una sistemazione: comunque non c’è un veto sulla cessione. Piuttosto il problema è un altro: trovare qualcuno pronto a investire su un calciatore che nelle ultime due stagioni si è eclissato, passando da essere uno dei profili più interessanti della Premier a un oggetto misterioso. A Comolli il compito, tra i tanti, di trovare una soluzione.

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Kolo Muani: il prezzo scende

Intanto bisogna cominciare dal primo nome, che poi ha un cognome conosciuto dalle parti della Continassa: Kolo Muani. Il francese, a meno di ripescaggi al volo, guarderà il Mondiale dalla tv e aspetterà notizie, dopo aver terminato la sua avventura inglese al Tottenham: l’attaccante sa che, nelle stagioni recenti, le cose migliori le ha fatte a Torino. Né Parigi, né Londra: in bianconero solo sei mesi, l’appendice al Mondiale per Club, ma Randal ha lasciato un bel ricordo, non solo tra i tifosi. Il prezzo del cartellino si è abbassato: la Juventus non vorrebbe superare i 30 milioni, poi la formula andrebbe trovata, dopo che i tentativi sono saltati sia nella sessione di mercato invernale sia in quella precedente, di un anno fa. L’ad Comolli ci riproverà per dare a Spalletti un giocatore che a lui piace, per caratteristiche e qualità. Piace ai bianconeri pure Mateta, altro francese che però per il Mondiale è stato convocato, dopo un finale di stagione in crescendo nel Crystal Palace, con tanto di conquista della Conference League grazie proprio a un gol del centravanti, andato a un passo dal Milan a gennaio.

Juve, il mercato aspetta solo te

Non aveva superato le visite mediche, però ora il ginocchio va meglio e pare pronto per una nuova avventura: in Inghilterra si muove il Manchester United, in Italia può tornare di moda per la Juve. Il costo è più o meno lo stesso di Kolo Muani: tra i 30 e i 35 milioni, con l’auspicio - per i club interessati - di non vedere il prezzo impennato durante la rassegna iridata in Canada, Messico e Stati Uniti. Le altre strade fin qui percorse sembrano più complesse: a Madrid ci sono due attaccanti che piacciono alla dirigenza juventina, uno all’Atletico e l’altro al Real. Però sia Sorloth (a maggior ragione con il caos recente attorno a Julian Alvarez) sia Gonzalo Garcia (eventualmente solo con una soluzione in prestito) sono obiettivi complicati da raggiungere. L’estate deve ancora cominciare, ma i risultati sul mercato sono attesi subito: da Spalletti ma pure da Elkann.

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