Mateta, ora è un’altra storia: la Juve torna a farci un pensierino. Stand-by Openda

Convocazione al Mondiale con la Francia e gol decisivo per la Conference: Comolli prende nota

Era la sera del 9 maggio, la Juventus aveva appena sconfitto, non senza fatica, il Lecce a domicilio con un gol lampo di Vlahovic. Luciano Spalletti è in conferenza stampa e non riesce nemmeno a far terminare la domanda su quanto gli fosse mancato il bomber serbo, partendo subito a razzo: «Quando sono arrivato, io una cosa ho chiesto sul mercato: il centravanti fisico. Poi non è stato preso, ma non sono io a fare mercato».

 

 

La storia la sanno tutti e nemmeno al tecnico di Certaldo fa piacere rivangare il passato, però è normale che Spalletti non voglia più ritrovarsi nella stessa situazione: l’attaccante con quelle caratteristiche serve, magari anche due se non dovesse essere rinnovato il contratto a Vlahovic. A gennaio non se ne era fatto nulla, tuttavia i nomi potrebbero tornare di moda: non è un mistero che in cima alla lista dei desideri bianconeri ci sia sempre, saldo al comando, Kolo Muani, che tornerà al Psg per poi cercare una nuova collocazione dopo l’esperienza tutt’altro che esaltante al Tottenham in prestito. Sono stati effettuati vari sondaggi, specialmente a Madrid: con l’Atletico per Sorloth e con il Real per Gonzalo Garcia, piste complesse per motivi diversi.

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Mateta torna nel mirino della Juve: costo e concorrenza sul mercato

Ma potrebbe riaccendersi un’altra passione invernale della Signora, quella per Mateta, l’eroe della finale di Conference League vinta dal Crystal Palace. La Juventus ci era già andata vicina, ma in realtà era tutto fatto con il Milan: soltanto le visite mediche, per via di un ginocchio non del tutto a posto, avevano fatto saltare l’operazione. Il destino poi ha lasciato fuori dalla Champions League, a braccetto, bianconeri e rossoneri: chissà come sarebbe andata con i gol potenziali del ragazzone franco-congolese che andrà al Mondiale, chiamato al fotofinish da Deschamps al posto proprio di Kolo Muani. Incroci che saranno frequenti durante un’estate calda sul mercato per la Juventus che dovrà fare i conti, come ha specificato l’ad Comolli nell’incontro con i media di martedì, con i paletti dell’Uefa. Il costo di Mateta è dato in potenziale rialzo, considerando l’ottimo finale di stagione tra Premier League e Conference.

 

 

La situazione, da gennaio a oggi, non sembra essere cambiata però nelle intenzioni di giocatore e club, nonostante il trionfo di Lipsia: Mateta è dato in uscita e la situazione contrattuale, con la scadenza naturale dell’accordo fissata a giugno 2027, potrebbe anche favorire un acquisto non eccessivamente costoso. La valutazione attuale è attorno ai 30 milioni di euro, Mondiale permettendo: se dovesse riuscire a cavalcare il buono stato di forma e mettersi in mostra nella Francia, ecco allora che qualcosa potrebbe cambiare nel prezzo del cartellino. Meglio dunque non tirare troppo per le lunghe, se Mateta può davvero tornare a essere un obiettivo concreto della Juventus, come già successo nella finestra invernale: si sa che un Mondiale brillante rischia non solo di aumentare il valore di mercato, ma anche di attirare altre squadre in cerca di un centravanti.

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Mercato Juve in uscita: il punto su Openda e David

E già ci sarebbe una concorrente in più per il franco-congolese: in Inghilterra si vocifera di un interessamento concreto del Manchester United, club che di sicuro può offrire uno stipendio allettante e anche ambizioni di alto livello, ma di certo non può garantire il posto da titolare, specialmente nel ruolo di centravanti titolare già occupato dal bomber sloveno Sesko. La Juventus farà le sue riflessioni, anche in uscita.

 

 

Di sicuro non è considerato parte del progetto di Spalletti il belga Openda, sul quale anche Comolli è stato lapidario, parlando di personalità. Ma venderlo sarà difficile, considerando quanto è stato pagato (45 milioni complessivi): più probabile un prestito, però bisognerà trovare una squadra interessata che possa piacere anche al diretto interessato. Meno netta la posizione su David: potrebbe anche restare, ma essendo arrivato a parametro zero una cessione a titolo definitivo rappresenterebbe un’interessante plusvalenza

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Era la sera del 9 maggio, la Juventus aveva appena sconfitto, non senza fatica, il Lecce a domicilio con un gol lampo di Vlahovic. Luciano Spalletti è in conferenza stampa e non riesce nemmeno a far terminare la domanda su quanto gli fosse mancato il bomber serbo, partendo subito a razzo: «Quando sono arrivato, io una cosa ho chiesto sul mercato: il centravanti fisico. Poi non è stato preso, ma non sono io a fare mercato».

 

 

La storia la sanno tutti e nemmeno al tecnico di Certaldo fa piacere rivangare il passato, però è normale che Spalletti non voglia più ritrovarsi nella stessa situazione: l’attaccante con quelle caratteristiche serve, magari anche due se non dovesse essere rinnovato il contratto a Vlahovic. A gennaio non se ne era fatto nulla, tuttavia i nomi potrebbero tornare di moda: non è un mistero che in cima alla lista dei desideri bianconeri ci sia sempre, saldo al comando, Kolo Muani, che tornerà al Psg per poi cercare una nuova collocazione dopo l’esperienza tutt’altro che esaltante al Tottenham in prestito. Sono stati effettuati vari sondaggi, specialmente a Madrid: con l’Atletico per Sorloth e con il Real per Gonzalo Garcia, piste complesse per motivi diversi.

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