Datemi un portiere e un attaccante e vi farò vincere disse un vecchio saggio. Le costruzioni delle rose spesso passano da questi due ruoli molto delicati e la Juve ne sa qualcosa. In stagione i bianconeri non hanno potuto contare a lungo su Vlahovic e il suo futuro è ancora appesa a un filo, mentre David e Openda hanno floppato. Tra i pali invece la Vecchia Signora ha vissuto un film horror con una serie di errori da parte di Di Gregorio che ha spesso subito gol al primo tiro in porta. Un vero e proprio punto debole, che la società ha intenzione di risolvere. Il mancato accesso alla Champions League ovviamente farà muovere la dirigenza in modo leggermente diverso, ma tra le priorità sicuramente c'è l'estremo difensore.
Alisson il preferito della Juve: la situazione
La Juve ha individuato da tempo la sua prima scelta: Alisson. Un portiere d'esperienza e leadership, quello che serve ai bianconeri. Però c'è un piccolo problema e non si tratta del giocatore che avrebbe già dato l'ok a traseferirsi dal suo condottiero Spalletti. Il problema è il Liverpool, un club dove al momento regna grande confusione. Lo dimostrano i continui cambi di posizione sul futuro di alcuni giocatori e le difficoltà nei rinnovi di contratti importanti. L’ultimo episodio è la separazione con Slot, ufficialmente presentata come una rescissione consensuale. Tuttavia, dalla stampa inglese emergono indiscrezioni secondo cui si tratterebbe in realtà di un esonero improvviso, che avrebbe colto di sorpresa lo stesso tecnico olandese.
Slot, inoltre, si era impegnato personalmente con il direttore sportivo Richard Hughes per trattenere Alisson e impedirne il trasferimento alla Juventus. La sua preoccupazione era legata alle probabili partenze di Robertson, Salah e Konaté, che avrebbero già indebolito la leadership dello spogliatoio. Per questo motivo aveva respinto la richiesta del portiere brasiliano di lasciare Liverpool. Ora con l'addio del tecnico olandese la dirigenza spera di poter cambiare le carte in tavola, ma risulta complicato, a meno che sia proprio il prossimo allenatore Iraola e promuovere Mamardashvili. La speranza di Madama è più legata alle ristrutturazioni dirigenziali dei Reds, con conseguenti cambi di programma. Intanto dalla Continassa sono emersi anche altri nomi.
L’incertezza che circonda il Liverpool continua a influenzare anche il futuro di Alisson. Il portiere brasiliano avrebbe accettato di restare soltanto a fronte di garanzie sulla titolarità per l’intera prossima stagione. Qualora il club dovesse continuare a rimandare una decisione definitiva sul suo ruolo, non è escluso che possa tornare a chiedere la cessione. Al momento si tratta soltanto di scenari possibili, ma la Juventus resta vigile e pronta a cogliere eventuali aperture da parte dei Reds. Nel frattempo, i bianconeri valutano alternative per la porta: tra i profili seguiti c’è De Gea, per il quale è previsto un nuovo confronto con la Fiorentina. Lo spagnolo potrebbe lasciare Firenze nell’ambito di una strategia volta a ridurre il monte ingaggi e ringiovanire la rosa, con una valutazione compresa tra i 5 e i 10 milioni di euro.
Più costosa, invece, l’opzione Nubel. Il portiere tedesco, protagonista di una stagione positiva con lo Stoccarda, rientrerà al Bayern Monaco ma difficilmente resterà in Baviera. Il club tedesco, forte del rinnovo di Neuer, è infatti orientato a cederlo a titolo definitivo o attraverso una formula che preveda un obbligo di riscatto. La sua valutazione si aggira intorno ai 15 milioni di euro.
Secondo quanto riportato da Sky, tra i nomi emersi nelle ultime ore spicca quello di Emiliano "Dibu" Martinez. L’estremo difensore dell’Aston Villa e della nazionale argentina rappresenta una delle opzioni più affascinanti per i bianconeri grazie al suo palmarès e alla capacità di incidere nei momenti decisivi. L’operazione si presenta complessa dal punto di vista economico, ma la dirigenza juventina è pronta ad approfondire i margini di fattibilità con il club inglese nei prossimi giorni.
Resta comunque viva anche la candidatura di Vicario, profilo già apprezzato da Luciano Spalletti e ritenuto all’altezza delle ambizioni del progetto. Molto dipenderà dalle opportunità che si presenteranno sul mercato e dagli incastri delle varie trattative, ma l’intenzione della Vecchia Signora è chiara: intervenire con decisione tra i pali per colmare una delle lacune che, secondo le valutazioni interne, hanno pesato in modo significativo sul mancato raggiungimento degli obiettivi stagionali, a partire dalla qualificazione in Champions League. E a tal proposito il quadro di Di Gregorio e Perin è abbastanza chiaro...
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