Pagina 2 | Yildiz, dalla Fiorentina al Paraguay: doppia delusione shock. Ripartire dalla Juve per tornare a volare

Ci sono momenti nella carriera di un calciatore dove bisogna cercare di guardare avanti anche se tutto sembra andare per il verso sbagliato. Gli ultimi due mesi di Yildiz sono andati in questa direzione: a partire dall'eliminazione ai Mondiali con la sua Turchia. L'ultima immagine della stella Juve è quella in lacrime dopo il ko con il Paraguay e l'addio alla competizione già nella fase a gironi. Delusione e amarezza sono i sentimenti per lo più che gli si possono leggere sul volto quando, in mezzo al campo, è rimasto con il volto dentro la maglietta a nascondere le lacrime. Uno sguardo fisso nel vuoto proprio come successo al fischio finale della gara contro la Fiorentina in campionato. Anche lì con la consapevolezza di aver mancato un obiettivo importante per i bianconeri: la Champions League. Il tutto condito da una condizione non ottimale per le noie fische che non gli hanno permesso di essere al 100% nel momento clou della stagione.

Yildiz e la delusione Mondiale

Il primo grande torneo con la nazionale. Yildiz ha sognato il Mondiale con la maglia della Turchia e, a soli 21 anni, è riuscito a coronare il suo sogno. Un sogno che si è trasformato in un incubo visto l'epilogo - manca ancora la gara contro gli Usa, ma i due ko in altrettante giornate hanno decretato l'eliminazione della nazionale turca.

Rabbia, delusione, lacrime: tutti sentimenti che hanno compagnato la squadra allenata da Montella al fischio finale. È bastato un gol dopo due minuti del Paraguay per porre fine ai sogni Mondiali di Kenan e i suoi compagni. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, Yildiz e lacrime Champions

L'immagine ad accompagnare Yildiz in questo ultime mese è quella di lui assorto nei suoi pensieri in un mix di lacrime e amarezza per due grandi obiettivi sfumati. Se il passaggio dei gironi ai Mondiali poteva essere alla portata, lo stesso si può dire della Champions League. La Juve non è riuscita a qualificarsi per la competizione europea dilapidando un vantaggio importante e soprattutto gettando al vento un paio di occasioni sulla carta favorite, entrambe in casa con Verona e Fiorentina. E proprio contro i viola, al fischio finale, l'immagine che ha fatto il giro dei social è la stessa vista post Paraguay. Due situazioni simili in un contesto diverso ma che raccontano bene il momento del 10 bianconero. 

Gli occhi del Real e la volontà Juve

La mancata Champions ha aperto scenari inevitabili per Yildiz, anche in ottica mercato. Non è certo una sorpresa l'interesse del Real Madrid nei suoi confronti. I blancos seguono da sempre i migliori giovani d'Europa e il 10 Juve rientra proprio in questo ambito, poi ci sarebbe quel Guler compagno di nazionale e amico. Potrebbe materializzarsi qualche interesse dalla Premier, Arsenal su tutti, ma al momento la testa di Kenan è tutta sul Mondiale e, a ruota, sulla Juventus. Ma, tuttavia, è considerato un elemento imprescindibile e il club continua a ritenerlo centrale per il progetto tecnico dei prossimi anni. Per questo la Juventus mantiene una posizione ferma sulla sua permanenza, sostenuta sia dalla volontà del giocatore di restare a Torino e lasciare un segno importante nella storia bianconera, sia dal rinnovo di contratto firmato a febbraio fino al 2030, che lo ha reso il giocatore con l'ingaggio più alto della squadra. Una sorta di giù le mani da Yildiz, qualora fosse necessario ribadirlo. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'infortunio di Yildiz e la condizione non ottimale

Ad accompagnare Yildiz inn questi ultimi mesi di campionato c'è stato anche un infortunio che non gli ha permesso di essere al 100%. Continui dolori al ginocchio che hanno spinto Spalletti a dosarne l'impiego nel momento clou della stagione per la Juve e che ne hanno, inevitabilmente, condizionato la forma fisica in vista del Mondiale dove è partito dalla panchina contro l'Australia (entrando nella ripresa) e da titolare col Paraguay. Non è stato il Kenan che si è visto soprattutto nella prima parte della stagione e anche questo aumenta la delusione, la sua in primis, ma anche di chi aspettava di vederlo all'opera nella competizione iridata negli Stati Uniti. 

Il tempo di ripartire

Ora la testa di Kenan è senza dubbio sull'ultima gara contro i padroni di casa degli Stati Uniti per cercare di onorare fino in fondo il Mondiale e, magari, provare a strappare una vittoria, per una questione di orgoglio e dimostrare a tutti che la Turchia non è quella vista nelle prima due uscite. Poi per Yildiz sarà necessario smaltire questa grande delusione, ricaricare le batterie e ripartire ancora più forte con la Juve perché è da lui che Spalletti e bianconeri vogliono costruire l'ossatura della squadra, anche senza la Champions League. E i bianconeri potrebbero anche riabbracciarlo prima del previsto vista l'uscita anticipata dal Mondiale. Tocca a lui ripartire per tornare a volare con il club. 

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, Yildiz e lacrime Champions

L'immagine ad accompagnare Yildiz in questo ultime mese è quella di lui assorto nei suoi pensieri in un mix di lacrime e amarezza per due grandi obiettivi sfumati. Se il passaggio dei gironi ai Mondiali poteva essere alla portata, lo stesso si può dire della Champions League. La Juve non è riuscita a qualificarsi per la competizione europea dilapidando un vantaggio importante e soprattutto gettando al vento un paio di occasioni sulla carta favorite, entrambe in casa con Verona e Fiorentina. E proprio contro i viola, al fischio finale, l'immagine che ha fatto il giro dei social è la stessa vista post Paraguay. Due situazioni simili in un contesto diverso ma che raccontano bene il momento del 10 bianconero. 

Gli occhi del Real e la volontà Juve

La mancata Champions ha aperto scenari inevitabili per Yildiz, anche in ottica mercato. Non è certo una sorpresa l'interesse del Real Madrid nei suoi confronti. I blancos seguono da sempre i migliori giovani d'Europa e il 10 Juve rientra proprio in questo ambito, poi ci sarebbe quel Guler compagno di nazionale e amico. Potrebbe materializzarsi qualche interesse dalla Premier, Arsenal su tutti, ma al momento la testa di Kenan è tutta sul Mondiale e, a ruota, sulla Juventus. Ma, tuttavia, è considerato un elemento imprescindibile e il club continua a ritenerlo centrale per il progetto tecnico dei prossimi anni. Per questo la Juventus mantiene una posizione ferma sulla sua permanenza, sostenuta sia dalla volontà del giocatore di restare a Torino e lasciare un segno importante nella storia bianconera, sia dal rinnovo di contratto firmato a febbraio fino al 2030, che lo ha reso il giocatore con l'ingaggio più alto della squadra. Una sorta di giù le mani da Yildiz, qualora fosse necessario ribadirlo. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus