Gli impresentabili della Juve
Anche perché gli algoritmi (magari non proprio quelli di Sofascore, ma qualcosa di concettualmente analogo) sono proprio quelli che hanno spinto Damien Comolli, alias la dirigenza francese, a ingaggiare gli “attaccanti impresentabili”. Di Gregorio è un buon portiere, non un fenomeno; non è stata la causa dell’assai deludente stagione juventina, ma è senza dubbio parte del problema e non serve uno sgradevole elenco degli errori commessi per sostenere l’affermazione. Ma lo sfogo dell’agente di Di Gregorio è comunque una fedele fotografia di cosa è stata la Juventus degli ultimi tre anni. Un posto dove i problemi si sono stratificati e, accumulandosi uno sull’altro, ora soffocano il futuro. Una società che può essere oggetto degli attacchi di chiunque, anche di chi, in passato avrebbe avuto timore a confidare certe cose, figuriamoci a renderle pubbliche. Il compito di Carnevali è, in questo senso, davvero difficile. Ricostruire una credibilità e un’autorevolezza della società, infatti, non è solo sentita come vitale dai tifosi bianconeri, ma va di pari passo con l’altrettanto difficile ricostruzione tecnica della squadra, per la quale - lo ricordiamo - servono campioni autentici e uomini veri, indipendentemente dalla loro valutazione su Sofascore.
