Sprofondo inquietante, così non è più Juve
Si può anche dare la colpa solo a Spalletti, che innocente non è, ma l’impotenza agonistica dei giocatori ha stabilito un nuovo record di profondità nell’abisso di mediocrità in cui sta affondando la rosa
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Si può anche dare la colpa solo a Spalletti, che innocente non è, ma l’impotenza agonistica dei giocatori ha stabilito un nuovo record di profondità nell’abisso di mediocrità in cui sta affondando la rosa della Juventus. Non è neanche una questione tecnica, perché nella ultracentenaria storia del club, ci sono state formazioni con anche meno qualità, ma si contano sulle dita di una mano le volte in cui undici calciatori, scesi in campo sotto il nome “Juventus”, sono stati così sopraffatti dall’avversario, si sono dimostrati così terrorizzati e hanno avuto così poca capacità di reazione. Alcuni di loro hanno mostrato un livello di confusione mentale tipico dei pugili storditi dai colpi avversari che, fosse stato davvero un incontro di boxe, l’arbitro l’avrebbe sospeso.

150 milioni contro 35 e quell'esempio di Boniperti
È sempre una forma di populismo d’accatto mettere a confronto gli stipendi, ma il modo con cui la squadra con le maglie della Juventus (150 milioni lordi di monte ingaggi) ha affrontato il Genoa (35 milioni) imporrebbe a tutti un profondo e contrito esame di coscienza contabile. Pochi di loro, infatti, si rendono conto dell’umiliazione cui hanno costretto milioni di tifosi e nessuno di loro ha dimostrato di avere la personalità per contenerla, quell’umiliazione, nei limiti della decenza. Per dire: al momento del rinnovo dei contratti, Giampiero Boniperti mostrava ai giocatori le foto delle brutte sconfitte della stagione precedente, facendole pesare.
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